Una tastiera per Pc in grado di autoalimentarsi reimpiegando l’energia generata nella pressione dei tasti. I robot antropomorfi capaci di eseguire le finiture di precisione nell’ultima fase di produzione dei rotori degli elicotteri. Gli elettrodi innovativi realizzati in nanostrutture che permettono di decuplicare la durata delle batteria al litio di dispositivi elettronici come tablet, telefonini e notebook. Sono alcuni dei progetti presentati dai giovani laureati e dottorandi delle facoltà scientifiche degli atenei italiani che si sono aggiudicati il Premio Innovazione Leonardo 2016. Tra i progetti dei dipendenti spiccano invece quelli relativi ad un innovativo sistema ad infrarosso per unità navali che garantisce, con maggiore efficacia rispetto ai sistemi attualmente in uso, la sorveglianza continua sui 360 gradi intorno alla nave e un brevetto che permette di integrare e ottimizzare le differenti reti di telecomunicazione utilizzate dalle società che gestiscono il servizio per il Controllo del Traffico Aereo. Oltre 700, in totale, i progetti presentati dai dipendenti, mentre il sito web dedicato al premio per i giovani ha generato più di 5mila contatti di talenti che ambivano agli stage formativi e ai riconoscimenti economici messi a disposizione dal gruppo per i fondatori.
“Riconoscere il talento dei giovani e dare fiducia alle loro ambizioni. Perché da loro dipende il futuro di crescita per l’intero Paese. È l’obiettivo principale del Ministero che rappresento – afferma Valeria Fedeli, ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, che ha preso parte alla premiazione – e sono contenta sia anche scopo di un’iniziativa lodevole come il Premio Innovazione Leonardo al quale oggi partecipiamo. L’investimento sulle nuove generazioni deve essere sempre più condiviso da tutta la società perché siamo tutti responsabili del mondo del quale oggi poniamo le basi e che vivremo domani”.
“Anticipare oggi le tecnologie del domani, in un settore caratterizzato da scenari in rapida evoluzione, è la chiave per misurarsi con la forza competitiva dei grandi Paesi investitori in tecnologia e di quelli emergenti. E’ solo attraverso la capacità di innovare che si può vincere la sfida tecnologica del terzo millennio” – sottolinea Mauro Moretti, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo – Con il Premio Innovazione Leonardo abbiamo ancora una volta coinvolto i giovani universitari perché è proprio in loro che risiede quell’attitudine visionaria a tratteggiare gli sviluppi futuri, che siano proiezioni lineari delle tendenze oggi in atto o che da esse prendano direzioni divergenti e imprevedibili. Favorire e valorizzare una cultura scientifica del sistema scolastico e rafforzare il dialogo tra il mondo delle imprese e quello accademico sono ulteriori elementi indispensabili che possono fare la differenza nel consolidamento della leadership tecnologica del Paese”.