NEW JOBS

Pappalardo: “Blog, template e creatività. La startup venuta dal Sud”

Il titolare della startup siciliana: “Abbiamo iniziato a Catania, quasi per gioco. Ma ciò che realizzavamo non veniva apprezzato in Sicilia e in Italia. Ora siamo a Tenerife, nella mia terra troppe tasse e corruzione”

Pubblicato il 06 Nov 2015

pappalardo-nando-151104153714

Da zero a un’impresa da 5 milioni di dollari con oltre 50mila clienti online, partendo da un blog e puntando sulla piattaforma più diffusa al mondo, ovvero WordPress. L’avventura professionale di Nando Pappalardo e Sara Presenti ha tratti unici: nasce e cresce al Sud, s’innesta in una nicchia a elevato potenziale e fa leva su due competenze complementari, indispensabili per il Web, ovvero razionalità tecnica di un programmatore e creatività di una Web designer. Insieme hanno costruito una start-up in puro stile Silicon Valley.

Quali sono stati i primi passi?

È iniziato tutto a Catania quasi per gioco, con un blog, insieme alla mia compagna, ora mia moglie. Lei grafica, io sviluppatore Web. Ciò che realizzavamo in Italia non veniva apprezzato, soprattutto in Sicilia. Mettevamo anima e cuore nei progetti, ma i clienti non comprendevano ciò che facevamo. Talvolta snaturavano il nostro lavoro.

E vi siete buttati sulla scrittura?

Sì, abbiamo studiato i grandi blog internazionali di Web Design: Smashing Magazine, il blog di Envato e altri. Da noi mancavano, così nel 2009 abbiamo deciso di aprirne uno, puntando su contenuti originali. Sara scriveva di design e progettazione, io di codice. I primi riscontri furono positivi e il successo inaspettato. Di giorno lavoravamo nella Web Agency, di sera e nei week-end scrivevamo articoli.

Il blog era in WordPress…

Assolutamente sì. Abbiamo usato uno dei primissimi template da noi realizzati, messo poi in vendita su ThemeForest senza però fruttarci molto: circa 2.000 dollari.

Poi da ThemeForest sono arrivate buone entrate…

Certo. Quando ce ne siamo accorti ci è venuto un colpo!

Oggi siete all’11° posto tra i venditori. Come avete fatto?

Molto del successo dipende da Sara: disegnava ottimi template. Anni fa la qualità risaltava subito all’occhio. Quello che in Sicilia non erano in grado di vedere venne apprezzato a livello internazionale.

Di quanti template parliamo?

Circa una ventina. Pochi rispetto a quelli che avremmo potuto fare, anche uno al mese, volendo. Hanno comunque reso molto. Il più venduto fu “Maya” con oltre diecimila vendite. Costa 64 dollari.

Non male. Sono 640mila dollari.

A noi arrivò il 70% degli introiti. Lo realizzammo in due settimane! Era il 2012. Oggi per fare un buon template serve molto più tempo.

Siete poi usciti dai marketplace: troppo alti i costi d’intermediazione?

Se i numeri fossero rimasti quelli di una volta ci saremmo accontentati anche del 70%. Il mercato, però, è cambiato: c’è molta più concorrenza. I nostri template arrivano oggi, in media, a 1.500 pezzi venduti. I ricavi sono crollati: abbiamo dovuto puntare su altro.

Cioè?

Ho dovuto riconfigurare il modello di business. Da solo non riuscivo a stare al passo dei template che disegnava Sara. Ho assunto sviluppatori che mi aiutassero a velocizzare i processi, ma arrivati a dieci non riuscivo più a gestirli. Mi sono rivolto così a un consulente esterno che mi ha guidato nel migliorare i processi e ci siamo sbloccati. Ho assunto nuovi sviluppatori e altre figure: formatori, traduttori, consulenti marketing, esperti SEO.

È nata l’azienda vera e propria…

Sì. Oggi siamo in 23, la maggior parte ad Acireale. Abbiamo collaboratori in Romania e Macedonia. Da poco ci siamo spostati a Santa Cruz de Tenerife, portando la sede principale di Your Inspiration S.L., iniziando ad assumere anche qui.

Perché trasferirsi, il mare della Sicilia non andava bene?

No, andava benissimo. Adoro la mia terra, purtroppo, però, in Italia c’è troppa corruzione e i livelli di tassazione non agevolano per niente l’imprenditoria. Competere con aziende in campo internazionale diventava difficilissimo. E poi: malasanità, pessime scuole e infrastrutture inadatte, a partire dalla connettività Internet.

Realizzate ancora template?

Sì. Abbiamo aggiunto, però, la produzione di plug-in, in particolare per WooCommerce.

Come sta andando?

Da gennaio ne abbiamo costruiti 62. Grazie al nostro nostro marketplace, Yithemes.com, li vendiamo su larga scala con prezzi da 29 a 79 dollari. Il fatturato è quasi quadruplicato da inizio anno.

Fate ancora siti Web?

Assolutamente no! Un template, costruito in un mese, può fruttare 100mila dollari. Per i siti questo è impossibile, senza contare la perdita di tempo dovuta a clienti incapaci di portare avanti progetti Web. Inoltre, se vendi online incassi subito, non dopo mesi o anni.

Quali numeri state macinando?

Abbiamo superato i tre milioni di dollari per template venduti dal 2011 a oggi. Il nostro marketplace da inizio 2015 ha generato oltre 300mila dollari. Il valore dell’azienda si aggira oggi tra i 5 e i 10 milioni di dollari.

Ti convertirai anche a Drupal o Joomla?

No, lavorerò ancora intorno a WordPress. Anche perché, dopo l’acquisizione di WooThemes da parte di Automattic, prevedo una fortissima espansione tecnologica verso l’area dell’e-commerce.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati