
Vuetel si è aggiudicata il premio per le Pmi alla prima edizione degli “Italian business Oscar“, il riconoscimento organizzato dalla Camera Tuniso-italiana di Commercio e Industria, con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia a Tunisi. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di celebrare l’importanza della collaborazione tra Italia e Tunisia, premiando imprese, istituzioni e individui italiani e tunisini che si sono distinti lavorando per consolidare i rapporti economici e commerciali bilaterali tra i due paesi.
All’azienda italiana di telecomunicazioni che opera nel mercato dei servizi wholesale internazionali voce e dati, i cui mercati di riferimento sono da sempre i paesi del bacino del Mediterraneo e dell’Africa Sub-Sahariana, è stato assegnato il premio “Piccola Media impresa” per avere intrapreso e agevolato in questi anni scambi commerciali, investimenti e relazioni economiche significative tra Tunisia, dove il gruppo ha anche contribuito a realizzare la banda larga, e Italia.
“La Tunisia è complementare all’Italia in termini di negoziazione e offre una serie di competenze che possono permettere al nostro paese di sfruttare opportunità importanti in Africa sub-sahariana. Il territorio tunisino sta investendo molto su infrastrutture, tlc e non solo, ma anche in energie rinnovabili e sostenibilità ambientale. Tutti campi in cui l’Italia ha tecnologie e competenze importanti – commenta Giovanni Ottati, ceo di VueTel – La vision strategica di VueTel è quindi quella di diventare sempre più partner tecnologico infrastrutturale ideale per gli operatori Tlc e Ict nell’area sud del Mediterraneo”.
“Stiamo costruendo un tavolo operativo con l’obiettivo di definire attività, modalità e strumenti per rafforzare il partenariato industriale e la presenza in Tunisia delle imprese italiane – spiega Ottati, che è anche presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo – Vogliamo creare con questo paese un vero e proprio asse strategico nel Mediterraneo, anche alla luce del Piano quinquennale di sviluppo tunisino 2016-2020 che destina quasi 60 miliardi di euro a cinque grandi aree di intervento tra cui governance, infrastrutture, sviluppo umano e inclusione sociale, sviluppo regionale, green economy e sviluppo sostenibile”.