STRATEGIE

Niel all’attacco degli operatori italiani: “I più odiati d’Europa”

Iliad sbarcherà in Italia tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018: sul piatto 100 milioni. Il manager francese: “Abbasseremo i prezzi del 10%”

Pubblicato il 08 Mar 2017

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Iliad si appresta ad entrare in Italia. “Diventare il quarto operatore di rete mobile in Italia: un’occasione unica per il gruppo” ha commentato in una nota il gruppo francese, guidato da Xavier Niel, in occasione dei conti 2016 che si sono chiusi con un fatturato di oltre 4,7 miliardi, in crescita del 7% rispetto al 2015.

L’obiettivo è ottenere in Italia “una quota di mercato inferiore al 10%”, hanno spiegato dalla compagni, ricordando nelle slide di presentazione che Iliad pagherà 450 milioni per le frequenze di Hutchison e VimpelCom entro il 2019, oltre a circa 240 milioni nel secondo semestre di quest’anno per estendere la sue 1.800 licenze valide in Italia fino al 2029.

Per il suo sbarco la compagnia avrebbe in programma di investire circa 100 milioni, avrebbe anche spiegato – secondo quanto riporta Bloomberg – il direttore finanziario del gruppo, Thomas Reynaud. Secondo il ceo, Maxime Lombardini, la società prevede di avviare i servizi di telefonia mobile in Italia alla fine di quest’anno o all’inizio del 2018 ed è in procinto di reclutare un team locale, tra cui il responsabile della divisione. Inizialmente l’offerta riguarderà il mobile per poi allargarsi al fisso.

Niel, nel corso della conference call di presentazione dei risultati, ha detto che “gli operatori italiani sono i più odiati da consumatori in Europa. Abbiamo tutto per creare qualcosa con appena un poco di trasparenza e di onestà”, ha aggiunto, portando come esempio il fatto che i contratti in Italia fanno durare un mese ventotto giorni invece di trenta.

Sul fronte prezzi Niel ha fatto sapere che ci sono margini per lanciare “offerte inferiori del 10% rispetto a quelle apparentemente più convenienti”.

La società francese ha annunciato un incremento degli investimenti quest’anno e nel 2018 per sviluppare le reti fisse e mobili. L’anno scorso Iliad ha investito 1,3 miliardi di euro e vuole salire a 1,4-1,5 miliardi l’anno.

Per quanto riguarda la Francia, Free punta ad aumentare quest’anno gli abbonati alla fibra 4G di 200mila unità e di 300mila-500mila unità nel medio termine. Iliad nel 2016 ha registrato un fatturato di 4,72 miliardi (+7%), un ebitda di 1,68 miliardi (+12,5%) e un utile netto di 402,7 milioni (20,2%). Secondo un sondaggio Thomson Reuters, gli analisti prevedevano un fatturato di 4,685 miliardi e un ebitda di 1,67 miliardi.

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