Il REPORT DELOITTE

Italiani pronti alla svolta digitale: il driver sarà lo smartphone

Tasso di penetrazione del 93% per i cellulari intelligenti che grazie all’IoT abiliteranno i servizi future-proof di città e case. Fa da leva la disponibilità “illimitata” di giga nei pacchetti offerti dagli operatori mobili

Pubblicato il 16 Dic 2019

Four people each have a cell phone in the office

Smartphone sempre più al centro del mondo digitale italiano. Non solo attuale, ma anche del futuro: quando smart city, 5G e smart home entreranno definitivamente a regime. E’ quanto emerge dal Global Mobile Consumer Survey 2019 di Deloitte secondo cui i telefoni intelligenti hanno conquistato ormai tutti gli italiani, over60 compresi, mostrando un tasso di penetrazione del 93% e trasformandosi in hub per la gestione e il controllo degli altri device. Un’evoluzione, spiega l’analisi, favorita dalla disponibilità “illimitata” di giga nei pacchetti offerti dagli operatori di telefonia mobile: la fine dell“ansia da risparmio dei giga” cambia le abitudini dei consumatori, soprattutto tra gli under 34.

Anche la casa sta registrando uno slancio sul fronte Internet of Things, sempre grazie allo smartphone: aumenta il numero di dispositivi intelligenti domestici a un ritmo del 6% dal 2018 “indice – annota la società di analisi – di una tendenza all’integrazione delle tecnologie smart nel medesimo nucleo familiare”. La Smart Tv fa da catalizzatore della casa del futuro, seguita dagli speaker intelligenti: 3 italiani su 5 sono disposti a spendere 17 euro al mese per controllare e gestire la propria casa dallo smartphone.

Riflettori sulla smart city

Anche la smart city entra nell’orizzonte degli utenti. 5 italiani su 6 confidano nelle soluzioni tecnologiche per aumentare la vivibilità delle proprie città: salute, mobilità ed efficientamento energetico sono ritenute le aree di sviluppo più importanti e lo smartphone è il principale strumento utile a promuovere un sistema di smart life a 360 gradi.

Si registra inoltre attesa per il 5G: lo aspettano 2 giovani su 5 che ripongono “elevate aspettative” sulle performance di rete e sui servizi fruibili. L’ utilizzo dello smartphone, già forte nella visualizzazione di media di breve durata, sta evolvendo verso contenuti più impegnativi: oltre un terzo degli under 34 guarda contenuti in streaming direttamente da mobile.

Un grande ruolo verso il mobile world sarà svolto dal gaming: 1 italiano su 2 è un mobile gamer e il 15% del campione effettua acquisti in-app per equipaggiamenti o sbloccare la versione full del gioco spendendo circa 20 euro al mese,

Le case degli italiani stanno diventando più connesse: due terzi delle famiglie intervistate possiedono almeno un dispositivo per la smart home e cresce il numero di oggetti intelligenti all’interno (+6%), indice di una tendenza all’integrazione delle tecnologie smart nel medesimo nucleo familiare.

Con i dispositivi di assistenza vocale si ottiene una spinta alla diffusione di ulteriori oggetti smart, contribuendo alla consapevolezza e all’interesse verso le tecnologie 4.0. Secondo l’indagine, l’illuminazione, il termostato e le spine elettriche intelligenti sono alcuni dei device IoT con trend maggiore di crescita nell’ultimo anno, seppur riferiti a basi relativamente esigue (8%; + 3 punti percentuali).

Sicurezza e efficientamento energetico le due attrattive top per una casa intelligente: il 60% degli utenti è propenso ad acquistare telecamere connesse e sistemi di illuminazione, riscaldamento o antifurto controllabili direttamente dallo smartphone, con un budget allocabile di circa 17 euro al mese.

Integrazione Iot e smartphone potranno spingere le città “intelligenti”, comunità che sfruttano informazioni provenienti da diverse fonti per collegarle agli utenti, con l’obiettivo di migliorare la vivibilità sia per i cittadini, sia per i visitatori.

Ad oggi, oltre un terzo dei comuni italiani sta sperimentando numerosi progetti di smart city che possono contribuire a incrementare la competitività e l’attrattività delle città, anche attraverso la progettazione di app che mirano all’interoperabilità di soluzioni “intelligenti ma isolate”. Le applicazioni riguardano molteplici aree, dalla sicurezza, al trasporto pubblico, illuminazione, raccolta rifiuti, gestione dei parcheggi e monitoraggio dei parametri ambientali.

“Smart living, smart mobility e smart environment i tre pilastri dell’evoluzione – commenta Andrea Laurenza, Equity Partner Deloitte e Leader del settore Technology, Media & Telecommunications -. Ma i risultati si otterranno solo grazie a un utilizzo integrato e allo sfruttamento delle sinergie delle tecnologie. Le smart city promuovono l’adozione di soluzioni per servire i cittadini in modo connesso, globale e sostenibile, e lo smartphone è il catalizzatore”.

“Le recenti dinamiche vissute dal comparto degli operatori di telefonia mobile hanno reso quasi una commodity l’offerta di pacchetti con giga illimitati – dice Laurenza -. Di conseguenza, l’accesso a internet in ogni momento e in ogni luogo senza preoccuparsi di terminare l’offerta prepagata è divenuta ormai una prassi assodata”.

Il fenomeno potrebbe accentuarsi ulteriormente a seguito “dell’accensione del 5G, attraverso il quale gli smartphone diventerebbero una valida alternativa alla connessione tramite linea fissa anche per attività che richiedono un elevato consumo di giga e prestazioni altamente performanti, come ad esempio, il gaming e l’intrattenimento”.

Film e serie si guardano sullo smartphone

Cambia la modalità di utilizzo dello smartphone, non più confinato alla fruizione di contenuti di breve durata, ma con un ruolo sempre più centrale, iniziando un percorso verso l’intrattenimento con contenuti medio-lunghi, come file o serie tv in streaming. Lo sviluppo tecnologico di schermi e il miglioramento della performance di connessione permettono di usufruire dello smartphone anche per contenuti più impegnativi.

Dall’analisi emerge infatti un aumento nella fruizione di contenuti media da mobile: il 60% del campione è iscritto a provider di contenuti di intrattenimento, video in streaming o musicali, e un rispondente su quattro vi accede direttamente dal proprio cellulare, registrando un trend in crescita di quattro punti percentuali rispetto a dodici mesi fa. Questa evoluzione è ancora più evidente presso le fasce più giovani, dove circa il 40% degli under 34 effettua l’accesso direttamente dal mobile a contenuti video e musica.

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