IL SONDAGGIO

Field Services, intelligenza artificiale e machine learning per abbattere costi e carbon footprint

Secondo i risultati di un’indagine di Wbr Insights il 45% dei responsabili sul campo sta implementando tecnologie di nuova generazione per aumentare l’efficienza operativa, ridurre gli errori umani e ottenere vantaggi da un punto di vista economico. Monitoraggio predittivo VR e digital twin già ampiamente utilizzati. Ma resta il nodo delle competenze e dei subappalti. In un whitepaper Comarch spiega come affrontare le sfide future

Pubblicato il 10 Ott 2023

Immagine di Tee11 da Shutterstock

Migliorare i servizi sul campo delle aziende, facilitando l’attività dei responsabili delle operations e aiutandoli ad abbattere i costi e l’impatto ambientale delle attività che programmano. E’ questo il principale obiettivo che si trovano davanti i “Field Services”, e per raggiungerlo un ruolo chiave può essere svolto dalla tecnologia, con in primo piano strumenti come l’intelligenza artificiale e il machine learning.

A confermare questa tendenza è un recente studio realizzato da Comarch – software house internazionale specializzata nell’accompagnare le aziende nel loro percorso di trasformazione digitale – insieme con la società di analisi di mercato Wbr Insights. La survey, che ha preso in considerazione come campione 100 head of services and delivery di player europei, evidenzia come il processo di transizione sia ormai iniziato, ma anche che c’è ancora molta strada da percorrere per ottenere dalle tecnologie il meglio delle opportunità che possono offrire.

Risultati del sondaggio

Tra i principali settori in cui i responsabili dei field service stanno concentrando gli investimenti ci sono la realtà virtuale, citata dalla metà del campione, gli strumenti di video collaboration, citati dal 46%, e quelli per la diagnostica remota. Ma sono in crescita anche gli investimenti nel monitoraggio predittivo abilitato dalla realtà virtuale e la tecnologia dei digital twin. In grande spolvero anche la realtà aumentata, attualmente adottata dal 60% del campione, mentre un ulteriore 11% si dice interessato a implementarla nei propri processi.

“La tendenza generale è di ottimizzare gli interventi sul campo sfruttando queste tecnologie innovative – spiega Noemi Zampiceni, Marketing Telco & IoT di Comarch – Il duplice obiettivo è supportare, valorizzare risorse limitate e al contempo potenziare il supporto al cliente nel pieno rispetto degli Sla”

Tra i principali ostacoli che impediscono uno spiegamento più ampio di innovazioni tecnologiche nel campo del field management c’è la carenza di competenze, insieme alla necessità di strategie per motivare gli ingegneri impegnati sul campo. Ad esempio, dalla ricerca emerge che il 50% del campione è impegnato a creare un contesto di lavoro che possa essere percepito come solidale, che aiuti le persone a sviluppare al meglio le proprie potenzialità, mentre il 47% lavora a definire obiettivi basati sulla soddisfazione del cliente, per trattenere i talenti e stabilire con i dipendenti una relazione di fiducia.

L’analisi di Comarch

Secondo l’analisi di Comarch per dare un contributo decisivo alla nuova organizzazione dei field services un ruolo centrale sarà svolto dall’automazione, e in particolare dall’utilizzo di un motore di pianificazione che grazie all’Intelligenza artificiale e al machine learning sarà in grado di automatizzare la prenotazione degli appuntamenti e la gestione delle attività sul campo.

Tre, in generale, secondo un white paper realizzato da Comarch, gli aspetti che le organizzazioni dovranno tenere in alta considerazione per orientare al meglio questo percorso di trasformazione digitale: adottare la remote technology per migliorare l’efficienza operativa e ridurre i costi, utilizzare la tecnologia per affrontare la carenza di competenze e trattenere i lavoratori chiave, e adottare un approccio basato sui dati attraverso gli strumenti remoti.

Per contare su un motore di pianificazione che dispieghi al meglio la propria efficienza, secondo la vision di Comarch, sarà necessario impostare la propria strategia seguendo alcune regole chiave, sfruttando il machine learning e quindi le possibilità di apprendimento automatico del sistema, che dovrà tenere in considerazione alcuni regole non modificabili come la disponibilità del tecnico, le sue competenze, la sua area di lavoro, il tempo necessario per l’appuntamento, per citare i principali. A queste si aggiungono le variabili operative, come ad esempio quelle che riguardano l’assegnazione delle priorità o la considerazione dei tempi di viaggio.

“Seguendo questi passi le organizzazioni potranno utilizzare al meglio la pianificazione per il raggiungimento dei propri obiettivi commerciali – spiega Federico Naldi, Country Sales Account di Comarch – Ma per riuscirci sarà necessario avere piena fiducia nello strumento tecnologico che si utilizza, e lasciare che faccia fronte alle incertezze sul campo e alle criticità che si presenteranno. I nostri algoritmi, infatti, dimostrano che è possibile implementare questa soluzione senza problemi sul business quotidiano”.

Tecnologie da mettere in campo

Secondo i dati di Wbr Insights al centro della “rivoluzione tecnologica” che sta interessando il campo dei field services e la gestione delle attività sul campo ci sono innanzitutto quelle che consentono le diagnostiche remote e self-service, basate principalmente sull’intelligenza artificiale / machine learning e sulla realtà virtuale. La ricerca evidenzia infatti che il 50% del campione già utilizza la virtual reality, mentre il 45% è indirizzato verso l’Ai e il machine learning.

I vantaggi dell’utilizzo di queste tecnologie, infatti, consentono di risolvere da remoto una serie di criticità e di emergenze, contribuendo a migliorare la sicurezza sul lavoro degli addetti, come – ad esempio – nel caso degli occhiali smart che utilizzano l’augmented reality. Proprio quest’ultima è la tecnologia che suscita più interesse nel campo dei field services, implementata da più del 60% del campione della ricerca. Si tratta in questo caso di soluzioni che consentono tra gli altri vantaggi di ridurre i costi energetici e aumentare la sostenibilità, con la riduzione delle spese di viaggio e dei consumi di carburante.

Rimangono però – come barriera all’adozione di queste tecnologie – i problemi di budget, che non consentono a tutte le organizzazioni di allocare risorse sull’innovazione digitale. Tra gli altri ostacoli compaiono i limiti posti dalla direzione senior, citati dal 26% degli intervistati, i problemi di tempo, citati dal 28% del campione, e la resistenza del personale interessato dalle innovazioni, che si ferma al 27%.

La questione delle competenze

Una delle sfide principali per il comparto dei field services è quella di riuscire ad attirare e a trattenere i migliori talenti, facendo in modo che la motivazione del personale rimanga alta. A questo si aggiunge una seconda priorità, quella di colmare il divario delle competenze all’interno delle organizzazioni, in un contesto in cui una soluzione di breve termine può essere quella dei subappalti.

Il 78% degli intervistati, infatti, afferma che ricorrerà ai subappaltatori per un massimo del 25% delle proprie attività nei prossimi tre anni. “Si tratta di una soluzione rapida al problema – afferma Federico Naldi, Country Sales Account di Comarch di Comarch – che espone al rischio che i subappaltatori non replichino i valori e le procedure dell’organizzazione”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati