“La Cie sarà un nuovo documento, ma non la porta d’accesso ai servizi della PA”

La carta di identità elettronica sarà sicura e verificabile con mezzi digitali, su cui possono essere costruiti servizi specifici – come il consenso ai trapianti – non replicabili con l’identità digitale. L’analisi dell’avvocato e docente Luiss, Eugenio Prosperetti

Pubblicato il 08 Mar 2016

prosperetti-eugenio-160302115612

Il 23 dicembre 2015 è stata attuata con apposito Decreto del Presidente del Consiglio la normativa sulla nuova carta di identità elettronica. Visti i precedenti tentativi di lanciare una “carta di identità elettronica” in Italia, decisamente non coronati da successo, è bene interrogarsi cosa sia questo nuovo documento e, soprattutto, perché si sia sentito il bisogno di provare di nuovo. SI potrà così comprendere se questa volta vi siano chances che la versione tecnologica del documento cartaceo che tutti abbiamo in tasca prenda piede.

E’ da dire che la tradizionale carta di identità cartacea era ormai tenuta in vita anche in sprezzo alle norme comunitarie in materia di documenti di identificazione. Chi scrive può testimoniare di sedi istituzionali estere dove gli addetti al controllo documenti hanno avuto seri dubbi che fosse un vero documento. I siti dei comuni italiani, dei consolati e del Ministero degli Esteri sono caratterizzati nella sezione relativa al riconoscimento della carta di identità all’estero, della (curiosa) raccomandazione per cui prima di andare in uno Stato estero, anche UE, occorre accertarsi che la carta di identità italiana in proprio possesso sia ritenuta valida poiché il rinnovo con semplice dicitura sul lato posteriore non è ritenuto valido all’estero. Insomma, la necessità di un nuovo tipo di documento è oggettiva ed esiste.

Dunque la nuova carta di identità elettronica sarebbe già utile in quanto nuovo formato della carta di identità conforme agli standard internazionali. Ciò posto, vediamo quale sia il rapporto tra SPID, il Sistema Pubblico dell’Identità Digitale, e la nuova CIE per capire come si inserisce nell’attuale quadro di riforme. Il problema con cui si dovette scontrare e che determinò il fallimento della precedente CIE fu la quasi totale assenza di servizi compatibili da parte degli enti pubblici e, soprattutto, da parte degli enti locali: il documento aveva un costo maggiore del tradizionale per il cittadino e comportava la necessità per le Amministrazioni di dotarsi di tecnologie idonee per il rilascio ma non dava reali vantaggi, anzi, molti degli esemplari rilasciati avevano supporti che si deterioravano più rapidamente del documento cartaceo. I pochi servizi disponibili richiedevano di utilizzare hardware specifico e complesse installazioni software e dunque non erano di immediata fruizione.

Quale sarà la situazione con la nuova CIE? Le Amministrazioni hanno l’obbligo di rendere i propri servizi compatibili con la identità digitale SPID mentre “possono” (non devono) renderli compatibili con CIE. Non tutti i servizi d’altra parte sembrano prestarsi all’utilizzo della CIE: la CIE sembra pensata per essere utilizzata inserendola in un apposito lettore a uno sportello digitale e dunque per servizi in presenza o per servizi in cui è importante verificare anche il documento di identità (qualora non sia già inserito nell’identità digitale).

E’ probabile che per l’utilizzo online si diffonderà in prevalenza l’identità digitale che consente una autenticazione completamente online. La CIE ha dunque una propria specificità come nuovo documento, sicuro, verificabile con mezzi digitali, su cui possono essere costruiti servizi specifici e che ha caratteristiche (es. il consenso ai trapianti) che non sono replicabili con l’identità digitale e prenderà probabilmente piede come nuovo documento senza però divenire la principale porta d’accesso ai servizi online della PA.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati