LA SEMESTRALE

Poste accelera sull’Ipo: il cda dà il via libera alla Borsa

L’Ad Francesco Caio: “Ora passiamo alla fase esecutiva della quotazione”. Nel primo semestre volano i conti: ricavi a +7% e utile netto quasi raddoppiato a 435 milioni

Pubblicato il 31 Lug 2015

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Il cda di Poste Italiane ha approvato la domanda di ammissione alla quotazione alla Borsa Italiana e la proposta all’assemblea per l’ adozione del nuovo Statuto. Lo annuncia la società in una nota in cui svela anche i risultato finanziari del semestre.

Il semestre si è chiuso positivamente per Poste Italiane, il cui bilancio evidenzia ricavi totali a 16 miliardi, in crescita del 7% (15 miliardi al 30 giugno scorso). Il risultato operativo è stato di 638 milioni, con un incremento del 26% (506 milioni al 30 giugno 2014). L’utile netto si assesta a 435 milioni (222 milioni al 30 giugno 2014).

Per l’Ad, Francesco Caio, si tratta di risultati “incoraggianti in tutti i settori”. “E’ un momento importante nello sviluppo di Poste Italiane – sottolinea Da una parte il piano industriale inizia ad avere impatti positivi sull’ andamento economico dell’ azienda” e “dall’ altra con la delibera di oggi si apre la fase esecutiva sul processo di quotazione cui il gruppo si sta preparando in stretta condivisione con il Governo”.

Entrando nel dettaglio dei numeri, la semestrale evidenzia che i ricavi totali, inclusivi dei premi assicurativi, hanno segnato una crescita del 7% rispetto all’anno precedente e si attestano a 16 miliardi. La positiva performance del comparto assicurativo, i cui ricavi risultano in aumento del 10,9% a 11,2 miliardi rispetto al 2014 e la tenuta del comparto finanziario, che genera ricavi per 2,9 miliardi, hanno più che compensato l’attesa flessione dei ricavi per corrispondenza (-6,5% a 1,9 miliardi), indotta principalmente dalla riduzione dei volumi sulla corrispondenza (-11,8%), e comunque in rallentamento rispetto al primo semestre dell’anno scorso (-9%). Significativa, peraltro, la crescita dei ricavi del comparto pacchi in aumento del 4,4% rispetto al 2014 e pari a 280 milioni.

Il risultato operativo ha registrato un marcato aumento del 26% rispetto allo stesso periodo del 2014 (506 milioni) ed è stato pari a 638 milioni. L’incremento è correlato alla dinamica positiva dei ricavi, a fronte di un calo della struttura dei costi operativi, che si attestano a 4,2 miliardi .

L‘utile netto si è portato a 435 milioni ed è quasi raddoppiato rispetto ai 222 milioni dell’esercizio precedente. L’incremento e’è correlato, oltreché alla positiva dinamica della profittabilità operativa, anche al miglior risultato della gestione finanziaria netta, in crescita di circa 16 milioni rispetto al 2014, e all’ottimizzazione del carico fiscale, legato all’introduzione della nuova disciplina sull’Irap. La posizione finanziaria netta consolidata presenta un avanzo di 4,6 miliardi, mantenendo i buoni livelli già registrati a fine dicembre 2014. Gli investimenti del periodo sono pari a 346 milioni, di cui 210 milioni relativi all’acquisizione del 10,3% di Anima, e sono correlati principalmente all’informatizzazione delle reti di telecomunicazione, nonche’ ad ammodernamenti e ristrutturazioni immobiliari.

A fine giugno di quest’anno, le masse gestite/amministrate sono ulteriormente aumentate dell’1,5% rispetto ai 462 miliardi di fine 2014 e sono state pari a 469 miliardi. Il valore beneficia di una crescita generalizzata di tutti i comparti: il risparmio postale, la raccolta diretta Bancoposta e le riserve tecniche del comparto assicurativo Vita.

Nel corso del semestre è stato peraltro avviato il processo di rinnovamento e di digitalizzazione degli uffici postali; il roll-out del wi-fi e la sperimentazione dei nuovi gestori attese; tutti progetti finalizzati a proseguire nel processo di miglioramento dei servizi offerti alla clientela, così come l’apertura sul territorio nazionale di 9 sportelli multlingue che semplificano l’approccio al Gruppo da parte dei “nuovi Italiani”.

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