CYBERSECURITY

Pirati all’attacco dell’anello debole. Nuovo modello di difesa della rete

Come migliorare la protezione delle aziende di fronte a minacce sempre più sofisticate? Serve una maggiore visibilità del modello di sicurezza riducendone però la complessità

Pubblicato il 22 Dic 2016

stefano-volpi-cisco-161222091608

L’attuale panorama delle minacce si è totalmente modificato rispetto ad appena dieci anni fa.

Gli attacchi che causavano danni limitati, oggi hanno lasciato il posto ad attività criminali informatiche più sofisticate, ben finanziate e in grado di causare gravi danni alle reti aziendali e all’infrastruttura nazionale. Questo tipo di attacchi sono difficili da rilevare e possono rimanere a lungo all’interno della rete, rendendosi difficili da rintracciare. Le linee di difesa tradizionali che si affidano esclusivamente al rilevamento e al blocco delle minacce, devono quindi essere adeguate per consentire la gestione di tutte le fasi dell’attacco: prima, durante e dopo. Con i nuovi metodi, come hop di porte e protocolli, tunneling crittografato, dropper e minacce e tecniche miste, che utilizzano attacchi di ingegneria sociale e zero-day, per gli hacker è più semplice, veloce ed economico accedere, mentre è più difficile per le aziende rilevarli e bloccarli.

Le reti moderne evolvono costantemente, generando nuovi vettori di attacco, come ad esempio i dispositivi mobili, le applicazioni mobili e interfaccia Web, hypervisor, social media, browser Web e computer integrati, e molti altri ancora. Solitamente le aziende proteggono le proprie reti avvalendosi di diverse tecnologie, che però non funzionano contemporaneamente. Oppure, potrebbero affidarsi ai provider di servizi per garantirsi la sicurezza nel cloud, o a società esterne che forniscono servizi in hosting.

Nuove dinamiche di sicurezza

Di fronte alla combinazione di attacchi avanzati e all’infrastruttura Any-to-Any, i professionisti della sicurezza si pongono tre grandi domande: come è possibile mantenere la sicurezza e la conformità? Le aziende in transizione verso la virtualizzazione del cloud o i dispositivi mobili per la produttività, l’agilità e l’efficienza fornite da queste tecnologie, devono adattare la propria infrastruttura di sicurezza. Come è possibile migliorare la capacità di protezione continua contro nuovi vettori di attacco e minacce sempre più sofisticate? Gli autori degli attacchi non fanno discriminazioni, colpiscono qualsiasi anello debole della catena. Nel portare a compimento i loro attacchi, spesso utilizzano gli strumenti che sono stati sviluppati appositamente per aggirare l’infrastruttura di sicurezza scelta come bersaglio. Mettono in atto tecniche molto sofisticate per sfuggire al rilevamento, utilizzando tecnologie e metodi che si traducono in indicazioni di compromissione quasi impercettibili.

Come è possibile affrontare le prime due problematiche, riducendo al contempo la complessità e la frammentazione delle soluzioni di sicurezza? Le aziende non possono permettersi di lasciare margini d’azione agli autori di attacchi più sofisticati. Allo stesso tempo, se si aggiunge complessità a causa delle soluzioni di sicurezza non integrate, non è possibile garantire il livello di protezione richiesto contro le minacce avanzate. La combinazione di queste dinamiche – modelli aziendali e panorama dalle minacce in evoluzione, oltre a complessità e frammentazione della sicurezza – ha creato nuove falle, ridotto la visibilità e introdotto problemi di gestione della sicurezza. Per proteggere realmente le aziende di fronte a queste dinamiche, è necessario cambiare l’approccio, adottando un nuovo modello di controllo sia su tutta la rete che durante tutte le fasi dell’attacco: prima che si verifichi, mentre è in corso e anche dopo che sono stati danneggiati sistemi o che sono stati trafugati i dati.

Prima: i modelli di difesa richiedono visibilità e riconoscimento completi di tutti gli elementi presente nella rete per poter implementare policy e controlli atti a predisporre una difesa.

Durante: la possibilità di rilevare continuamente i malware e bloccarli è di fondamentale importanza. Dopo: i modelli di difesa richiedono sicurezza retrospettiva per poter ridurre al minimo l’impatto dell’attacco. Devono identificare il punto di accesso, determinare la portata, contenere la minaccia, eliminare il rischio di una nuova infezione e rimediare al danno. In quest’ottica, Cisco propone un nuovo modello di sicurezza che ne riduce la complessità, ma garantendo una visibilità superiore, un controllo continuo e la protezione dalle minacce avanzate in tutte le fasi dell’attacco.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati