DIGITAL SINGLE MARKET

Nuova Privacy Europa: “A rischio la libertà di espressione”

L’affondo del New York Times alle nuove regole Ue: i consumatori potranno “correggere” le informazioni online e l’espansione del diritto all’oblio renderà più difficile trovare contenuti legittimi. “Bene la difesa della privacy, ma attenzione a non ledere altri diritti”

Pubblicato il 21 Dic 2015

privacy-140923170703

Il nuovo pacchetto normativo Ue sulla privacy protegge sì meglio i consumatori, ma avrà un costo in termini di libertà di espressione e offrirà a chi usa Internet per informarsi un resoconto della storia con un forte “editing” e diverse lacune.

La nuova accusa alle regole approvate dall’Europa in fatto di data protection arriva dal New York Times, che sottolinea come la normativa, che entrerà in vigore nel 2018, esigerà dalle aziende di ottenere l’esplicito consenso all’uso dei dati da parte delle persone. A noi europei questo sembra un sacrosanto e anche ovvio diritto, ma la testata americana spiega che i consumatori avranno il diritto di “esaminare e correggere” le informazioni. I regolatori avranno anche la possibilità di imporre severe sanzioni alle aziende che non rispettano le regole – questo è un leit motiv nelle critiche che arrivano dagli Usa: il 4% delle revenues globali come multa massima sembra una quota spropositata. In più le aziende dovranno informare i regolatori entro 72 ore se hanni subito intrusioni e i dati personali che conservano sono stati rubati.

Il NYTimes riconosce che molti provvedimenti nel nuovo pacchetto Ue sulla privacy sono “ragionevoli”, ma alcuni appaiono “inquietanti”. La misura considerata più problematica è quella che espande il cosiddetto diritto all’oblio: è giusto permettere alle persone di cancellare informazioni vecchie, errate o non rilevanti, ma questo diritto, scrive la testata americana, è stato usato per rendere più difficile il reperimento di informazioni legittime, come vecchi articoli di giornale.

Più di 350.000 cittadini europei hanno chiesto a Google di rimuovere link a 1,3 milioni di pagine web dei suoi risultati di ricerca dopo la sentenza della Corte di Giustizia europea del maggio 2014 (Google ha riferito di aver proceduto finora alla rimozione del 42% dei link di cui è stata richiesta l’eliminazione). Col nuovo pacchetto Ue sulla privacy, le aziende come Google dovranno togliere immediatamente le informazioni di cui si richiede la rimozione e poi decidere se tale rimozione possa essere permanente o se le informazioni vadano ripristinate. Quel che appare grave al NYTimes è che i gruppi dei media e altri siti Internet non potranno obiettare contro le rimozioni temporanee e forse nemmeno contro quelle permanenti.

Inoltre resta il grande nodo legato al diritto all’oblio: nemmeno con la nuova legislazione europea è chiaro se le Internet companies dovranno cancellare i link solo in Europa o in tutto il mondo. Come noto, Google si è già trovata di fronte a questo dilemma e sostiene da sempre che la sentenza europea si applica solo in Europa, a dispetto di quanto sostenuto dai difensori della privacy in Ue e di quanto decretato dal Garante francese che a inizio anno ha ingiunto al motore di ricerca americano di cancellare i link di cui i cittadini francesi chiedevano la rimozione anche nel resto del mondo.

I legislatori europei ovviamente dicono di non voler affatto limitare la libertà di espressione e fanno presente di aver introdotto eccezioni che evitano che personaggi politici e altre figure pubbliche chiedano l’eliminazione dal web di notizie fondamentali che li riguardano. Inoltre i link sono rimossi solo dai risultati delle ricerche fatte in base al nome della persona e si possono trovare cercando con altri nomi o parole rilevanti. Ma secondo il NYTimes, questo introduce comunque una difficoltà nelle ricerche su Internet, soprattutto per chi non conosce quelle altre “parole rilevanti”, e rappresenta una limitazione dell’accesso alla conoscenza.

Impossibile da applicare appare invece alla testata americana la regola che esige dai social network il consenso dei genitori per l’iscrizione al sito di chi ha meno di 16 anni: la regola attuale, che chiede il consenso dei genitori al trattamento dei dati solo per i ragazzi sotto i 13 anni, appare più pratica, perché dopo quell’età l’uso dei social media è altissimo. Per fortuna, i Paesi membro possono riportare autonomamente la soglia a 13 anni. “I legislatori europei sono chiaramente spinti dal desiderio di proteggere la privacy dei loro cittadini”, conclude il NYTimes. “Ma dovrebbero stare attenti, mentre inseguono questo sacrosanto diritto, a non lederne altri, come la libertà di espressione”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati