L'INCHIESTA

Digital banking, la Guardia di Finanza sequestra 2,7 milioni a Banca Progetto

Secondo Readiocor l’istituto guidato da Paolo Fiorentino e controllato da Oaktree Capital Group avrebbe concesso a un’impresa romana un finanziamento di 3 milioni assistito dal Fondo di Garanzia per le Pmi senza che questa avesse i requisiti per ottenerlo

Pubblicato il 16 Gen 2024

Closeup on pile of euro banknotes. Free public domain CC0 image.

La Gdf di Roma ha sequestrato 2,7 milioni di euro a una banca digitale operante in ambito nazionale per indebita percezione di erogazioni pubbliche. Secondo quanto risulta a Radiocor, si tratterebbe di Banca Progetto, istituto guidato da Paolo Fiorentino nel ruolo di amministratore delegato e controllato da Oaktree Capital Group.

Nel mirino un finanziamento garantito con fondi pubblici

L’istituto avrebbe, infatti, concesso a un’impresa romana un finanziamento di 3 milioni di euro assistito da garanzia rilasciata dal Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi nella misura del 90%, pur avendo rilevato durante l’istruttoria che la società richiedente non aveva le condizioni per ottenere il mutuo e che il patrimonio esposto nei bilanci (poi risultato inesistente in quanto “gonfiato” con documenti falsi) era giustificato esclusivamente con scritture private non autenticate e non depositate nei registri pubblici.

La banca avrebbe assunto tale decisione al fine di ottenere illecitamente il “rientro” di un debito “in sofferenza” in essere con altra società precedentemente mutuata, il cui patrimonio è stato strumentalmente sopravvalutato e poi acquistato dalla società destinataria del finanziamento. In questo modo, la banca ha potuto “spostare” l’onere del debito sullo Stato (che ha concesso la garanzia pubblica) e, al contempo, la società destinataria del finanziamento – i cui rappresentanti di fatto e di diritto sono anch’essi imputati per la medesima ipotesi delittuosa – ha potuto ottenere un importo (peraltro garantito dallo Stato) più elevato di quello che le sarebbe spettato se avesse presentato scritture contabili regolari.

Cos’è il Fondo centrale di Garanzia

Il Fondo di Garanzia è uno strumento dello Stato italiano e dell’Unione Europea istituito al fine di agevolare l’accesso al credito delle pmi ed ai professionisti, che siano iscritti o meno agli ordini professionali o aderenti ad associazioni riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Lo Stato garantisce il finanziamento che le banche  erogano alle pmi. Il Fondo di Garanzia va a sostituire le garanzie che la banca richiede per erogare un finanziamento. In questo modo gli intermediari finanziari hanno rischi ridotti (se non nulli) e le imprese hanno un canale preferenziale per ottenere il finanziamento.

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