IL PROGETTO

Meta (Facebook) accelera sul metaverso: ecco il supercomputer per la “nuova” intelligenza artificiale

La società presenta il calcolatore ad altissime prestazioni che andrà ad alimentare i servizi basati sulla piattaforma, come natural language process e gaming. Privacy e security by design principi cardine

Pubblicato il 25 Gen 2022

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Lo sviluppo della nuova generazione di intelligenza artificiale richiederà super computer in grado di fare quintilioni di operazioni al secondo. In questo contesto di trasformazione Meta ha progettato e realizzato l’AI Research SuperCluster (Rsc), tra i più performanti supercomputer disponibili oggi e che diventerà la “macchina” più veloce al mondo una volta realizzato – il debutto è previsto per la metà del 2022.

I ricercatori di Meta hanno già iniziato a utilizzare Rsc per “allenarsi” a sviluppare modelli di elaborazione del linguaggio naturale (Nlp, natural language processing) con l’obiettivo di realizzare schemi, con trilioni di parametri, che serviranno a costruire nuovi modelli di intelligenza artificiale in grado di lavorare in centinaia di lingue diverse, analizzare senza soluzione di continuità testo, immagini, e video insieme e creare nuovi strumenti di realtà aumentata.

“Ci auguriamo che Rsc ci aiuti a costruire sistemi di intelligenza artificiale completamente nuovi che possano, ad esempio, potenziare le traduzioni vocali in tempo reale di grandi gruppi di persone, ciascuna delle quali parla a lingua diversa, in modo che possano collaborare senza problemi a un progetto di ricerca o giocare con una soluzione di AR insieme”.

In definitiva il lavoro svolto con Rsc aprirà la strada alla costruzione di tecnologie per la prossima grande piattaforma informatica: il metaverso.

Gli investimenti di Meta in AI

Meta è impegnata in investimenti a lungo termine nell’AI fin dal 2013, quando ha aperto i battenti il Laboratorio di ricerca sull’intelligenza artificiale di Facebook. “Negli ultimi anni abbiamo fatto passi da gigante nell’AI grazie alla nostra leadership in una serie di aree, compreso l’apprendimento iself supervised’ in cui gli algoritmi possono apprendere da un gran numero di esempi per fare in modo che i modelli di intelligenza artificiale possano “ragionare”  in modo sempre più efficace”, prosegue la nota di Meta.

Nel caso del natural langiage processing, ad esempio, è necessario che il sistema funzioni in maniera efficace operando su più lingue, dialetti e slang mentre il riconoscimento vocale dovrà riuscire ad operare anche in contesti rumorosi. L’infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni è dunque una componente fondamentale nella formazione di modelli così grandi e il team di ricerca sull’intelligenza artificiale di Meta è a lavoro su questi sistemi da molti anni.

La protezione dei dati

Il supercomputer – assicura Meta – è progettato secondo i principi della security by design e della privacy by design in modo che i ricercatori possano addestrare i modelli, utilizzando dati crittografati che non vengono decriptati fino a poco prima del test. Rsc è inoltre isolato dalla rete Internet e non ha connessioni dirette in entrata o in uscita: il traffico può fluire solo dai data center di produzione di Meta.

“Per soddisfare i requisiti di privacy e sicurezza, l’intero percorso dei dati dai nostri sistemi di archiviazione alle Gpu è sempre crittografato end-to-end e dispone degli strumenti e dei processi necessari per verificarlo – spiega l’azienda – Prima che i dati vengano importati in Rsc devono passare attraverso un processo di revisione della privacy per confermare che l’info sia stata anonimizzata correttamente. I dati vengono crittografati prima che possano essere utilizzati per addestrare modelli di intelligenza artificiale e le chiavi di decrittazione vengono eliminate regolarmente per garantire che i dati più vecchi non siano più accessibili”.

Inoltre, poiché i dati vengono decrittografati solo su un endpoint, sono protetti aanche nell’improbabile eventualità di una violazione fisica dell’impianto.

La Fase II

Rsc è già attivo e funzionanate ma si prosegue alla sua implementazione: nella cosiddetta Fase II, Meta prevede che sarà a tutti gli effetti un supercomputer con prestazioni di calcolo pari a quasi 5 exaflop. “ Per tutto il  2022 – fa sapere Meta – lavoreremo per aumentare il numerodi Gpu da 6.080 a 16.000 con l’obiettivo di accelerare le prestazioni di oltre 2,5 volte. Puntiamo a creare  modelli di intelligenza artificiale più accurati per i nostri servizi esistenti ma anche a consentire agli utenti esperienze completamente nuove, specialmente nel metaverso. I nostri investimenti a lungo termine nell’apprendimento autonomo e nella costruzione dell’infrastruttura AI di prossima generazione ci aiuteranno a porre le basi tecnologiche per il metaverso e faranno fare passi avanti a tutta la comunità dell’AI”.

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