Montefiori (Tiesse): “Innovazione e R&S: pronti per l’estero”

L’amministratore delegato dell’azienda: “Abbiamo vinto il bando Enel Smart Grid Puglia. Previsto nel 2016 lo sbarco in Asia e America”

Pubblicato il 06 Nov 2015

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Affidabilità, tecnologia e sicurezza. È su questi tre aspetti che Tiesse, azienda del gruppo Nvd e specializzata nella produzione di router e prodotti M2M, ha vinto la sfida con i competitor nella gara Enel Smart Grid Puglia, indetta dalla energy company per realizzare l’automazione della rete pugliese. Negli ultimi anni l’impresa di Ivrea ha puntato con decisione sui router per l’accesso broadband e Smart Grid, ma anche sulle nuove frontiere dell’Internet of Things, lavorando per grandi telco (Telecom, Fastweb, Wind e altre) e compagnie come Enel e Lottomatica. I risultati economici dimostrano la bontà della scelta, con ricavi 2015 previsti in aumento del 10% rispetto al 2014. Sul progetto di espansione all’estero l’amministratore delegato Fabrizia Montefiori, intervistata da CorCom, prova a volare basso: “Siamo ancora in una fase di sviluppo”. Ma i contatti con i potenziali partner sono già avviati: nel mirino Giappone, Cina e Stati Uniti.

Montefiori, Enel ha scelto di puntare su di voi per automatizzare la rete pugliese. Qual è stato il valore aggiunto che vi ha permesso di battere la concorrenza?

La concorrenza è stata di tutto rispetto, quindi dal punto di vista funzionale non ci sono stati assolutamente sconti: la fornitura doveva rispondere con un prodotto allineato a standard internazionali e a target prestazionali ben definiti. Anche il processo di qualificazione è stato condotto con rigore, quindi significa che abbiamo pienamente risposto ai requisiti richiesti. Il fatto di avere una consolidata esperienza con le installazioni di router nella rete di distribuzione dell’Enel, a cui da anni forniamo i router per le cabine primarie, e ad altri clienti nel settore dell’energia ci ha indirizzato a disegnare un router che fosse la giusta combinazione di funzionalità e prezzo, che è stato la leva decisiva.

La vittoria è arrivata grazie ad Imola Smart Grid, l’apparato che avete progettato e sviluppato in proprio. Su cosa concentrerete ora i prossimi investimenti?

Il nostro core business è centrato sulla connettività, quindi siamo molto attenti a tutte le evoluzioni della rete fissa e mobile, possibilmente cercando di giocare in anticipo soprattutto per i servizi associati. Qualità del servizio per garantire tempi di risposta certi in funzione della tipologia del traffico, sicurezza e Vpn per la protezione del traffico, tecniche di Performance Enhancing studiate per ottimizzare il trasferimento dei dati. Ma anche flessibilità e dinamicità delle applicazioni, caratteristiche fondamentali per il rilascio di prodotti basati sul paradigma delle Software Defined Network (SDN) e delle Network Functions Virtualization (NFV). E naturalmente molta attenzione a sviluppare prodotti affidabili e a basso consumo energetico.

Operate già nel sud-America e ora avete intenzione di coprire nuovi mercati esteri. La gara Enel Distribuzione potrebbe essere un biglietto da visita importante?

Siamo sempre stati molto determinati, anche quando gli obiettivi sembravano fuori dalla nostra portata. Avere un cliente come Enel lo dimostra, ma abbiamo da anni anche la fiducia di una organizzazione come Lottomatica, che ha esigenze molto sofisticate e articolate rispetto ai dispositivi di rete. Porteremo questa stessa determinazione su quei mercati apparentemente ostili e con fortissime barriere in ingresso. In Cina le tematiche Smart Grid sono molto importanti, ma anche Giappone e Stati Uniti, per la loro peculiarità di selezione dei fornitori, possono essere dei target di assoluto rilievo. Vogliamo metterci alla prova con questi mercati.

A che punto sono i colloqui con i potenziali partner distributori?

Abbiamo già una partnership operativa in Sud-America con un system integrator. Avere in Asia una presenza commerciale e produttiva di un’azienda del gruppo (Microlys, ndr) ci ha permesso di attivare contatti molto interessanti. L’obiettivo temporale è il 2016.

Tiesse già da tempo è attiva nel mondo dell’IoT. Quali sono le vostre prospettive in un mercato in grande fermento?

Non si può prescindere da questo fenomeno di interconnessione globale. Poiché gli aspetti funzionali e i settori di mercato sono o saranno cross su tutta la realtà, è importante focalizzarsi per portare il proprio valore aggiunto.

Il nostro controllo sulla tecnologia di interconnessione e la capacità di adattarla agli standard consolidati o in via di definizione, o ancora l’attenzione ai consumi di oggetti always-on e non sempre connessi alla rete elettrica. Utilities e Smart City saranno il nostro target.

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