I costi della riforma fiscale Usa si abbattono su Microsoft e trascinano in rosso i conti del gigante di Redmond per il secondo trimestre dell’anno fiscale 2017-2018. Questo nonostante il fatturato in crescita, e il segno più che caratterizzerebbe gli utili se rettificato dalle spese straordinarie. Una circostanza che ha portato il titolo, nel dopomercato, a perdere il 2%. Intanto la società ha annunciato una nuova partnership con Cnh Industrial nel campo dei veicoli industriali connessi
Analizzando più nello specifico la situazione contabile, emerge che il secondo trimestre fiscale, che si è chiuso il 31 dicembre, è terminato con una perdita di 82 centesimi per azione, contro un utile di 80 centesimi dello stesso periodo dell’anno precedente.
Ma se si considerano i conti “rettificati” dalle spese straordinarie dovute alla riforma fiscale, pari a 13,8 miliardi di dollari, Microsoft registra invece utili per 96 centesimi ad azione, battendo le attese che erano di 86 centesimi. Sensibile la crescita dei ricavi, con un +12% a 28,92 miliardi di dollari, contro 25,82 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2016: attese degli analisti battute anche in questo caso, dal momento che il consensus era fissato a 28,40 miliardi
Passando in rassegna e prestazioni dei comparti più importanti, Windows – il settore cioè che comprende i device, i giochi e a pubblicità – che ha chiuso il secondo trimestre fiscale 2017-2018 con il fatturato a +2%, a 12,02 miliardi di dollari. La divisione che si occupa di Office e dei servizi cloud, dal canto suo, ha chiuso il trimestre con il fatturato a + 12%. Gli abbonati Office 365 sono infatti cresciuti di 29,2 milioni, mentre i i ricavi dei servizi Cloud, tra i quali la piattaforma Azure, hanno registrato un +15% toccando i 7,8 miliardi di dollari. Ricavi in aumento anche per LinkedIn, a +1,3 miliardi rispetto all’anno precedente. Quanto infine al trimestre in corso, le proiezioni vedono i ricavi nella forbice tra i 25,25 e 25,95 (in linea con le attese del mercato, a 25,5 miliardi di dollari).
Rispetto alla nuova partnership con Cnh Industrial, nasce per sostenere i clienti dei brand agricoli globali di Cnh, Case IH e New Holland Agriculture, e del suo marchio di veicoli commerciali Iveco con servizi tecnologici potenziati. I dati ottenuti dai veicoli connessi saranno utilizzati sia per ottimizzare le attività commerciali sia per liberare nuovi flussi di entrate, grazie all’introduzione di servizi digitali innovativi, basati sul cloud di Microsoft Azure e le sue tecnologie intelligenti. Le macchine agricole di nuova generazione verranno sviluppate ed equipaggiate con innovative tecnologie di connettività per garantire agli utilizzatori una serie di servizi a valore aggiunto che sfruttano l’ampio insieme di dati ottenuti durante il funzionamento del mezzo. “La Service delivery platform – si legge in una nota di Microsoft – diventerà cruciale nel processo di digitalizzazione dei brand agricoli globali di CNH Industrial, contribuendo allo sviluppo di servizi di connettività avanzati e consentendo un trasferimento continuo di dati agronomici provenienti dalle macchine attraverso le tecnologie di Microsoft Azure basate sul cloud”.