COVER STORY

Pmi, Purassanta: “Chi non si rinnova scomparirà”

Il presidente del comitato Pmi di Confindustria Digitale: “Se da soli non ce la fate, assumete giovani”

Pubblicato il 03 Apr 2015

purassanta-carlo-140925170525

Quanto sono importanti le tecnologie per le Pmi? È importante ad esempio il cloud? “Quando abbiamo fatto questa domanda, in Italia ha risposto “sì” un’azienda su due. Negli Usa, per dare la misura, ha risposto “sì” il 98%”. Carlo Purassanta, nel suo ruolo di presidente dello Steering Commitee “Piattaforme di filiera per le Pmi” in Confindustria Digitale è in una posizione privilegiata per capire come si stanno muovendo le nostre piccole e medie aziende .

Purassanta, alle Pmi italiane non è ormai chiaro che il futuro passa dal digitale?

Gli studi mostrano che in tutti i settori quando un’azienda investe in tecnologia cresce di 13 punti più degli altri e di 11 punti in assoluto. Molti questo l’hanno capito. Ma non nego che in parallelo mi preoccupo per chi non si muove, perché so che le aziende che non fanno questi passi sono destinate a scomparire: se hanno asset e brevetti verranno probabilmente acquisite da investitori esteri, sennò chiuderanno.

Quali opportunità ci sono all’orizzonte?

Come Confindustria Digitale ne abbiamo individuate otto, che sono quelle che dobbiamo assolutamente insegnare agli imprenditori in tempi breve. Si tratta di: Mobilità, Cloud, Social enteprise, Big data, Digital marketing, Security (e privacy), Internet delle cose e infine esternalizzazione.

Quest’ultimo non sembra un tema legato alla tecnologia, o no?

Lo è: forse non per i piccolissimi, comunque capire quali sono le attività chiave dell’azienda e capire quali invece possono essere portate all’esterno è qualcosa che dipende strettamente dall’uso delle tecnologie che abilita l’azienda estesa.

Parlando di sicurezza, questa più che opportunità sembra una paura delle Pmi.

La Ue ha costruito una serie di regole a contorno del cloud che sono le più stringenti al mondo in termini di gestione delle informazioni end-to-end, protezione e di tracciabilità dei dati. Quando chiedi a un piccolo che usa sistemi suoi e non cloud se è in grado di avere la stessa tracciabilità, si ottiene raramente una risposta positiva. Quindi, il cloud in Italia è ad esempio una grande opportunità per mettere in sicurezza le informazioni.

Parlando di cloud: quali gli altri vantaggi?

Per la grande impresa vuol dire abbattere i costi e fare di più con meno: si scende a un quinto, addirittura a un ventesimo dei costi. Per un piccolo vuol dire qualcosa di più: fare un salto tecnologico prima impossibile perché la barriera di accesso era troppo elevata.

Il cloud è legato alla mobilità?

Il cloud abilita la mobilità, che a sua volta è una opportunità per ripensare il lavoro dentro e fuori l’azienda. Non solo far lavorare le persone in contesti diversi, ma anche ripensare i processi, procedere alla digitalizzazione eliminando la carta, ad esempio.

Big data e gli analytics: cosa cambia su questo fronte?

Il discorso lega assieme anche l’Internet delle cose. Nel 2020 il numero di dispositivi che creano dati diventerà gigantesco. Le aziende che oggi non hanno progetti qui domani si troveranno a dover inseguire. Anche perché con i dati raccolti capiamo l’impatto che i Big data stanno avendo sul modo di lavorare.

Cioè?

Con il machine learning le aziende possono prevedere cosa farà il consumatore o il cliente. Già oggi sistemi esperti riescono a capire dai primi giri di un gran premio quale sarà l’ordine di arrivo, o dalle prime partite degli ottavi di un mondiale i risultati sino alla finale. Un’azienda che produce ascensori è passata dalla manutenzione reattiva su chiamata per guasti ad una manutenzione proattiva programmabile, perché “sa” quale ascensore avrà problemi prima del guasto.

Cos’è la social enterprise?

Ogni generazione ha portato più velocità ed efficacia delle precedenti. Le nuove generazioni stanno portando il concetto di digital first, nuove modalità di comunicazione e di organizzazione, con blog, chat, messaggerie, social network. E social vuol dire rapidità, intensità e commitment, facilità al cambiamento e motiviazione intrinseca delle persone.

C’è anche una ricaduta sui consumatori?

Certo. È il digital marketing, che costruisce e gestisce una relazione e una influenza con i consumatori prim’ancora che escano di casa per comprare. Oggi il processo di acquisto è finito nel 69% dei casi prima di entrare nel negozio. Servono nuove competenze per ingaggiare questi nuovi acquirenti.

Cosa verrà dopo?

I temi sono: stampa 3D, realtà aumentata, nuove forme di interazione uomo-macchina sempre più naturali e gamification. Parleremo con le macchine e loro parleranno con noi, traducendo il nostro pensiero nella lingua di un turista straniero, ad esempio.

Cosa consiglia alle Pmi?

Se non non sapete cogliere la sfida digitale, assumete giovani sotto i 25 anni che si occupino del marketing digitale. Loro sapranno inventarsi come gestire il digitale. Il Roi di queste assunzioni è altissimo.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati