Scioperano i lavoratori di Italiaonline. Slc-Cgil Fistel-Cisl Uilcom-Uil hanno proclamato la mobilitazione nazionale per l’intera giornata del 27 aprile di tutti i dipendenti. Durante lo sciopero si terrà un presidio a partire dalle ore 10 presso l’Hotel NH Milanofiori Congress Center a Milanofiori Assago dove è prevista l’assemblea degli azionisti di Italiaonline.
La trattativa sugli esuberi di Italiaonline si è arenata al primo tavolo tecnico del 18 aprile al Mise. Nelle settimane precedenti, grazie alla mediazione del ministro Calenda, Italianonline aveva presentato un piano in cui si impegnava a dimezzare i tagli (da 400 a 200) e a mantenere aperta la sede di Torino. Da parte sua il Mise si impegnava ad agevolare gli ammortizzatori sociali per 400 lavoratori, a patto che 200 di questi, al termine di 18 mesi di formazione, venissero poi reintegrati in azienda.
Al summit del 18 aprile l’azienda ha spiegato che la cifra di 200 impiegati da lasciare a Torino offerta come mediazione rispetto al piano originario, e che avrebbe dovuto rappresentare la salvezza della sede piemontese, non era da intendersi di 200 persone ma “fino a 200 persone”.
L’annuncio non è piaciuto al ministro Calenda e, ovviamente, nemmeno ai sindacati, che hanno presentato un piano salva-occupazione. Slc, Fistel e Uilcom hanno segnalato come sia possibile fruire della solidarietà difensiva a partire da Giugno 2018 e, a seguire, della cassa integrazione per riorganizzazione.
“L’utilizzo degli ammortizzatori sociali in essere dovrebbe essere accompagnato da un piano formativo che coinvolga tutti i dipendenti di Italiaonline – spiegano le tre sigle – In concomitanza con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali i sindacati ritengono necessario che, essendo in atto assunzioni in aziende del Gruppo, si dia diritto di prelazione ai dipendenti di Italiaonline coinvolti dagli ammortizzatori sociali per la allocazione nelle aziende che assumono”.
I mesi di fruizione degli ammortizzatori sociali consentirebbero “di avvicinare un numero congruo di dipendenti al traguardo pensionistico, chiedendo nel contempo una norma di raccordo che consenta di utilizzare l’art. 4 della legge Fornero in merito all’isopensione (il cosiddetto esodo dei lavoratori anziani, introdotto dalla riforma Fornero ndr)”. La fattibilità dell’isopensione non convince Calenda che oggi su Twitter ha spiegato che “L’isopensione necessita di una norma. Oggi non è praticabile“.
Infine Slc, Fistel e Uilcom hanno chiesto di sospendere le esternalizzazioni di attività che generano un numero notevole di esuberi.