La Brexit? “Un incubo regolatorio per le telco”

Secondo Strand Consult con l’eventuale uscita della Gran Bretagna dalla Ue potrebbe scatenare una valanga normativa globale con impatti negativi sulla capacità dell’industria di investire e creare profitti. “Aziende, reagite e riprendetevi la leadership”

Pubblicato il 21 Giu 2016

cina-europa-151223112143

Brexit o Bremain, questo è il dilemma, politico e economico, per la Gran Bretagna che si prepara al referendum del 23 giugno per decidere se restare o lasciare l’Unione europea. Le telco, no, il dilemma non dovrebbero crearselo: secondo Strand Consult l’uscita del Regno Unito dall’Ue sarebbe certamente un disastro per tutti gli operatori telecom, anche extra-Ue, o, come si legge nell’ultima nota di ricerca firmata da John Strand, un “incubo regolatorio”.

Spiega Strand: gli operatori anche non-Ue, e gli investitori che agiscono su scala globale, si dovrebbero chiedere se i trend regolatori siano regionali o mondiali. La risposta è che le autorità si influenzano a vicenda. La Brexit potrebbe scatenare una “valanga politica e regolatoria che travolge tutto il mondo e produce un impatto negativo sulla capacità dell’industria di investire e creare profitti”. Quella che in Europa viene presentata come “regulation”, ma non risolve le problematiche del mercato Tlc (per esempio, la riduzione delle barriere all’ingresso di nuovi entranti) perché è solo l’espressione di politiche volte a catturare il consenso dell’elettore, potrebbe diventare prassi per molti altri paesi.

Strand riporta tre esempi per dimostrare che il sistema di policy dell’Ue cerca di “abusare della regolamentazione delle telco per acquisire popolarità tra europei sempre più insoddisfatti”: roaming, consolidamento e net neutrality.

Sono tre aspetti della politica regolatoria Ue che Strand ha più volte attaccato: le misure sul taglio delle tariffe del roaming derivano da una “mostruosa mancanza di rigore economico” che guarda all’esigenza del consumatore di avere prezzi omogenei in tutta Europa senza alcuna considerazione dei costi affrontati dagli operatori. Sul consolidamento, le politiche Ue nascerebbero dall’errata convinzione che i mercati mobili traggono vantaggio da un alto numero di operatori di rete, mentre per Strand sono tecnologia e innovazione a fare il mercato. Sulle disposizioni per l’Internet libero, Strand afferma che non esistono “prove scientifiche dei benefici proclamati dall’Ue” e che la net neutrality appare solo come un favore fatto ai consumatori e alle grandi Internet companies come Google.

Come si ricollega tutto questo alla Brexit? Secondo Strand, il referendum britannico rappresenta la massima espressione del malcontento dilagante nei confronti del progetto dell’Europa unita. Le autorità europee devono fare qualcosa per rimediare e troveranno la soluzione, ancora una volta, nelle regole a danno delle telco, per soddisfare i loro elettori. Oggi è la net neutrality, domani saranno la privacy e la protezione dei dati, osserva Strand: “Non abbiamo dubbio alcuno che il voto sull’uscita del Regno Unito dall’Ue produrrà ancora più regulation dell’industria telecom in Ue e che il modello regolatorio europeo si diffonderà in altre parti del mondo. Guardiamo alla net neutrality: è già un’epidemia globale. Siamo arrivati al paradosso di paesi totalitari che fanno leggi sull’Internet libero. Non c’è alcuna relazione con analisi economiche e di mercato”.

Il compito delle telco, a questo punto, è informarsi bene e reagire. Secondo Strand Consult, troppi Ceo di aziende telecom non conoscono a fondo le normative. L’industria delle Tlc deve anche dare una risposta forte, reinventarsi, far vedere alla persone che le telco non sono il nemico ma sono quelle che “lottano contro sistemi politici corrotti e proteggono i consumatori”. Anzi, Strand ritiene che gli operatori telecom dovrebbero assumere il ruolo di “consumer watchdog” perché le telco sono a tutti gli effetti la più grande “organizzazione del mondo che rappresenta dei consumatori”. Dovranno “respingere gli assunti ingannevoli da cui nascono le regole oggi e riprendersi la leadership”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati