IL CASO

Net neutrality, Obama ottiene il rinvio

L’Fcc rimanda di un anno la decisione sulla regolamentazione di Internet dopo la presa di posizione del presidente Usa e la dichiarazione di guerra delle telco. L’assedio degli attivisti alla residenza del presidente della Commisisone Tom Wheeler. Il silenzio di Google & Co.

Pubblicato il 13 Nov 2014

obama-120215114728

Le decisioni della Federal Communication Commission sulla net neutrality erano attese entro la fine dell’anno, ma pare sempre più probabile che siano destinate a slittare al 2015. A causa di una serie di avvenimenti che hanno agitato le acque, contribuendo ad accendere i riflettori sulla questione e a scatenare una vera e propria guerra tra gli operatori del mercato statunitense e l’amministrazione Obama, in cui la Fcc si trova “schiacciata” tra i due contendenti.

La “net neutrality” è il principio secondo il quale i governi e i fornitori di servizi Internet debbano trattare i dati allo stesso modo, senza consentire linee preferenziali ai gruppi che sono disposti a pagare di più.

Per ricostruire i fatti delle ultime settimane, il punto di partenza è la presa di posizione di Barack Obama all’indomani delle elezioni di mid term che hanno visto i democratici finire in minoranza al Congresso e anche al Senato. In quell’occasione Obama ha preso una posizione pubblica molto decisa a favore della net neutrality, che ha messo ulteriore pressione sulla Fcc, colta di sorpresa da un’esternazione così decisa.

Obama ha detto che l’Fcc dovrebbe riclassificare la banda larga per regolarla come un servizio pubblico essenziale, e vietare gli accordi di “paid prioritization” che rischiano di creare corsie lente e corsie veloci sul web. “Il Presidente Obama chiede alla Fcc di tenere Internet aperto e libero – aveva affermato l’inquilino della Casa Bianca – Detto in poche parole: nessun servizio dovrebbe rimanere nella ‘corsia lenta’ perché non paga la quota necessaria. Questo tipo di controllo su accessi e traffico (gatekeeping) sarebbe una minaccia per il level playing field che è essenziale alla crescita di Internet. Io credo che la Fcc dovrebbe creare un nuovo set di regole che proteggano la net neutrality e garantiscano che né le società del cavo né le aziende telefoniche agiscano come gatekeeper, limitando quello che l’utente può fare o vedere online”.

Una presa di posizione a cui Tom Wheeler (nella foto), presidente di Fcc, aveva risposto a stretto giro con un comunicato che lasciava intendere una certa sorpresa, precisando che su questa vicenda l’Fcc “deve prendersi il tempo necessario” per stabilire le nuove regole: “Più siamo andati avanti a esaminare il caso in tutti i suoi aspetti legali – aveva detto – più ci siamo resi conto dell’evidenza che c’è ancora più lavoro da fare. Dobbiamo prenderci il tempo per decidere nel modo più corretto e una volta per tutte – aveva concluso – per riuscire a proteggere con successo i consumatori e gli innovatori dell’online”.

Nei giorni scorsi, dopo il pronunciamento di Obama, Wheeler si è trovato anche a dover affrontare una manifestazione di attivisti davanti alla sua abitazione, che gli hanno chiesto conto del nuovo regolamento accusandolo di voler favorire gli operatori. “Ho sempre detto che tutte le soluzioni sono sul tavolo – aveva replicato Wheeler mentre tentava di farsi strada tra i manifestanti – sto proteggendo i vostri diritti, sto lavorando per i vostri diritti”.

Intanto, a pressare la Fcc dal lato degli operatori sono intervenuti i giganti delle Tlc Usa, con il ceo di At&t, Randall Stephenson, che in un incontro con gli investitori ha annunciato di voler attendere la decisone della Fcc prima di procedere nel piano di implementazione di Internet veloce. Posizione rafforzata dal vicepresidente di At&t, Jim Cicconi, secondo cui “il piano della Casa Bianca volto a regolamentare internet, sarebbe un tremendo errore che andrebbe a minare lo sviluppo e la sopravvivenza stessa di internet, nonché gli interessi nazionali”.

Ma a farsi notare, negli ultimi giorni, c’è un elemento in più a testimonianza della delicatezza dell’argomento: il silenzio dei giganti del Web, sottolineato in questi giorni dalla stampa Usa. Da Apple a Google, da Facebook a Twitter, tutti tradizionalmente a favore della net neutrality, nessuno ha voluto finora prendere posizione nel dibattito.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati