L'INTERVISTA

La PA italiana pronta a vincere la sfida 4.0: parola di Facebook

Parla Laura Bononcini, responsabile Relazioni Istituzionali per il Sud Europa dell’azienda: “L’amministrazione ha le carte in regola per cambiare, ma serve un investimento importante sulle competenze di cittadini e dipendenti. Cruciale il ruolo dei social come acceleratori”

Pubblicato il 07 Feb 2019

Laura-Bononcini

La PA italiana ha le carte in regola per vincere la sfida dell’innovazione. Ne è convinta Laura Bononcini, responsabile Relazioni Istituzionali per il Sud Europa di Facebook, che racconta a CorCom come il social si stia spendendo per spingere la svolta 4.0 della macchina burocratica italiana.

L’innovazione della PA è uno dei temi caldi delle agende di governo. Quale ruolo può svolgere Facebook in questa partita?

Facebook, così come tutte le piattaforme collegate – Instragram, Whatsapp –, possono rappresentare un importante strumento, non solo di comunicazione, tra amministrazioni e cittadini. I social sono una leva di innovazione sotto tre punti di vista. Per prima cosa “aprono” la PA rendendola più trasparente, dato che consentono di raccontare in modo chiaro e diretto quali servizi mettono a disposizione. Oltre la trasparenza, sono in grado di abilitare processi di partecipazione: penso ad esempio alla possibilità di fare dirette. Si tratta di due aspetti – trasparenza e partecipazione – che aprono la strada all’interazione: via social i cittadini possono esporre problemi ma anche dare consigli e suggerimenti.

Si parla molto di governance collaborativa quando si affronta il tema innovazione: coinvolgere cittadini, imprese e associazioni è diventato cruciale. Ma cittadini e dipendenti sono pronti a mettersi in gioco per disegnare una nuova PA, che sia più a misura di utente e non un “moloch” così come l’abbiamo conosciuta finora?

Contrariamente alla narrazione che si ha dell’utenza ma anche dei dipendenti, spesso vista come passiva, qualcosa di importante sta succedendo. Lo raccontano anche i dati dell’ultimo report di FPA che ci dicono che il 72% dei lavoratori pubblici vuole lo switch off della carta oppure i dati Ue che collocano l’Italia in buona posizione per quanto riguarda la messa a disposizione di servizi digitali. Partendo da questi dati possiamo dire che le condizioni per accelerare sulla svolta digital ci sono tutte. Quello che bisogna fare, però, è lavorare sulle competenze che non vogliono dire solo capacità di “maneggiare” i Pc ma soprattutto avere consapevolezza che il digitale cambia alla radice il modo di fruire della PA e soprattutto il ruolo del cittadino. Come a dire: i servizi ci sono, adesso è ora di utilizzarli e farlo consapevolmente.

Questo è l’obiettivo che vi siete dati con la Social Academy appena inaugurata?

Ci impegnamo per  promuovere la digitalizzazione di enti e aziende pubbliche attraverso corsi formativi gratuiti e aperti a tutti: lezioni, workshop e incontri per migliorare la qualità dei servizi e dell’accesso alle informazioni del settore pubblico, sfruttando al meglio le potenzialità di piattaforme social e strumenti di messaggistica come Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger. Il progetto è rivolto a tutti, cittadini compresi, con un occhio particolare agli enti locali che, tipicamente, sono quelli che erogano un maggior numero di servizi di prossimità.

Che tipo di “lezioni” saranno?

Il pilastro sarà la condivisione delle best practice: quello che ci interessa è far “toccare con mano” i progetti di innovazione che hanno funzionato e provare a spiegare se e come si possono replicare.

L’iniziativa vede protagonista anche PA Social. Come nasce la collaborazione tra l’associazione e Facebook?

Conosciamo l’associazione da quando è nata. È stato un percorso di avvicinamento che ci ha consentito di conoscere professionisti della comunicazione particolarmente attenti all’impatto delle tecnologie sui servizi e sui rapporti coi cittadini. È stato naturale coinvolgerli in questo progetto.

Come giudica la strategia dell’attuale governo sulla PA digitale?

Rilevo un forte interesse su questo fronte.  Come ha spiegato il sottosegretario Fantinati, in occasione della presentazione della Social Academy, c’è l’impegno a costruire un PA tutta digitale per erogare servizi in modo più smart, efficace ed efficiente. Con la consapevolezza che la digitalizzazione della PA è una sfida fondamentale per il rilancio del Paese.

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