LA VERTENZA

Micron, l’ultima speranza si chiama St

Il sindaco di Catania Enzo Bianco: “Incontreremo separatamente le due aziende per individuare un percorso costruttivo. Strategici i fondi europei”. L’assessore regionale Vancheri: “La microelettronica è un’eccellenza dello sviluppo industriale siciliano”. I sindacati: “Incontro positivo, ora seguano i fatti”

Pubblicato il 18 Feb 2014

bianco-140218170030

Il Comune di Catania e la Regione Sicilia chiederanno un incontro con il management di Micron, e poi anche con i vertici di StMicroelectronics, per individuare insieme alle aziende un percorso che porti alla soluzione del caso dei 127 esuberi annunciati dalla multinazionale americana in Sicilia, sui 419 che riguardano l’intero territorio nazionale, e nello specifico gli stabilimenti di Arzano, Avezzano, Agrate e Vimercate.

Alla prima riunione del tavolo permanente sulla vertenza, nella sala Giunta del Palazzo degli Elefanti a Catania, erano presenti, insieme ai rappresentanti dei sindacati, il primo cittadino del capoluogo etneo, Enzo Bianco, e l’assessore alle attività produttive della giunta Crocetta, Linda Vancheri.

“Così come promesso – ha detto Bianco – abbiamo avviato a Catania un tavolo permanente con i lavoratori, tutte le organizzazioni sindacali e la Regione. Adesso con l’assessore Vancheri chiederemo alla Micron un incontro a Catania per parlare di questi 127 licenziamenti, incomprensibili visto che l’azienda non solo non è in crisi ma produce ricchezza e guadagna. Ma chiederemo anche, separatamente, di vedere i rappresentanti della casa madre, la St, perché dobbiamo allargare la prospettiva dal caso Micron all’intera Etna Valley”.

Al centro delle trattative e delle discussioni ci sarà anche l’orientamento della Regione sull’utilizzazione dei fondi comunitari 2014-2020, “considerando anche che – ha sottolineato il sindaco – quella catanese è l’unico sito in una zona obiettivo 1 e l’Europa ha programmato di far crescere la propria produzione nel settore della microelettronica”.

“I percorsi che vogliamo individuare – ha detto l’assessore Vancheri – vanno incardinati in un quadro più generale che riguarda tutto il settore della microelettronica, eccellenza dello sviluppo industriale siciliano che deve tornare a essere la spina dorsale dell’economia catanese e regionale e in cui queste alte professionalità vanno reinserite. La Regione, insieme alle istituzioni locali, deve riuscire a costruire l’ecosistema per far sviluppare le imprese. E nella linea che, di comune accordo con il sindaco Bianco, abbiamo scelto nei confronti dell’azienda, abbiamo anche il supporto del Ministero.”.

Intanto, il 26 febbraio è prevista la riunione del tavolo con l’azienda, i rappresentanti degli enti locali e i sindacati al ministero dello Sviluppo economico, e il primo cittadino di Catania ha annunciato di voler coinvolgere immediatamente il nuovo titolare del Mise, appena sarà stato nominato, “perché – ha affermato – occorre che anche il governo nazionale si assuma le sue responsabilità”. A stretto giro, il 7 marzo, si riunirà invece il tavolo di settore sulla microelettronica, sempre al Mise, con i rappresentanti delle imprese, i sindacati, quelli degli enti locali interessati e il Miur, per discutere delle prospettive e delle possibili scelte di politica industriale per rilanciare il settore.

“E’ stato un primo incontro positivo – afferma Stefano Materia, segretario generale della Fiom di Catania – sono state poste le fondamenta di un percorso complicato. C’è l’accordo di andare al di là del problema specifico di Micron, per creare un contesto di investimenti e di sviluppo attorno alla microelettronica nell’Etna Valley. L’assessore Vancheri ha assicurato il suo impegno su questo tema, ora sarà fondamentale procedere velocemente e senza indugi”.

“A questo buon punto di partenza ora devono seguire in rapida successione i fatti – afferma Piero Nicastro, segretario generale della Fim-Cisl di Catania – E’ importante che le Istituzioni intervengano anche con St, per ricostruire insieme tutte le condizioni necessarie di sviluppo e quindi anche a tutela dei lavoratori Micron. Ora è importante che il tavolo permanente torni a riunirsi a breve, perché le vertenze non aspettano”.

“Dovremo essere capaci di risolvere l’emergenza del momento, quella degli esuberi in Micron, ma anche di avere uno sguardo di prospettiva che miri al rilancio dell’intero settore – conclude Matteo Spampinato, segretario generale della Uilm di Catania – per riuscirci sarà importante sfruttare bene i fondi europei. Non dimentichiamo che l’unione europea mira a raddoppiare la presenza della microelettronica sul territorio comunitario, e che l’Etna valley rientra nelle zone dell’obiettivo 1, a cui quei fondi potrebbero essere destinati”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati