È dedicata alla startup e alle pmi innovative la nuova piattaforma online #ltalyFrontiers che permette alle aziende italiane di presentare la propria idea di business. In doppia lingua, gratuita e personalizzabile, la “vetrina” è frutto di un progetto portato avanti dal ministero dello Sviluppo Economico insieme con Giovani Imprenditori di Confindustria e Unioncamere. A realizzare la piattaforma ci ha pensato InfoCamere (la società che gestisce il patrimonio informativo delle Camere di Commercio) che mette insieme i dati disponibili nelle sezioni speciali del Registro Imprese dedicate a startup e pmi innovative con un set di informazioni inserite direttamente dalle imprese con firma digitale. Ciascuna impresa avrà così a disposizione una propria scheda dedicata e personalizzabile con video e informazioni su competenze, tipologia di prodotto o servizio offerti, link ai profili social ecc. In rete anche un motore di ricerca per identificare immediatamente le aziende, “filtrandole” per settore di attività, area geografica, classe dimensionale (in termini di fatturato, capitalizzazione e addetti).
“#ItalyFrontiers è molto di più di una semplice vetrina: rappresenta un vero e proprio strumento per creare connessioni di business e di collaborazione sull’innovazione nel tessuto imprenditoriale e per stimolare nuove opportunità lungo le filiere produttive”, sottolinea Stefano Firpo, DG per la Politica Industriale, la Competitività e le Pmi del Mise. “Dal mero espletamento di un adempimento burocratico, l’iscrizione alle sezioni speciali del Registro delle Imprese dedicate a startup e pmi innovative si trasforma essa stessa in un servizio aggiuntivo per le imprese: un’opportunità per consentire al nostro sistema dell’imprenditorialità innovativa di crescere e farsi conoscere”.
Marco Gay, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, accende i riflettori sulla possibilità, offerta dalla piattaforma di “favorire la contaminazione tra i marchi storici della nostra imprenditoria e i prodotti di eccellenza di tutte le nostre pmi, quel patrimonio che ha reso grande il made in Italy nel mondo con le potenzialità delle nuove imprese che lo faranno tornare a correre. È un’opportunità non solo per chi fa impresa, ma per diffondere l’idea che l’industria italiana non si è fermata al capannone, tutt’altro, ha un volto moderno e digitalizzato”.
“Per le imprese innovative italiane – aggiunge il direttore generale di InfoCamere Paolo Ghezzi – questo portale significa avere uno spazio online gratuito, una porta aperta verso il futuro e l’occasione così di essere più competitive sul mercato. L’iniziativa risponde all’esigenza, in questo momento sempre più sentita, di fornire strumenti concreti di sostegno all’attività quotidiana d’impresa di cui le aziende italiane hanno fortemente bisogno”.
E secondo il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello “alimentare la fabbrica delle idee creative è indispensabile per accelerare il processo di modernizzazione in atto nel nostro Paese”. “Oggi l’ecosistema delle startup e delle pmi innovative rappresenta ancora una piccola realtà del nostro tessuto produttivo, ma esprime un’enorme potenzialità che vogliamo contribuire a fare emergere anche attraverso questa iniziativa nata dalla collaborazione tra istituzioni e mondo imprenditoriale a sostegno della competitività delle nostre imprese”.
In occasione della presentazione di #ltalyFrontiers è stata anche presentata la fotografia aggiornata delle startup italiane: al 9 novembre risultano 4.824 startup innovative e 69 pmi innovative attive in Italia.
Dal punto di vista geografico, le regioni che presentano la maggiore presenza di startup innovative sono la Lombardia (1.047), l’Emilia Romagna (554), il Lazio (473), il Veneto (361) e il Piemonte (333). Tra le province spiccano Milano (704), Roma (405), Torino (249), Bologna (149) e Napoli (147). Guardando al valore della produzione, il 6% delle startup con un bilancio depositato presenta un fatturato superiore a 500mila euro.
Sul piano occupazionale, considerando il periodo settembre 2014-giugno 2015, il numero delle persone, dipendenti e soci, complessivamente coinvolte nelle startup innovative ha registrato un incremento del 64%, passando da poco più di 13 mila unità a quasi 22 mila unità (+4.891 dipendenti e +16.861 soci). In termini assoluti, il settore che attrae maggiormente gli startupper è quello legato alla produzione di software e alla consulenza informatica, dove si contano 1.453 imprese pari al 30,1% del totale delle startup innovative, subito seguito da quello della ricerca e sviluppo (743 unità, 15,4%).