TECNOLOGIE

Password addio, in arrivo lo smartphone che “scannerizza” la faccia

Apple, Samsung e Sony accelerano sulle tecnologie mobili per il riconoscimento facciale. E iPhone 8 potrebbe essere il primo esemplare di cellulare che riconosce il volto del proprietario. Forse anche (quasi) al buio

Pubblicato il 22 Ago 2017

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Presto le password, ma perfino le impronte digitali e le chiavi della macchina, potrebbero diventare un ricordo. La notizia è questa: le tecnologie di riconoscimento facciale si stanno spostando sui dispositivi mobili. Il primo a trarne vantaggio sarà lo smartphone, a seguire smart speaker, serrature, carte di credito ecc.

Apple, Samsung, e Sony stanno accelerando i tempi per adottare i nuovi sistemi che consento lo sblocco di smartphone e tablet tramite riconoscimento facciale. Il sistema di riferimento è Spectra (Qualcomm), in grado di estrarre informazioni “di profondità” dagli oggetti: anche dai volti. La tecnologia è destinata a essere introdotta nella prossima generazione di Snapdragon.

Il primo produttore di device a partire potrebbe essere Apple, secondo indiscrezioni, con l’iPhone8. La tecnologia contenuta nel prodotto di punta Apple è simile, ma non la stessa di quella per il riconoscimento facciale utilizzata nelle telecamere. Rispetto ai sistemi delle telecamere quelli destinati ai telefonini presentano alcuni vantaggi: per esempio il volto non dev’essere riconosciuto in mezzo a una folla. A tutto vantaggio della definizione, anche in scarsità di luce. La telecamera in 3D è in grado di catturare un’immagine molto ben definita dei volti e anche di fare un test oculare biometrico, effettuando il riconoscimento in un millesimo di secondo, non solo tenendo l’iPhone in verticale ma anche lasciandolo in orizzontale sul tavolo. L’obiettivo di Apple, secondo il WSJ, è quello di sostituire la scannerizzazione delle impronte digitali entro l’anno.

Anche Samsung (che ha già introdotto il riconoscimento oculare) e Sony stanno lavorando a un riconoscimento facciale in 3D. La fotocamera, in questi casi, effettua un primo riconoscimento dell’immagine in bianco e nero, poi applica un effetto profondità e infine assicura il tocco finale, inviando sul volto dei punti infrarossi per il riconoscimento finale. Ovviamente l’operazione presuppone un archivio dati in cui immagazzinare le informazioni personali, sulla base delle quali la fotocamera effettuera’ il riconoscimento e lo sblocco del dispositivo.

Apple sta studiando il modo di custodire i dati personali nel modo più sicuro direttamente nel dispositivo, senza l’invio a un cloud. La privacy sui sistemi di sbloccaggio dei dispositivi costituirà uno dei requisiti essenziali per la vendita degli smartphone e dei tablet. E potra’ in futuro essere applicata anche su altri dispositivi. Amazon intende montare una telecamera per il riconoscimento facciale su Echo, l’assistente vocale personalizzato, utilizzato soprattutto per ascoltare in casa la musica e per programmare la tv.

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