LA RIPARTIZIONE

Pnrr, il 9% delle risorse destinate ai Comuni è per la transizione digitale

Pubblicata sulla Piattaforma Easy della Fondazione Ifel l’assegnazione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il 5,5% per il turismo 4.0. Canelli, Anci: “Gli enti locali stanno facendo la loro parte, ma il sistema non deve ritardare i pagamenti”

Pubblicato il 05 Mag 2023

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Circa il 9% delle risorse del Pnrr destinate ai comuni italiani rientra nella Missione 1 per la digitalizzazione, l’innovazione, la competitività, la cultura e il turismo. Più nello specifico, il 5,5% delle risorse va al perseguimento della “M1C1: Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA”, mentre il 3,2% è dedicato alla “M1C3: Turismo e cultura 4.0”.

I dati disponibili sulla piattaforma Easy

La destinazione dei fondi assegnati può essere consultata sulla Piattaforma Easy della Fondazione Ifel, dove è stato registrato l’importo delle risorse assegnate dai bandi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a ogni comune d’Italia. La banca dati è stata realizzata attraverso la raccolta e l’analisi dei decreti e delle graduatorie pubblicate dalle amministrazioni.

La navigazione per comune permette di visualizzare in quali missioni e componenti o investimenti e riforme è coinvolto un singolo comune o altra aggregazione nonché le assegnazioni di cui risulta beneficiario alla data di aggiornamento del database. Una seconda modalità di navigazione permette, invece, di consultare le stesse risorse assegnate per territorio, missione e componente Pnrr divise per ripartizioni geografiche, singole regioni e provincie autonome o le singole province. Questa navigazione permette inoltre la lettura della distribuzione territoriale delle assegnazioni di ciascuna missione e componente.

L’azione dei Comuni e il rischio ritardo dei pagamenti

“I comuni”, spiega Alessandro Canelli, presidente di Ifel e sindaco di Novara, “stanno facendo la loro parte. Per loro il Pnrr sta funzionando, pur con tutte le difficoltà dovute anche alla carenza di personale. Sono state già bandite 35 mila gare per un valore di 17 miliardi e 732 mila euro su un totale di assegnazioni agli enti locali pari a 34,1 miliardi di euro. Le assegnazioni per il 36,2% sono localizzate al Nord, il 18,9% al Centro ed il 44,9% al Mezzogiorno”.

Alla data del 7 marzo 2023 le assegnazioni Pnrr ai comuni ammontano a 34,1 miliardi di euro, il 36,2% localizzato al Nord, il 18,9% al Centro ed il 44,9% al Mezzogiorno. Quest’ultimo dato testimonia nel comparto comunale il rispetto della “clausola 40%”, che consiste nella destinazione territoriale specifica alle regioni del Mezzogiorno di almeno il 40% delle risorse del Piano.

“Ma in assenza di un’anagrafica completa degli interventi e del relativo soggetto attuatore anche i pagamenti si bloccano, come stanno segnalando moltissimi comuni”, avverte Canelli, che è anche responsabile della finanza locale di Anci . “Se il progetto non si trova nel Regis non arrivano i finanziamenti, che devono quindi essere anticipati integralmente dal comune. Il sistema non deve ritardare i pagamenti. Nei casi di maggior tensione finanziaria, peraltro, ci sono rischi concreti di default”.

La distribuzione geografica e per Missione

Entrando nel dettaglio della distribuzione regionale dei fondi, i comuni della Sicilia e della Lombardia sono i beneficiari della quota più ampia di risorse, con l’11,4% e l’11,2% rispettivamente. Seguono i comuni della Campania, con il 10,6% delle assegnazioni, del Lazio, a quota 9,1% e della Puglia, con l’8,3% delle risorse.

Circoscrivendo l’analisi alle sole amministrazioni comunali beneficiarie emerge come un quarto delle assegnazioni (24,3%) sia in capo ai piccoli comuni fino a 5.000 abitanti, che rappresentano il 70% dei comuni italiani, mentre il restante75,7% è assegnati ai comuni oltre i 5.000 residenti

La distribuzione delle risorse Pnrr destinate ai comuni per Missione evidenzia una prevalenza della Missione 2 dedicata alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica, con il 41,4% dell’importo complessivo. In tale ambito di intervento le Componenti più rilevanti sono la “M2C4: Tutela del territorio e della risorsa idrica” e la “M2C2: Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”: nel primo caso si concentra il 20,6% delle assegnazioni, mentre nel secondo caso il 16% delle risorse.

Dei complessivi 34,1 miliardi di euro assegnati ai comuni circa un terzo riguarda la Missione 5 per l’inclusione e la coesione, in particolare la “M5C2: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” (28,4% degli importi totali). Delle somme Pnrr in capo ai comuni meno di un quinto (19,2%) è attribuibile alla Missione 4, o meglio alla sua Componente 1 per il potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione, dagli asili nido alle università.

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