LA VERTENZA

Jabil, accordo azienda-sindacati sui 382 esuberi a Marcianise

Salvati con la trattativa al Mise quasi 180 posti di lavoro. Il testo dovrà ora essere votato dalle assemblee dei lavoratori. L’azienda: “Per 205 lavoratori piano di incentivazione all’esodo valido fino al 31 dicembre 2014”

Pubblicato il 18 Nov 2014

Gli esuberi passano dagli iniziali 382 a 205, per i quali si prevede un piano di incentivazione all’esodo valido fino al 31 dicembre 2014. E’ l’ipotesi di accordo raggiunta ieri dopo più di sette ore di trattativa al Mise tra Jabil e i sindacati sul piano di ristrutturazione dello stabilimento di Marcianise. “Se l’assemblea dei lavoratori nei prossimi giorni accetterà la proposta avanzata da via Molise – si legge in una nota di Jabil – la procedura di mobilità che coinvolgeva 382 lavoratori sarà convertita in mobilità volontaria per 205 unità, con un piano di incentivazione all’esodo”. Il piano, sottolineano dall’azienda, “sarà accompagnato da una richiesta di Cigs, per mitigare l’impatto sui lavoratori, per una durata di 12 mesi con l’impegno delle parti a un incontro di verifica nel prossimo mese di settembre per esaminare la situazione occupazionale”.

Jabil, dopo aver ribadito il proprio radicamento in Italia e l’importanza strategica del sito produttivo di Marcianise – prosegue il comunicato – ha accolto la richiesta del ministero di sospendere l’annullamento della contrattazione integrativa aziendale convenendo l’abbattimento del 50% del costo degli accordi di secondo livello”.

Il miglioramento delle condizioni dell’impianto, ricostruisce l’azienda – in termini di efficientamento, consentirà il recupero di circa 40 unità lavorative rispetto all’originario piano industriale e il trasferimento nello stabilimento campano di attività attualmente svolte in altri impianti di Jabil. “Tale miglioramento – si legge nella nota – prevede inoltre un incremento fino a sette/otto giorni della presenza media mensile individuale al lavoro, dal secondo semestre, che sarà reso possibile dall’attuazione del piano”.

Nel corso dell’incontro, riferiscono dall’azienda, il ministero dello Sviluppo economico si è impegnato a promuovere iniziative che favoriscano il lavoro italiano nel settore degli apparati e della componentistica elettronica. Dal canto suo, la regione Campania ha confermato la disponibilità a tavoli con Impresa e Sindacati, per individuare forme di riorganizzazione del lavoro e salvaguardare ulteriormente i livelli occupazionali.

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