PROGETTI

Italia, Spagna e Grecia insieme per i porti “smart”

Al Congresso internazionale Euro Med Telco Forum 2016 in discussione soluzioni tecnologiche per partecipare alle call di Horizon 2020

Pubblicato il 20 Apr 2016

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Il 22 e il 23 aprile 2016, presso il Porto di Valencia (Muelle del Turia Avenue), si terrà il congresso internazionale Euro Med Telco Forum 2016 dal titolo “ICT innovations in shipping and Smart Port – Management in the Mediterranean Area”. L’Euro Med Telco Forum (Emtf) costituisce un “collaboration group” al momento formato dalle associazioni di ingegneri e professionisti nel campo dell’Information & Communication Technology e delle Telecomunicazioni appartenenti a tre principali paesi che si affacciano sul Mediterraneo : Italia, Spagna, Grecia. Questi paesi appartengono anche storicamente all’area di interesse sottesa dalla Fitce, la Federazione delle Associazioni Nazionali dei professionisti dell’Ict e dei Media.

Emtf al momento ha definito il suo obiettivo principale nella promozione di una collaborazione strategica fra i paesi membri nel predisporre e realizzare progetti innovativi e/o progetti nel campo della Ricerca e Sviluppo e nella Ricerca applicata, progetti che siano focalizzati sullo sviluppo di un framework di riferimento che coinvolga le infrastrutture e i servizi veicolabili attraverso risorse afferenti al Mediterraneo. La partecipazione ai progetti è finalizzata alla creazione di veri e propri gruppi di interesse compositi, ai quali afferiscono studi professionali, aziende del settore, istituti accademici ed università, Istituzioni pubbliche e le associazioni di riferimento,

L’evento di Valencia si propone in particolare l’obiettivo di sviluppare la tematica del traffico marittimo e dello “Smart Port”, attorno alla quale veicolare la collaborazione e la partnership delle tipologie di soggetti indicati in precedenza allo scopo di sviluppare iniziative tecnologiche avanzate in grado di poter essere oggetto di interesse per alcune delle “call” previste nel framework di Horizon 2020. Condividere dunque iniziative e realizzazioni che siano in grado di promuovere lo sviluppo e la valorizzazione del bacino del Mediterraneo.

A questo scopo l’Ict rappresenta un fattore chiave per lo sviluppo del bacino del Mediterraneo e dei paesi che si affacciano su di esso. In futuro le tecnologie digitali potranno consentire efficientemente una integrazione sempre più spinta fra le Smart Grid, le reti elettriche intelligenti e le reti di Telecomunicazioni a banda ultralarga, che dovranno sempre meglio sostenere capacità di accesso elevate e stimolare una facilità di fruizione di servizi innovativi. Mai come oggi il bacino del Mediterraneo deve affrontare cambiamenti tanto radicali in tempi così brevi; vere e proprie sfide, imposte dall’evoluzione tecnologica e dai mutamenti in ambito geopolitico, economico e sociale.

L’Ict potrà inoltre contribuire all’innovazione dei sistemi di trasporto marittimi, potrà sostenere i cambiamenti in corso nell’industria elettrica, sempre più propensa all’utilizzo di fonti rinnovabili, potrà efficacemente indirizzare la necessità di riduzione dell’inquinamento e del suo impatto ambientale, certamente non trascurabile nell’area sottesa al Mediterraneo.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione tecnologica e culturale ed il mediterraneo può a ragion veduta essere considerato al centro della stessa, in un momento di evidenti crisi economiche e sociali che destano contemporaneamente preoccupazioni e speranze.

L’area del Mediterraneo è caratterizzata da una popolazione non equamente distribuita; inoltre, nei paesi con diversi livelli di sviluppo, le popolazioni sono in crescita e non sempre possono avere accesso a servizi e risorse sufficienti per soddisfare tutte le aspettative ed esigenze. L’Ict, a questo scopo, facilita l’inclusione sociale e induce, almeno nelle sue potenzialità, una più equa ripartizione delle risorse disponibili, a beneficio di fasce di popolazione sempre più ampie.

Questa prospettiva rappresenta una necessità strategica per il bacino del Mediterraneo e quindi merita grandi attenzioni e considerazioni. Si rende necessario lo sviluppo di una forte collaborazione fra tutti i paesi che desiderano guidare questo processo di trasformazione e di innovazione nella speranza di poter costruire una “casa” comune in grado di garantire maggiore sicurezza ed uno sviluppo saggiamente controllato, attento e sostenibile.

Certamente una visione coesa potrebbe di fatto combinare in maniera adeguata l’integrazione delle reti marittime esistenti, con servizi intelligenti ad esse dedicati ed indurre possibili capacità e decisioni investitorie con uno sguardo particolarmente attento alla creazione di piccole Smart City; città intelligenti che si affacciano su un bacino del Mediterraneo non più teatro di naufragio e di morte, ma restituito, attraverso opportune tecnologie digitali innovative, alla cultura e ai fasti del passato.

Un contesto dove possono trovare terreno fertile ricerca applicata, capacità progettuale, sviluppo, attrazione di capitali, imprenditorialità, un ambiente nel quale trionfi di nuovo la vita.

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