L'INTERVISTA

PA, Puksic: “Federalismo digitale orizzonte strategico”

Intervista al presidente di Assinter: “Le realtà regionali devono superare i confini territoriali per mettere a sistema competenze verticali specifiche e cooperare per condividere buone pratiche”. E sulle competenze dice: “Sono fondamentali, bene le connclusioni della commissione di inchiesta sulla PA digitale”

Pubblicato il 10 Nov 2017

simone-puksic-insiel-170717153217

L’innovazione digitale deve diventare prioritaria nelle strategie delle PA: valorizzare il capitale umano è l’obiettivo da raggiungere per vincere la sfida. Simone Puksic, presidente di Assinter, analizza le criticità ed evidenzia il ruolo che possono svolgere le in house nel percorso di digitalizzazione.

Quali sono le sue prime impressioni rispetto al quadro rappresentato dai lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sul livello di digitalizzazione nella PA?

L’attività condotta finora dalla Commissione è stata senza dubbio utile e preziosa poiché, nell’evidenziare alcune importanti realtà virtuose, ha anche delineato i ritardi che ancora affliggono il sistema Paese e le troppe disomogeneità presenti. Come testimoniano le ricerche condotte dall’Osservatorio sulle Competenze Digitali di cui Assinter è partner, è opportuno un investimento serio ed efficace di risorse pubbliche sulla formazione delle competenze digitali del capitale umano in forza alla PA. Assinter, attraverso la sua Academy, è annualmente impegnata nella promozione e diffusione dell’alfabeto digitale dei servizi ICT ai dipendenti della PA e del mondo delle imprese, tuttavia simili iniziative di formazione andrebbero adeguatamente incentivate e ancora più incoraggiate.

Ritiene che all’interno della Pubblica Amministrazione si sarebbero potuti raggiungere maggiori e migliori risultati?

In verità non è interessante comprendere quello che si sarebbe potuto fare, bensì quello che si farà. Oggi il più grande motore di sviluppo economico e di risparmio della spesa pubblica è rappresentato dall’innovazione digitale. È una grande rivoluzione culturale. Dobbiamo capire che favorire i processi di semplificazione della PA è una necessità non più rinviabile, così da eliminare i ritardi funzionali ed efficientare i servizi erogati ai cittadini. Una PA digitalizzata è una PA al passo con la velocità del mondo che le gira intorno, dove sia possibile individuare le responsabilità, misurare i meriti, garantire la trasparenza dei processi decisionali e limitare gli arbitrii, le inefficienze e gli sprechi. Non è solo un problema di spending review ma, anche, di meritocrazia del personale della PA, garantendo così ai talenti di emergere.

Non crede vi sia anche un problema di diverse velocità, o disomogeneità, nel livello di servizi digitali erogati fino ad ora tra Regione e Regione? Un po’, del resto, quello che è venuto fuori dai lavori della Commissione d’inchiesta.

Il punto è riuscire a trasformare una criticità in una risorsa, tanto nella vita quanto nel percorso di definizione di una policy. Io credo che si vada verso un orizzonte strategico che potremmo definire di federalismo digitale, in cui le realtà regionali dovranno superare i propri confini territoriali e i rispettivi limiti geografici per mettere a sistema competenze verticali specifiche e cooperare per condividere buone pratiche comuni. È una sfida in cui siamo tutti ingaggiati, attori istituzionali e player privati, governo centrale ed esecutivi regionali, legislatori e soggetti di mercato: in una parola sola, cittadini.

Lei crede, quindi, che il comparto delle aziende IT in-house possa dare un contributo decisivo all’innovazione digitale all’interno delle pubbliche amministrazioni?

Assolutamente sì. Ancora di più alla luce delle evidenze messe in chiaro dal lavoro della Commissione d’inchiesta, di cui accogliamo con estremo favore la notizia della proroga dei suoi lavori parlamentari. Il know-how dell’intero comparto delle società IT in house providing da noi rappresentato è a disposizione delle agende nazionali e regionali di digitalizzazione della pubblica amministrazione e della stessa Commissione parlamentare. Ognuno di noi ha il dovere di accrescere il benessere collettivo generato da una maggiore innovazione dei nostri sistemi produttivi. Proprio a partire dal nodo dell’aggregazione della domanda di servizi IT, coerentemente con la necessità di trovare soluzioni operative alle questioni aperte dal Piano Triennale redatto dall’AgID e dalle disposizioni del nuovo Codice degli Appalti, Assinter continua ad avanzare una strategia di procurement intelligente, con un coinvolgimento proattivo dei soggetti IT in-house nel monitoraggio di tutte le fasi del procurement e non limitato alla sola fase della gara vera e propria.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati