LA TRIMESTRALE

Oracle, il cloud fa volare i conti. In Italia riflettori sul Pnrr

Crescita del 6% dei ricavi dalle attività legate alla nuvola, a 7,4 miliardi di dollari. Le migliori performance dal business IaaS e SaaS. Tutto pronto per il taglio del nastro della Cloud Region tricolore. Il country manager Ippolito: “Balzo dell’adozione delle nostre soluzioni nel mondo dei trasporti e delle Tlc”

Pubblicato il 14 Set 2021

EDGE - EDGE vista Oracle

È sempre più sul cloud il futuro di Oracle, che nel periodo giugno-agosto 2021, corrispondenti al suo primo trimestre del fiscal year 2022, ha messo a segno una crescita del 6% dei ricavi dalle attività legate al cloud computing, pari a 7,4 miliardi di dollari su ricavi totali di 9,7 miliardi. 

IaaS e SaaS sono i due nuovi business di Oracle da cui l’azienda si attende un traino a profitti e utili per gli azionisti, ha dichiarato la Ceo Safra Catz. “I due nuovi business cloud di Oracle, IaaS e SaaS, costituiscono ormai il 25% delle nostre entrate totali,  con un ‘run rate’ annuale di 10 miliardi di dollari. Insieme, IaaS e SaaS sono le due nuove attività di Oracle in più rapido aumento e con il margine più elevato. Man mano che questi due business cloud crescono, contribuiscono a espandere i nostri margini di profitto complessivi e a spingere verso l’alto gli utili per azione”.

Anche in Italia Oracle cresce con la sua consulenza e i servizi: il cloud vive un momento positivo grazie alla spinta alla digitalizzazione impressa dalla pandemia e ai nuovi stimoli arrivati dal Pnrr.  L’azienda americana si prepara ad aprire la sua prima cloud region italiana per essere ancora più vicina ai clienti e tutelare i loro dati.

“Con l’avvio del Pnrr abbiamo effettivamente riscontrato una maggiore attenzione e spinta alla trasformazione digitale data-driven da parte di aziende e pubbliche amministrazioni centrali e locali, e ci rallegriamo del fatto che la tecnologia e la consulenza Oracle possano esserne tra gli elementi fondanti e propulsivi”, afferma il VP e Country Manager Alessandro Ippolito. “E questo sarà ancora più vero con l’avvento della nostra prima Cloud Region italiana, in apertura a breve, cosa che i nostri clienti e partner italiani aspettano con grande interesse”.

ricavi totali trimestrali sono aumentati del 4% su base annua a 9,7 miliardi di dollari. I ricavi dei servizi cloud e del supporto licenze sono aumentati del 6% a 7,4 miliardi di dollari. I ricavi delle licenze cloud e on-premise sono diminuiti del -8% a 813 milioni di dollari (anche qui gli analisti avevano stimato una cifra un po’ più alta, 859,7 milioni). L’attività hardware è sempre meno strategica: i ricavi sono scesi del 6% a 763 milioni (anche qui deludendo il mercato, che attendeva 778,5 milioni).

L’utile operativo Gaap del primo trimestre è salito del 7% a 3,4 miliardi di dollari e il margine operativo Gaap è stato del 35%. L’utile operativo non-Gaap è cresciuto del 4% a 4,3 miliardi di dollari e il margine operativo non-Gaap è stato del 45%. L’utile netto Gaap è salito del +9% a 2,5 miliardi di dollari e gli utili Gaap per azione sono cresciuti del 19% a 0,86 dollari. L’utile netto non-Gaap è aumentato del +2% a 2,9 miliardi di dollari e gli utili per azione non Gaap sono saliti dell’ +11% a 1,03 dollari.

I ricavi differiti a breve termine sono stati pari a 10 miliardi di dollari. Il flusso di cassa operativo è aumentato del +17% a 15,3 miliardi di dollari, negli ultimi 12 mesi.

“I risultati del primo trimestre sono stati eccellenti, dato che i ricavi totali a valuta costante hanno battuto le stime di 100 milioni di dollari, con tutti i segmenti che hanno superato le previsioni, mentre gli utili per azione non-Gaap hanno battuto le stime di 0,08 dollari”, ha dichiarato la Ceo Safra Catz.

Meno soddisfatta Wall Street, dove il titolo Oracle ha perso fino al 4% in seguito all’annuncio dei risultati: le revenue totali sono aumentate del 4% su base annua, ma lo scorso trimestre la crescita era stata dell’8%. Gli analisti sentiti da StreetAccount avevano previsto un rallentamento ma puntavano su ricavi dal cloud di 7,41 miliardi di dollari. Le azioni di Oracle sono comunque salite del 37% da inizio anno, riporta Cnbc.com, con una prestazione ben superiore alla media dell’S&P 500 (+19%).

Il cloud è sempre più strategico

Nel primo trimestre dell’anno fiscale 2022 Oracle ha incrementato la spesa di capitale portandola sopra 1 miliardo di dollari, contro 436 milioni un anno prima. Gli investimenti servono per costruire l’infrastruttura necessaria a soddisfare la domanda di servizi cloud.

La Ceo Safra Catz ha fornito come guidance per il secondo trimestre fiscale utili compresi tra 1,09 dollari e 1,13 dollari per azione e crescita dei ricavi compresa fra 3% e 5%. Gli analisti sentiti da Refinitiv si aspettano utili adjusted di 1,08 dollari e ricavi in crescita quasi del 5% a 10,25 miliardi di dollari.

Servizi infrastrutturali, “Oracle balza davanti a Google”

“La scorsa settimana, la testata Cloud Wars ha pubblicato un articolo intitolato ‘Oracle balza avanti a Google in un’importante classifica Cloud’ che riassumeva un rapporto di Gartner in uscita, che esamina le principali società di cloud infrastrutturale”ha dichiarato Larry Ellison, presidente e Cto di Oracle. “Vi prego di leggere l’articolo e il rapporto Gartner per tutti i dettagli essenziali. Oracle sta fornendo ai propri clienti alcuni servizi di cloud infrastrutturale davvero innovativi. Lo scorso trimestre abbiamo rilasciato la nuova generazione del database open source più popolare al mondo, MySQL, che ora offre l’acceleratore di query in-memory HeatWave e gli strumenti di gestione AutoPilot. Molti clienti hanno sperimentato, numeri alla mano, come il nostro nuovo servizio cloud MySQL sia molto più veloce, meno costoso e più facile da usare rispetto a SnowFlake, Aurora, RedShift e altri database in cloud comunemente usati. In risposta alle richieste di alcuni di questi clienti, abbiamo deciso di rendere MySQL HeatWave disponibile su altri cloud, oltre a Oracle Cloud”.

Il consiglio di amministrazione ha dichiarato un dividendo trimestrale in contanti di 0,32 dollari per azione per le azioni ordinarie in circolazione. Questo dividendo verrà corrisposto agli azionisti registrati alla chiusura delle attività il 12 ottobre 2021, con data di pagamento  26 ottobre 2021.

Oracle in Italia: spinta al cloud grazie al Pnrr

Nel commentare poi l’andamento del business in Italia, il VP e Country Manager Ippolito ha aggiunto: “Il primo trimestre fiscale – nonostante includa il periodo di pausa estiva normalmente più calmo in Italia – ci ha dato quest’anno grandi soddisfazioni, superiori al passato, su tutti i fronti: sia su quello tecnologico – licenze, sistemi e cloud infrastrutturale – sia su quello del cloud applicativo, con l’adozione delle nostre soluzioni Fusion Cloud ERP e CX da parte di primarie realtà italiane, ad esempio nel mondo dei trasporti e delle telecomunicazioni”.

“Mi preme sottolineare”, ha concluso Ippolito, “l’ulteriore focalizzazione a livello di organizzazione italiana con l’aggiunta di nuove e importanti energie in tutti i settori, ad esempio con Giovanni Ravasio, nuovo VP e Country Leader per le applicazioni cloud (Erpm, Cx e Hcm) e Paolo Sivo, nuovo Country Leader in ambito Customer eXperience”.

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