Nokia a tutta birra per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche basate sul grafene, il materiale più duro, sottile e resistente che c’è sulla faccia della terra. La casa finlandese ha incassato fondi freschi per 1,35 miliardi di dollari (995 milioni di euro) dall’Unione Europea, che serviranno a finanziare attività di ricerca e sviluppo sul “super materiale” nei prossimi 10 anni.
“Nokia è fiera del suo coinvolgimento in questo progetto, abbiamo grande esperienza in questo campo – ha detto Henry Tirri, Cto di Nokia – è dal 2006 che lavoriamo sul grafene”. Da allora, Nokia ha individuato “molteplici aree di applicazione di questo materiale in ambiot computing – aggiunge Tirri – abbiamo svolto un lavoro molto promettente ad oggi, ma sono convinto che le maggiori innovazioni debbano ancora essere scoperte”.
Oltre ad essere il materiale più duro sulla faccia della terra – 300 volte più duro dell’acciaio – il grafene è anche la sostanza dalla quale è stato realizzato l’oggetto più sottile mai creato dall’uomo – delle dimensioni di un atomo – è anche leggerissimo, durevole e poco soggetto al surriscaldamento.
“Dopo la rivoluzione industriale basata sull’acciaio, dopo quella basata sul silicio, adesso è il momento del grafene”, dice Jani Kivioja, responsabile ricerche presso il Nokia Research Center.