INTERNET GOVERNANCE FORUM

Internet verso una regolazione più formale

Summit a Bali: in discussione il governo di una Rete che è cambiata moltissimo dalle origini. Il ruolo dell’Icann e dei governi. In programma anche un workshop di Telecom Italia

Pubblicato il 21 Ott 2013

Il 10 ottobre scorso, la Commissaria Europea per la Digital Agenda, Neelie Kroes ha invitato con un intervento sul suo blog ad esprimere pareri sullo stato della governance di Internet in questo momento. In particolare ha chiesto di rispondere a 14 domande che afferiscono ai temi più critici della governance di internet: la sua architettura, lo stato di funzionamento del modello multistakeholder (un modello che si basa sulla presenza con lo stesso peso dei governi, del settore privato e della società civile), che ne caratterizza attualmente il governo e i problemi giuridici legati alla natura sovranazionale di Internet.

È indubbio che alcuni avvenimenti di quest’anno hanno evidenziato con forza come il governo mondiale di Internet non sia solo un fatto tecnico, di dominio cioè prevalente degli ingegneri, e dell’organismo che ha in carico la gestione dei domini (l’Icann), ma che abbia sempre più acquisito valenze politiche ed economiche. Lo hanno evidenziato chiaramente da un lato il dibattito sulla sorveglianza ormai massiccia e pervasiva delle comunicazioni via voce o internet dei cittadini che l’operazione PRISM e le rivelazioni di Snowden hanno generato e dall’altro l’analisi delle implicazioni economiche che la diffusione da parte dell’Icann dei nuovi nomi a dominio generici come .mobile o .wine ha generato.

Questi temi saranno oggetto di discussione in uno degli appuntamenti più importanti per la discussione sui temi della governance di Internet: l’Internet Governance Forum (IGF) che si terrà a Bali in Indonesia da domani a venerdì prossimo. L’IGF è stato creato nel 2005 a Tunisi come luogo per internazionalizzare la governance di Internet, che attraverso l’Icann era considerata troppo sbilanciata verso gli Stati Uniti. L’IGF si caratterizza come un luogo di discussione sui temi dell’Internet Governance, una Global Public Policy network, aperta a tutti gli stakeholder ma con funzioni puramente consultive.

Il tema dell’incontro di Bali è: “Building Bridges-Enhancing Multistakeholder Cooperation for Growth and Sustainable Development” Il forum inoltre svilupperà i seguenti sotto temi in altrettante sessioni e workshop ad hoc: Access and Diversity – Internet as an engine for growth and sustainable development; Openness – Human rights, freedom of expression and free flow of information on The Internet; Security – Legal and other Frameworks: Spam, Hacking and Cyber-crime; Enhanced Cooperation; Principles of Multi-Stakeholder Cooperation; Internet Governance Principles

A conferma di una significativa presenza, quest’anno, sui temi dell’Internet Policy in Italia e nel mondo, Telecom Italia sarà presente all’IGF di Bali con un suo workshop sul tema: Multistakeholderism and the dynamic Internet.

L’obiettivo del workshop è quello di approfondire i cambiamenti che hanno caratterizzato Internet in questi ultimi anni e valutare le implicazioni che questi cambiamenti potranno avere sulla governance mondiale di Internet soprattutto per quanto riguarda i cambiamenti del modello multistakeholder.

Si è tar­dato molto a riconoscere che l’am­biente tecnologico ed economico dell’Internet di oggi è cambiato profondamente da quello dell’In­ternet delle origini. Secondo la letteratura più recente quattro fenomeni hanno contribuito a questo cambiamento:

a) l’aumento del numero e della diversità degli utenti finali: da un gruppo ristretto di accade­mici a una base di utilizzatori molto più ampia e molto meno sofisticata;

b) l’aumento nella diversità e com­plessità delle applicazioni: si è passati dall’uso prevalente del­le applicazioni a bassa intensità di banda come posta elettro­nica e web browsing alla video conferenza, ai giochi on line che richiedono molta più banda e al P2P e al cloud computing, che generano pattern di traffi­co molto più sfidanti per le reti rispetto a quelli precedenti;

c) l’aumento delle tecnologie di accesso a internet (adsl, fi­bra, cavo, soluzioni wireless) e del numero e dei tipi di termi­nali per connettersi a Internet (pc, tablet, smartphone, Rfid tags, etc.) hanno generato una nuova complessità nella ge­stione della rete stessa;

d) La definizione di relazioni commerciali molte più com­plesse: la natura di rete di reti di Internet ha comportato la nascita di relazioni commer­ciali come il private peering o le Content Delivery Networks molto diverse da quelle degli anni precedenti.

Questi cambiamenti tecnologici ed economici degli ultimi anni stan­no caratterizzando Internet come una realtà molto più eterogenea e dinamica rispetto al passato, pro­ducendo soprattutto un profondo mutamento nei pattern di uso di Internet che richiederà significativi cambiamenti negli schemi archi­tetturali e nella sua gestione. Un’a­rea che sta già risentendo di questi cambiamenti è proprio quella della governance, in cui si assiste a un inevitabile declino di modelli di go­vernance informali. L’eterogeneità e il numero di utenti che oggi carat­terizza Internet spingono, infatti, sempre di più verso una governan­ce più formale della rete rispetto ai modelli cooperativi e alle sanzioni informali usate nel passato.

Il workshop discuterà quindi come questi cambiamenti impatteranno la governance di Internet e soprattutto quali sono le sfide per il modello multistakeholder che ne ha caratterizzato il governo sino ad oggi.

Il workshop sarà introdotto e moderato da Linda Corugedo, Direttrice della unità Cooperazione della DG Connect della Commissione Europea. Parteciperanno alla tavola rotonda: Christopher Yoo, John H. Chestnut Professor of Law, Communication, and Computer & Information Science, University of Pennsylvania Law School, come rappresentante della società civile; Olga Cavalli, – Adviser for technology, Ministry of Foreign Affairs, Argentina come rappresentante governativa; Sam Paltridge, del Directorate of Science Technology and Industry, dell’Ocse, come rappresentante delle organizzazioni internazionali ; Bill Woodcock, Research Director Packet Clearing House come rappresentante dell’Internet cmunity e Lorenzo Pupillo, della direzione Public & Regulatory Affairs di Telecom Italia come rappresentante del settore privato.

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