L’avvento dell’Industria 4.0, “se porta lavoro, non porta via posti di lavoro: se mi organizzo e faccio competitività, cresco, e creo altro lavoro, quindi il balance sarà sempre positivo”. Lo ha affermato Massimo Messeri, presidente di Nuovo Pignone (GE Oil&Gas), a margine di un convegno tenutosi al Florence Learning Center di Firenze, a cui hanno preso parte anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda.
“Siamo nel mezzo di una vera e propria rivoluzione – ha spiegato Messeri – L’era dell’industria 4.0 è una realtà e tutti noi siamo chiamati a coglierne le potenzialità per continuare ad essere competitivi sul mercato. Ma questa svolta epocale per l’industria non riguarda solo le grandi aziende come GE Oil & Gas, ma attraversa in maniera trasversale tutte le realtà che operano sul territorio, dalle Pmi al mondo accademico e della ricerca, i nostri partner dunque. Noi come sempre siamo a pronti a fare la nostra parte, insieme alle istituzioni qui presenti, per delineare insieme il percorso 4.0 verso la crescita del Sistema Toscana e del Paese tutto”.
Per il ministro Calenda, GE è un esempio da seguire su Industria 4.0. “Noi con GE abbiamo un rapporto molto forte, abbiamo lavorato insieme su tutte le loro attività in Italia, anche con i contratti di sviluppo. Sono un esempio straordinario di come Industria 4.0 cambi una fabbrica – ha detto il ministro – Continuiamo poi questa opera di spiegare alle imprese che sono disponibili da tanti anni incentivi fiscali automatici, tanti, perché sono 20 milioni di euro nell’arco della legge di bilancio e di usarli rapidamente”.
“Per noi quest’anno è un anno chiave – ha poi sottolineato Calenda – dobbiamo veder girare la quota degli investimenti che fanno le imprese perchè il dato più preoccupante che abbiamo negli anni della crisi, insieme alla crescita della disoccupazione, è stata la diminuzione degli investimenti nell’industria che è il cuore dell’economia italiana”.
GE e Regione Toscana hanno firmato un protocollo d’intesa per lo sviluppo di progetti chiave sulla smart manufacturing. La firma, che fa seguito a quella in calce all’accordo di programma per il “Progetto Galileo” siglata al Ministero dello sviluppo economico il 10 novembre 2016, prevede che entro sei mesi si individuino in Toscana organismi di ricerca, laboratori sperimentali, fornitori di servizi industriali, Pmi già attive o interessate ad insediarsi in Toscana, da coinvolgere nelle attività previste nell’ambito del “Programma Galileo”.
“Siamo di fronte al primo atto di politica industriale che da decenni si realizza nel Paese. Per la Toscana è un investimento enorme che migliorerà le nostre aziende e il manifatturiero, che da noi è ancora molto forte. Chiederà al ministro Calenda di rafforzare l’integrazione tra Regione e Ministero dello sviluppo economico per attuare in Toscana il massimo delle politiche di innovazione industriale”, ha evidenziato Enrico Rossi, annunciando che ha annunciato che i prossimi bandi regionali per impiegare i fondi europei “saranno impostati sulla base degli standard di industria 4.0”.
Ha poi sottolineato come con il protocollo d’intesa firmato questa mattina “stabiliamo un tavolo tra Regione e GE per monitorare l’avanzamento del Progetto Galileo e investimenti per 600 milioni di euro” e come i programmi di automazione e robotizzazione “trovino nelle tre università e nella Scuola S. Anna un livello di ricerca altissimo”.