POST COVID-19

Pnrr, Di Costanzo: “Servono esperti in comunicazione, Governo corregga il tiro su assunzioni”

Il presidente di PA Social e Fondazione Italia Digitale punta il dito contro la procedura di selezione dei professionisti per la gestione dei progetti strategici. “Non previsto questo tipo di competenze. Necessaria una svolta per garantire informazione e trasparenza”

Pubblicato il 06 Dic 2021

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1500 esperti in selezione per il Pnrr. Ma zero esperti in comunicazione e informazione digitale, zero giornalisti e zero comunicatori. PA Social e Fondazione Italia Digitale, tramite il loro presidente Francesco Di Costanzo, puntano il dito contro i bandi del governo per assumente professionisti in grado di gestire i prgetti legati al Pnrr.

“L’Europa prevede indicazioni specifiche su comunicazione pubblica del Next Generation Eu, Italia non ha un Piano ma solo un sito web. Il digitale è l’ambito prioritario per il rilancio e la crescita, non c’è una figura prevista per l’utilizzo efficace ed efficiente delle piattaforme digitali di comunicazione – dice Di Costanzo – La riforma della comunicazione pubblica è ferma quando servirebbe urgentemente una svolta digitale, siamo in ritardo di anni”.

“Grazie a queste figure abbiamo risposto al meglio all’emergenza, sono state centrali nella gestione della pandemia. Sono le professionalità necessarie per la trasparenza, i servizi, il dialogo e l’interazione, un racconto costante e di qualità al cittadino – spiega ancora – Il Governo corregga la rotta, la comunicazione e informazione istituzionale è fondamentale, a maggior ragione per il più grande Piano di sviluppo da anni”.

I bandi su InPA

Sul portale InPA sono stati pubblicati gli avvisi per la selezione di mille professionisti – 500 sono già stati assunti – a supporto degli enti locali per gestire le semplificazioni indicate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

I bandi fanno seguito al Dpcm con lo stanziamento di 320,3 milioni di euro a favore delle Regioni e delle Province autonome per il conferimento degli incarichi.

Attualmente, le Regioni hanno già inviato i fabbisogni al Dipartimento della Funzione pubblica, che provvederà a fornire loro un coerente elenco di professionisti ed esperti, selezionati attraverso inPA in base al curriculum e alla zona di attività, per facilitare le procedure comparative per l’attribuzione degli incarichi.

Gli enti sono a caccia di ingegneri, architetti, biologi, chimici, fisici, esperti giuridici, digitali e gestionali, informatici, statistici, agronomi, geologi, geometri. Figure che avranno il compito di  sostenere le amministrazioni per la gestione delle procedure complesse legati ai progetti finanziati con il Pnrr.

Dei mille nuovi professionisti, il 40% sarà destinato alle Regioni del Sud e per il 60% al Centro Nord.

Gli avvisi di selezione resteranno aperti alle candidature fino alle ore 14 del 6 dicembre 2021. Successivamente, il portale inPA genererà gli elenchi di professionisti ed esperti con profilo coerente con quello dei bandi di concorso, che saranno inviati alle Regioni.

Entro il 31 dicembre 2021 le Regioni individueranno i profili professionali a cui conferire l’incarico.

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