Elon Musk si è preso Twitter e ha mandato via i quattro top manager, tra cui il ceo Parag Agrawal, ma non licenzierà molti dei 7.500 dipendenti per non pagare i bonus, come ha scritto il New York Times. Lo ha chiarito lo stesso Musk con un tweet di risposta a Eric Umansky, vice direttore di ProPublica, che ha citato l’articolo secondo cui l’imprenditore, ora che ha concluso l’acquisizione da 44 miliardi di dollari, manderà via almeno il 30% del personale entro il 1 novembre per evitare di pagare i prossimi stipendi inclusivi dei cospicui premi in azioni. Musk ha replicato evidenziando i contenuti dell’articolo che a sua detta sono “falsi”.
Il magnate della California ha intanto nominato se stesso ceo di Twitter, probabilmente in via provvisoria, riferisce Bloomberg. Il nuovo titolo compare nel profilo Twitter di Musk.
Inoltre, nel team che ridefinirà le regole del social media ci sarà Binance, l’exchange di asset digitali che ha investito 500 milioni di dollari nell’acquisizione. Il suo ruolo sarà di intervenire sul nodo chatbot e spam (centrale nel progetto di Elon Musk) facendo leva sulla blockchain, e portare l’esperienza maturata nel settore delle criptovalute.
Secondo alcune indiscrezioni Musk si starebbe affidando anche agli ingegneri della sua società delle auto elettriche Tesla per valutare gli eventuali cambiamenti di apportare nei prodotti di Twitter.
La “nuova” Twitter: social media e Web 3
“Siamo entusiasti di poter aiutare Elon a realizzare una nuova visione per Twitter. Miriamo a svolgere un ruolo nell’unire social media e Web3 al fine di ampliare l’uso e l’adozione della tecnologia cripto e della blockchain”, ha dichiarato Changpeng Zhao (CZ), fondatore e ceo di Binance.
Per Patrick Hillmann, chief strategy officer di Binance, “le persone hanno sopravvalutato il potenziale dell’attuale bear market di impedire l’adozione diffusa delle criptovalute. Per il Web3, la tecnologia alla base delle criptovalute, non esiste mercato rialzista o ribassista. Il Web3 continuerà a crescere, di pari passo con nuovi casi d’uso pratici che vengono esplorati. In qualità di leader mondiale nel settore delle infrastrutture Web3, non vediamo l’ora di proporre nuove soluzioni per risolvere alcuni dei problemi inerenti all’ecosistema Web2″.
Già sotto il co-fondatore ed ex ceo Jack Dorsey, un sostenitore dei bitcoin, Twitter aveva iniziato a esplorare modi per incorporare la tecnologia blockchain nella piattaforma.. La società ha poi introdotto la possibilità per gli abbonati Twitter a pagamento di utilizzare token non fungibili (Nft) come foto avatar.
Twitter Blue: badge a pagamento
Tra i cambiamenti in arrivo Musk darà probabilmente la priorità all’autenticazione degli utenti di Twitter per arginare il fenomeno dei fake account e dei bot. In un tweet l’imprenditore ha scritto che “è in corso di revisione l’intero processo di verifica dell’utente”.
Musk non ha fornito dettagli ma, secondo i media Usa, il social media potrebbe esigere un pagamento mensile per la spunta blu degli account verificati. Questo pagamento verrebbe fatto coincidere con un rinnovo dell’offerta di Twitter Blue, il cui costo, secondo The Verge, salirà dagli attuali 4,99 dollari a 19,99 dollari al mese. L’abbonamento sarà reso obbligatorio per chi vuole l’account Twitter certificato.
La polemica sulla libertà di parola
Nel frattempo non si placano le critiche sulle posizioni “oltranziste” di Musk, che ha aperto alla possibilità di far tornare sulla piattaforma gli esclusi eccellenti, fra i quali Donald Trump, e che viene definito un “assolutista della libertà di parola”. Tale assolutismo potrebbe sfociare in una recrudescenza dei discorsi d’odio e razzisti sulla piattaforma; anzi, secondo le rilevazioni del Washington Post il peggioramento già stato da quando Musk ha assunto il comando.
Anche qui Musk ha smentito con un tweet chiarendo che nessuna modifica alla politiche di controllo in vigore è stata effettuata al momento e che nulla sarà cambiato fino a quando non si sarà insediato il consiglio di moderazione dei contenuti composto da “molti diversi punti di vista”.
Fuggi fuggi degli inserzionisti?
Nel dubbio, però, arrivano le prime defezioni da parte degli inserzionisti: la General Motors ha deciso di sospendere la campagna pubblicitaria sulla piattaforma dei cinguettii spiegando alla Cnn di voler “valutare la nuova direzione di Twitter”. Per il momento la General Motors utilizzerà la piattaforma per interagire con i clienti ma non pagherà per fare pubblicità.
Secondo il Wall Street Journal molte aziende stanno pensando di sospendere la campagna pubblicitaria su Twitter se verrà sbloccato l’account di Donald Trump. General Motors, tra l’altro, è in grande sintonia con l’attuale presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, più volte attaccato, invece, dall’imprenditore miliardario.
Musk ha pubblicato sul social una lettera aperta per rassicurare gli inserzionisti che, sotto la sua gestione, Twitter non diventerà un “paesaggio infernale del liberi tutti”. La pubblicità ha rappresentato il 92% dei ricavi della piattaforma nel secondo trimestre del 2022.
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