NUOVI MERCATI

Internet of things, ecco gli impatti del Gdpr

Questione fondamentale del nuovo regolamento, l’applicabilità dei meccanismi allo Iot. La rubrica di Rocco Panetta

Pubblicato il 03 Giu 2016

rocco-panetta-150529120209

È trascorso poco più di un mese dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Ue del regolamento sulla libera circolazione e protezione dei dati personali (GDPR, General Data Protection Regulation), e già è iniziata la corsa alla lettura e interpretazione della nuova disciplina: ora con il rigore dei migliori giuristi, ora con l’approssimazione tipica dei peggiori improvvisatori del mercato.

Come noto, il GDPR è destinato a soppiantare le vigenti leggi europee sulla privacy, entro il 25 giugno 2018. I due anni servono per permettere agli Stati membri il miglior coordinamento con le leggi ed i regolamenti vigenti nel loro rispettivo ordinamento e che potrebbero avere un impatto o una correlazione con il GDPR, nonchè per permettere alle Autorità nazionali della privacy di attualizzare i loro provvedimenti e cogliere l’occasione per rendere la loro importante giurisprudenza coerente con le nuove norme.

E’ dunque iniziato un processo che non sarà né rapido né indolore. E’ impensabile credere di poter prendere venti di consolidata significativa disciplina primaria e secondaria in materia di privacy e cancellarla con un tratto di penna, sostituendo tutto con le nuove norme, peraltro in molta parte plasticamente simili, ma non identiche, a quelle vigenti.

In tal senso, questi due anni saranno utili per chiarire la direzione che il nostro Paese prenderà su tutta una serie di passaggi cruciali, dalla perimetrazione del legittimo interesse del titolare del trattamento in materia di marketing diretto, alla questione delle sanzioni penali, dalla definizione ed obbligatorietà del ruolo del privacy officer, al destino dei provvedimenti generali e prescrittivi del Garante.

Altra capitale questione è quella relativa all’applicabilità dei meccanismi previsti dal GDPR al cosiddetto IoT – Internet delle Cose. Come noto, l’Internet delle Cose è una definizione volta a descrivere un fenomeno caratterizzato da quell’evoluzione della rete che permette agli oggetti interconnessi tra loro di trasferirsi dati, di valutarne la portata, e di adattare il proprio comportamento in virtù degli outcomes derivanti proprio dal trattamento di tali informazioni. Va da sé che in diversi casi, l’IoT è già ampiamente in uso: spesso se ne parla per tratteggiare scenari futuribili, dimenticando che esso è già tra noi. Peraltro funziona, nella maggior parte dei casi, anche al netto del trattamento di informazioni personali.

In tal senso, il rispetto del principio di necessità previsto dal d.lgs. n. 196/2003 e l’invito ad usare dati anonimi, quando l’uso del dato personale non risulti strettamente necessario, fa sì che molte delle macchine che vivono già la dimensione (o la suggestione?) dell’IoT, prescindano già ora dai meccanismi previsti dalla legge sulla privacy. L’evoluzione dei bisogni dell’uomo e delle opportunità offerte dall’IoT indica la necessità per le macchine di usare sempre più dati personali, e di conseguenza emerge forte l’urgenza di normare l’uso di tali dati, al fine di evitare limitazioni dei diritti e delle libertà degli individui. A nulla vale l’obiezione che il trattamento svolto dagli oggetti non rientri nel campo di applicazione del GDPR in quanto lo stesso vede come soggetti attivi le persone fisiche e quelle giuridiche.

Le macchine svolgono funzioni per conto di individui, aziende o enti pubblici e il relativo regime di responsabilità va allocato alla persona giuridica o fisica cui l’oggetto fa riferimento. Vale invece sottolineare come la parte relativa agli istituti della Privacy by Design e by Default, unitamente alla Valutazione di Impatto Privacy, alle norme sul Data Breach Notification e alle modifiche alla nozione di legge applicabile, ben possono prestarsi proprio a disciplinare le dinamiche in atto nel mondo dell’IoT. Occorre ricordare come sia in atto la riforma della c.d. E-Privacy Directive, che disciplina i trattamenti di dati con riferimento al mondo delle comunicazioni elettroniche. Potrebbe essere quella la sede per introdurre meccanismi più granulari rispetto a quelli previsti dal GDPR e che possano prestarsi a regolare l’IoT senza nuovi freni al settore, strategico tanto per l’economia nazionale e globale quanto per la crescita del genere umano.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati