IL PAGINONE

Israele terra promessa delle med technologies. Il digitale chiave di volta

Oltre 100 milioni di fondi pubblici l’anno per favorire lo sviluppo dell’ecosistema. Oltre 1.400 le aziende che fanno capo all’industria della “life science” e 90 le startup che si aggiungono ogni anno. Numeri da record considerato che quasi un terzo delle aziende in questione sta già generando revenues

Pubblicato il 15 Lug 2016

israele-160712163149

Fare leva sull’Ict e sulle tecnologie digitali per migliorare la ricerca medico-scientifica e dare spinta e sostegno ai progetti mirati a individuare cure a malattie importanti come i tumori, ma anche il diabete, l’Alzheimer, il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla. È questa una delle principali sfide del governo di Israele.

Numerose le iniziative già operative che possono contare sui fondi pubblici, su quelli messi a disposizione dai venture capitalist e delle principali tech-companies mondiali che sempre di più stanno dirottando investimenti e risorse nelle cosiddette medical technologies. A Tel Aviv la quindicesima edizione dello Iati-Biomed, la mostra-convegno interamente dedicata alle tecnologie biomediche, ha acceso i riflettori sulle innovazioni già sul mercato e su quelle prossime venture. Dalla robotica alla diagnostica 3D, dalle applicazioni di e-health ai dispositivi avanzati, dalle piattaforme per l’analisi dei big data alla sensoristica avanzata: gli ingredienti della ricetta “smart” sono molti e altrettanti sono in via di sviluppo anche grazie al pullulare di startup intorno all’ecosistema “health”.

Ad oggi sono oltre 1.400 le aziende che in Israele fanno capo all’industria della “life science” e 90 le startup che si aggiungono ogni anno. Numeri da record considerato inoltre che quasi un terzo delle aziende in questione sta già generando revenues. Nel solo 2015 ben 900 milioni di dollari sono stati investiti nelle aziende del comparto da parte di fondi di venture capital, business angels, privati e corporation, in salita dagli 800 milioni già iniettati nel 2014. Circa il 20% delle aziende attive nel biomed è impegnato in progetti di digital health e il 33% delle nuove compagnie ha deciso di investire nel settore negli ultimi tre anni. Una delle aree considerate più promettenti è quello della stampa 3D, già sperimentata ad esempio in campo odontoiatrico e che sta suscitando notevole interesse in quello della rigenerazione dei tessuti.

Israele vanta già la leadership nello sviluppo di soluzioni che riguardano le cartelle mediche elettroniche, la biosensoristica, il monitoraggio Ict, la big data analysys. Le principali compagnie mondiali, da GE a Philips, da Johnson & Johnson a Merck Serono sono da tempo attive in Israele anche con propri centri di ricerca e sviluppo. In campo anche Medtronic, a seguito dell’acquisizione di Covidien. Fosun e Sinopharm fra le compagnie cinesi che hanno recentemente deciso di investire nel settore biomedico israealiano e sta crescendo l’interesse da parte delle aziende giapponesi. E poi ci sono i colossi dell’Ict: Microsoft, Ibm, Google, Cisco, Hp, Samsung e Dell per citare alcune di quelle da tempo nel Paese con proprie strutture. E alla lista si sono aggiunte di recente Apple, Facebook, Blackberry, Dropbox. E in generale tutti i big del settore sono coinvolti direttamente o indirettamente attraverso partnership o finanziamenti di iniziative, allo sviluppo della “nuova” industria.

Da parte sua il governo ha dato vita, a gennaio di quest’anno, all’Autorità nazionale per l’Innovazione tecnologica, un organismo che si occupa dello sviluppo di iniziative votate all’innovazione attraverso tre azioni: creare le infrastrutture di supporto alle varie industrie, fornire gli strumenti e mettere a punto programmi ad hoc, finanziare progetti considerati “high-risk”. E l’Authority farà anche da “hub” tecnologico, ossia metterà a disposizione delle aziende competenze e risorse specifiche per testare e mandare avanti i progetti. “Il governo di Israele considera il settore del Life Science fondamentale e continuerà ad allocare fra il 25 e il 30% del budget pubblico, ossia circa 110 milioni di dollari all’anno, per sostenerne lo sviluppo”, sottolinea Avi Hasson, Chief Scientist del ministero dell’Economia & Industria e a capo dell’Autorità per l’Innovazione. “Il governo può permettersi di sostenere il rischio di finanziare anche le iniziative che non avranno successo perché, diversamente dal settore privato, non considera il fallimento negativo – continua Hasson -. Una startup potrebbe non riuscire a sviluppare soluzioni o prodotti commercializzabili e quindi redditizi per gli azionisti, ma alla lunga potrebbero nascere nuove imprese proprio grazie alle innovazioni sviluppate all’origine”. Il 2016 è considerato un anno chiave: “Ci aspettiamo – sottolinea Hasson – importanti passi in avanti relativamente alla ricerca sui nuovi farmaci grazie all’avvio di numerosi test clinici e anche nel campo del digital health. E siamo certi che sempre più aziende farmaceutiche e mediche internazionali decideranno di investire nelle iniziative che si stanno sviluppando in Israele per aiutarci a creare un mondo migliore”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati