LA GOVERNANCE DI INTERNET

Marco Pellegrinato (Mediaset): “Ecco l’alternativa italiana agli Ott”

E’ firmata Hd Forum la piattaforma ibrida Tv-Tlc: “Un traino alla diffusione della banda larga”

Pubblicato il 18 Lug 2012

«Una piattaforma aperta, ibrida, orizzontale, alle cui caratteristiche lavorano tutti gli attori italiani: broadcaster, telco, fornitori di contenuti. Per popolare Internet di servizi e video made in Italy, in alternativa alle piattaforme gestite dagli over the top stranieri». Marco Pellegrinato, vice direttore Ricerca e progettazione tecnica del gruppo Mediaset e vice presidente di HD Forum Italia, che sta sviluppando questa piattaforma, ha una ricetta che mira a soddisfare gli interessi di tutti gli attori nostrani. Per superare la dicotomia classica tra Ott e telco. Ed è una ricetta che viene da lontano: la “piattaforma orizzontale” è nata nel 2003-2004 da Dgtvi. All’inizio era solo per il digitale terrestre e per i set top box, ma poi si è ibridata con il satellite e la broadband tv. Ora è accessibile da set top box digitali e satellitari e dalle tv (purché dotati del bollino gold); si sta inoltre popolando di servizi banda larga, come Cubovision di Telecom. Rispondere con alleanze nazionali ai modelli di distribuzione diretti dagli Ott americani è un fenomeno non solo italiano. Nelle case di altri Paesi europei (Francia, Germania, Spagna) si sta affermando una piattaforma analoga: Hybrid broadcast broadband Tv, a cura di un consorzio tra telco e broadcaster.
Come funziona la vostra piattaforma?
Innanzitutto va detto che dal 2008 la cura delle specifiche tecniche si è spostata da Dgtvi a Hd Forum che si occupa anche di satellite e altre piattaforme. Così è potuto nascere un tavolo in cui si siedono anche telco e fornitori di contenuti. Nelle specifiche imponiamo, per tv e set top box che vogliono avere il nostro bollino gold, la presenza di una porta ethernet per l’accesso banda larga. È una piattaforma interoperabile: uno stesso servizio interattivo può andare sia su terrestre sia su satellitare open (TvSat) ed essere accessibile sullo stesso canale del telecomando: Cubovision è un esempio. La stessa applicazione che offre il servizio sulle tv e sui set top box gira quindi allo stesso modo. I broadcaster non deve farne due versioni per digitale terrestre e satellite.
Come viene fornito il servizio?
Possiamo definirla una piattaforma “broadcaster centrica”. Ed è quindi il broadcaster a decidere le modalità di fornitura. Quando deve trasmettere un servizio interattivo, può utilizzare la normale banda del digitale terrestre. Per molti servizi non c’è bisogno di un canale di ritorno (upload): un gioco può essere inviato e poi risiedere sul set top box. Se invece c’è bisogno di un canale di ritorno, il servizio utilizza la banda larga domestica.
Non è chiaro tuttavia in che modo questa piattaforma aperta possa essere un passo avanti, per la sostenibilità del business delle telco, rispetto ai servizi degli Ott americani e ai loro giardini recintati. Anche questa piattaforma è pur sempre qualcosa che disintermedia le telco, cioè le scavalca nel rapporto con gli utenti.
E tuttavia le telco vedono un valore in questa piattaforma, non a caso siedono allo stesso nostro tavolo. Bisogna ricordare l’esperienza delle Iptv, dove le telco tentavano di fare il mestiere degli editori: si procuravano i contenuti, fornivano ai propri utenti gli apparati necessari per riceverli. Ma in questo modo avevano alti costi e zero profitti. Con la nostra piattaforma sono gli utenti a comprare gli apparati, nei comuni negozi, e i broadcaster a fornire direttamente i contenuti agli utenti. Gli operatori vengono esonerati dai relativi costi e incombenze.
Quali sarebbero i vantaggi per le Tlc?
Per prima cosa, l’aumento degli utenti banda larga. È vero che questo si può dire anche dei servizi Ott americani, i quali danno un senso all’acquisto dell’accesso a Internet. Ma i contenuti di broadcaster e fornitori italiani avranno certo un maggiore richiamo per gli utenti nostrani che finora non hanno mai avuto un contratto banda larga. Possono portare su Internet coloro che sono vissuti finora solo nel mondo tv. Gli utenti comprano un set top box per il digitale terrestre e in automatico si ritrovano con una piattaforma che, tramite la banda larga, può dare ulteriori servizi. È un incentivo ad abbonarsi alla connettività dell’operatore. E poi i broadcaster italiani possono fare accordi con le Content delivery network delle telco per distribuire meglio i contenuti. Mediaset già basa la piattaforma Premium Play sulle Cdn di vari operatori, anche italiani. Gli over the top multinazionali invece sono portati a usare Cdn internazionali.

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