LA TOP 100 MONDIALE

Market capitalization, le tech company Usa in vetta. Ma l’India è top performer

Secondo le rilevazioni di Bloomberg Pwc il quartetto Microsoft-Apple-Amazon-Alphabet (Google) al momento non teme rivali. Ma per gli analisti lo scenario è destinato a mutare con la crescita dei Paesi in via di sviluppo

Pubblicato il 02 Set 2019

MARKET

La top ten globale delle 100 principali aziende per capitalizzazione di mercato delle 100 continua a essere dominata dalle società tecnologiche e di e-commerce – Microsoft, Apple, Amazon, Alphabet in testa – seguite da Facebook in sesta posizione e Alibaba e Tencent rispettivamente al settimo e ottavo posto.

È quanto emerge dalle rilevazioni a firma di Bloomberg e Pwc. Microsoft è l’azienda più performante in termini di aumento assoluto della capitalizzazione di mercato, guadagnando 202 miliardi di dollari, pari al 29% di valore in più rispetto al 2018. A seguire Apple, Amazon e Alphabet. Questo gruppo è in vantaggio del 40% rispetto alla quinta società classificata, Berkshire Hathaway, che ha una capitalizzazione di mercato di 494 miliardi di miliardi.

Fra le società private, il valore dei primi 100 unicorni è cresciuto del 6% a 815 miliardi di dollari al 31 marzo 2019, in linea con le controparti pubbliche. Quasi la metà (48%) dei primi 100 unicorni ha natali statunitensi in linea con la top 100 globale.

In particolare, la Cina contribuisce per circa il 30% degli unicorni sia in termini numerici sia di valore, il che una proporzione molto più elevata rispetto alla Top 100 globale. Tenendo conto delle future Ipo in cantiere e delle possibili acquisizioni è possibile stimare – sostengono gli analisti – un numero crescente di aziende made in China di e un crescente peso del Paese nella classifica delle top 100. “Se da un lato il settore tecnologico non ha funzionato così bene come negli anni precedenti, di fatto continua a dominare la top 100 globale, con i primi quattro giganti statunitensi in vetta. A lungo termine, prevediamo però una riduzione dello squilibrio, con le società tecnologiche della Cina, in particolare, che metteranno a rischio le attuali posizioni. L’importanza delle aziende della Cina tra gli unicorni può essere interpretato come un importante segnale al riguardo”, sottolinea Ross Hunter di PwC UK.

Se il settore tecnologico continua a rappresentare il principale componente della capitalizzazione di mercato all’interno della Top 100 globale, a seguire ci sono il settore finanziario e l’assistenza sanitaria. La crescita nei settori dell’assistenza sanitaria, dei servizi al consumo e delle telecomunicazioni è stata del 15% superiore alla crescita della tecnologia (6%) – evidenziano gli analisti – che ha registrato una certa volatilità alla fine del 2018. Il settore finanziario è stato il settore con le prestazioni più deboli con un calo del 3% nella capitalizzazione di mercato. A

La capitalizzazione di mercato delle 100 maggiori società pubbliche al mondo è aumentata di 1.040 miliardi di dollari (5%) in 12 mesi. L’aumento è più contenuto dell’aumento del 15% registrato nel 2018, riflettendo condizioni di mercato più difficili. La crescita della capitalizzazione di mercato nell’ultimo anno è stata trainata principalmente dalle società statunitensi, sulla scia di un solido contesto economico. Sia la Cina (-4%) sia l’Europa (-5%) hanno registrato un calo della capitalizzazione di mercato, invertendo i guadagni dell’anno scorso.

Per il quinto anno consecutivo, gli Stati Uniti rappresentano oltre la metà (54) della Top 100 mondiale per numero di aziende con una crescita del 9%. Le società statunitensi rappresentano il 63% della capitalizzazione di mercato totale, rispetto al 61% dell’anno scorso.

La Cina è la seconda componente della Top 100 globale per capitalizzazione di mercato, nonostante un calo del 4% negli ultimi 12 mesi a seguito delle incertezze commerciali e del loro impatto sul clima del mercato locale. Ciò contrasta con l’aumento del 57% nel 2018, quando tre nuove società sono entrate nella Top 100 globale e due sono salite nella top ten. Le sfide geopolitiche, inclusa l’incertezza sulla Brexit, avranno probabilmente avuto un impatto sulle società con sede in Europa nella classifica dello scorso anno, evidenzia il report. Tre società con sede in Europa hanno lasciato la Top 100 globale e nel complesso le società con sede in Europa hanno perso il 5% nella capitalizzazione di mercato. Le tendenze recenti per le società del resto del mondo sono più positive, con una capitalizzazione di mercato in aumento del 22%.

Nel complesso, il paese con le migliori prestazioni nella classifica in termini relativi è l’India. Nonostante conti solo due società nella Top 100 globale, una forte performance del mercato azionario interno e solidi guadagni hanno aumentato la capitalizzazione di mercato di 63 miliardi di dollari ossia del 37%. “Mentre gli Stati Uniti continuano a essere il motore della Top 100 globale, prevediamo un contributo crescente di Cina, India e altri mercati in via di sviluppo – sottolinea ancora Hunter -. I nuovi arrivati ​​dall’India e dall’Arabia Saudita quest’anno, e la forte crescita del valore delle aziende del resto del mondo supportano questa visione”.

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