L'OPERAZIONE

Irideos ottiene un finanziamento da 18 milioni per il nuovo data center green

Erogato da Ing Italia con garanzia di Sace è destinato alla realizzazione, a Milano, di Avalon 3, struttura Tier IV ecosostenibile e alimentata al 100% da energie rinnovabili

Pubblicato il 03 Feb 2022

Shot of Corridor in Working Data Center Full of Rack Servers and Supercomputers with Blue Neon Visualization Projection of Data Transmission Through High Speed Internet.

Irideos Datacenter Italia ha ricevuto un finanziamento di 18 milioni di euro erogato da Ing Italia assistito dalla garanzia green di Sace. L’intervento, si legge in una nota, è destinato alla realizzazione a Milano del data center Avalon 3,  una delle prime infrastrutture certificate green in Italia dedicate a co-location e housing, all’insegna della sostenibilità energetica e della qualità ecologica di ambienti e risorse impiegate.

Le caratteristiche della nuova struttura

Il nuovo data center sarà alimentato al 100% da energia rinnovabile e potrà utilizzare risorse idriche per il raffreddamento ecosostenibile delle sale. Inoltre, il progetto è conforme ai massimi standard internazionali di certificazione per la continuità operativa, la sicurezza e la resilienza (Tier IV) ed è allineato alla tassonomia dell’Unione Europea.

Avalon 3 è un’estensione dell’Avalon Campus di Irideos che, insieme agli altri data center Avalon 1 e Avalon 2, rappresenta il più grande interconnection hub in Italia grazie a una superficie di 13 mila metri quadrati.

Gli interventi finanziati, grazie all’impatto positivo in termini di mitigazione del cambiamento climatico, rientrano negli obiettivi del Green New Deal, il piano che promuove un’Europa circolare, moderna, sostenibile e resiliente. In questo ambito, Sace riveste un ruolo centrale nell’attuazione del Green New Deal sul territorio italiano, come previsto dal Decreto Legge “Semplificazioni” di luglio 2020 (76/2020). Infatti, la società guidata da Pierfrancesco Latini può rilasciare ‘garanzie green’ su progetti domestici in grado di agevolare la transizione verso un’economia a minor impatto ambientale, integrare i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi sostenibili e promuovere iniziative volte a sviluppare una nuova mobilità a minori emissioni inquinanti. Dall’entrata in vigore del Decreto è stato istituito un team di specialisti trasversale alle varie funzioni aziendali, che racchiude professionalità diverse e complementari, in grado di rispondere a 360° alle esigenze di questa nuova operatività di Sace.

Il valore di un approccio sostenibile ai data center

“È per noi motivo di grande soddisfazione avere Sace al nostro fianco per la realizzazione del progetto di un nuovo Data Center tecnologicamente avanzato, certificato e 100% Green”, dichiara Mauro Moscardi, Cfo di Irideos. “La sostenibilità ambientale è per noi un punto fermo, un impegno che sosteniamo con il continuo rinnovamento tecnologico dei nostri servizi e delle nostre infrastrutture e in particolare dei data center, che sono i pilastri portanti dell’economia digitale. Grazie al supporto di Sace possiamo portare avanti concretamente il nostro impegno per l’ambiente, che perseguiamo con convinzione anche nel contesto europeo. Irideos è infatti tra i firmatari del ‘Climate Neutral Data Center Pact’ un codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione Europea che prevede di avere data center a ridotto impatto ambientale entro il 2030”.

Daniela Cataudella, Responsabile Task Force Green di Sace, aggiunge: “Questa operazione ci rende particolarmente orgogliosi perché si tratta di progetto che pone al centro tanto la sostenibilità, quanto l’innovazione, pilastro del Pnrr. Affiancare una realtà come Irideos, eccellenza italiana in un settore altamente strategico, conferma e rafforza il nostro impegno a sostegno di progetti in grado di agevolare la transizione italiana verso un’economia a minor impatto ambientale, presidiando anche settori tecnologici e di frontiera”.

Matteo Clausetti, Head of Lending Italy di Ing, sottolinea infine che il finanziamento “dimostra l’impegno di Ing a realizzare operazioni che sappiano combinare in modo efficace i più avanzati sistemi tecnologici con una struttura di sostenibilità ed eco-compatibilità che coinvolgano l’intero processo produttivo. In questo modo non solo supportiamo i nostri clienti nei loro progetti di crescita ma li sosteniamo nell’essere all’avanguardia nel loro rispettivo settore. Questa operazione conferma inoltre la nostra profonda comprensione del settore delle telecomunicazioni e la nostra capacità di collaborare in maniera efficace con partner istituzionali come Sace, con il quale condividiamo un’importante missione nel rendere più sostenibile il mondo in cui operiamo”.

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