STARTUP

Mise, 68 milioni di investimenti per Smart&Start: Campania in pole position

Nata per sostenere le startup innovative del Mezzogiorno, l’iniziativa del ministero dello Sviluppo economico gestita da Invitalia vede in campo oltre 2700 imprenditori. Più di 1200 le domande di finanziamento presentate

Pubblicato il 29 Dic 2014

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Più di 1.200 domande presentate, di cui 368 finanziate, 2.767 neoimprenditori coinvolti, per un totale di 68 milioni di investimenti attivati, di cui 32 in Campania, 15 in Sicilia e 12 in Puglia. Sono questi i numeri di ‘ Smart&Start’, l’incentivo promosso dal ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia (in modalità completamente ‘ paperless’, senza documenti cartacei), con l’ obiettivo di sostenere le start-up a carattere fortemente innovativo con sede nel Mezzogiorno.

Nel dettaglio, Invitalia ha ricevuto 1.252 richieste di finanziamento, presentate per il 27% da donne e per il 51% da giovani. L’80% delle richieste riguarda imprese non ancora costituite. La Campania è stata la regione più attiva, con il 40% delle domande presentate, seguita da Sicilia (27%), Puglia (15%), Calabria (12%), Sardegna (2%), Abruzzo (2%) e Basilicata (2%). Il 70% delle richieste è stato presentato da nuove imprese che operano nell’ economia digitale, le altre riguardano l’ innovazione di processo o di prodotto e la valorizzazione dei risultati della ricerca.

Dunque, le imprese che hanno superato con successo la valutazione di Invitalia sono state 368 (di cui 21 start-up innovative), con un tasso di ammissione di circa il 32% e un investimento medio per beneficiario di 184.000 euro. Tra le iniziative agevolate, primeggiano quelle dedicate al cloud computing (21%) e all’ e-commerce (15%). In evidenza anche i settori Ict (12%), green economy (11%), turismo e beni culturali (8%) E con il nuovo anno il progetto riparto nella nuova versione ‘ Smart&Start Italia’. Lo sportello on line sul sito www.smartstart.invitalia.it, dove sarà possibile presentare le domande e i piani di impresa, in forma completamente ‘ paperless’, aprirà alle ore 12 del 16 febbraio. Ma non si tratterà di un click-day, in quanto la misura verrà gestita dall’ Agenzia fino a esaurimento delle risorse disponibili e l’ istruttoria delle domande presentate seguirà l’ ordine cronologico di arrivo.

Il nuovo ‘ Smart&Start’ ha una dotazione finanziaria di circa 200 milioni di euro ed è caratterizzato da alcune importanti novità: le agevolazioni sono estese a tutte le regioni italiane e non più solo alle regioni del Mezzogiorno e alle aree del cratere Aquilano. I finanziamenti sono destinati alle start-up innovative – iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese – di piccola dimensione, costituite da non più di 4 anni, ma anche alle persone fisiche che vogliono avviare una start-up innovativa. I piani di impresa dovranno essere caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, mirare allo sviluppo di prodotti e servizi nel campo dell’ economia digitale o essere finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica o privata.

L’ importo massimo finanziabile aumenta fino a 1,5 milioni di euro. Cambia anche la tipologia di agevolazione: sarà un finanziamento a tasso zero, ossia senza interessi, che potrà arrivare fino al 70% dell’ investimento totale. La percentuale massima di finanziamento potrà salire all’80% se la start-up è costituita esclusivamente da donne o da giovani sotto i 35 anni, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all’ estero. Inoltre, solo per le start-up con sede nel Mezzogiorno e nel Cratere sismico dell’ Aquila, è prevista una quota (20%) di contributo a fondo perduto. Le start-up costituite da non più di 12 mesi potranno beneficiare anche di servizi specialistici di tutoring tecnico-gestionale.

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