Entra nel vivo l’operazione di rilancio di Italtel. Scade infatti il termine per i creditori per l’eventuale via libera al piano della cordata, Psc, Tim e Clessidra che – riporta il Sole 24 Ore – mettee sul piatto 56,3 milioni, quasi 48 dei quali per la cassa. Si tratta di una proposta migliorativa rispetto all’ultimo che prevedeva 45 milioni. A decidere sul futuro di Italtel, che nel frattempo sta affrontando una procedura di concordato in tribunale, saranno i creditori che vantano nei confronti dell’azienda crediti per circa 260 milioni.
Lo schema del piano prevede un investimento di 30 milioni da parte di Psc che punta a ad avere il 54% di Italtel.
Per quanto riguarda Clessidra – il fondo è entrato nella partita a settembre – l’impegno sarà di 16,3 milioni per una quota della compagine azionaria dell’azienda guidata da Stefano Pileri pari al 28%. Tim è previsto che metta sul piatto 10 milioni e avrà una quota pari al 18%.
Tra i creditori che dovranno dare o meno il via libera al piano ci sono Pillarstone e tutti i fornitori di Italtel, tra cui Cisco.
Se tutto dovesse andare per il verso giusto e il piano ricevere l’ok dei creditori, la procedura prevede che scattino 30 giorni per la verifica delle opposizioni e ulteriori 30 per l’omologa. Da quel momento potrà partire ufficialmente il nuovo corso di Italtel.