Raee, nascono le microaree di raccolta a basso impatto ambientale

Firmato l’accordo di programma per i prossimi tre anni sulla gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Davide Rossi (Aires): “Ci aspetta un lavoro intenso per allinearci all’Europa”

Pubblicato il 01 Lug 2015

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Nuovo accordo di programma che definisce le condizioni generali di raccolta e gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. A firmarlo, a Palermo, sono stati il centro di coordinamento Raee, le associazioni di categoria dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, le associazioni delle aziende di raccolta dei rifiuti e le organizzazioni delle imprese commerciali e della distribuzione.

“L’accordo – si legge in una nota del Centro di coordinamento Rae – resta comunque aperto alla sottoscrizione da parte tutte le associazioni di settore e offre condizioni eque e non discriminatorie a tutti gli operatori che volessero avvalersi delle specifiche in esso previste”.

Il documento ha validità triennale a partire dal primo luglio, e disciplina le modalità e i tempi di ritiro dei Raee dai luoghi di raggruppamento conferiti ai distributori, l’organizzazione della raccolta in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale e i relativi premi di efficienza.

Al verificarsi delle condizioni di buona operatività realizzate dalle imprese commerciali e della distribuzione, verranno erogati premi di efficienza sulla base dei quantitativi di Raee conferiti dai Consumatori ai Distributori, ritirati dai Sistemi Collettivi dei produttori e avviati correttamente alle operazioni di trattamento e recupero.

“Con la stipula della nuova intesa – spiega la nota – il valore di questi rimborsi premiali è stato incrementato quasi del 50% in valor medio rispetto agli attuali livelli. L’accordo segna una tappa definitiva del processo inclusivo che ha visto un ruolo crescente e sempre più attivo della distribuzione ai fini della corretta gestione ambientale degli elettrodomestici a fine vita”.

L’obiettivo stabilito dal Decreto 49/2014 è quello di arrivare, entro 5 anni, a raccogliere 720.000 tonnellate di Raee, pari circa al 65% di tutte le Aee immesse sul mercato ogni anno, che corrispondono a circa 12 Kg a cittadino. “Questi numeri molto ambiziosi rendono necessario da parte di tutti gli operatori – continua il comunicato – un consistente impegno per migliorare la gestione di questa risorsa e aumentare sensibilmente la raccolta.

Tra le nuove misure introdotte dal nuovo accordo, si segnala il supporto in via sperimentale alla creazione di “microaree ecologiche a basso impatto ambientale” mirate a rendere più agevole la raccolta dei Raee in aree disagiate.

A oggi in Italia il sistema dei Raee raccoglie circa 240.000 tonnellate di prodotti destinati al recupero e/o al trattamento corretto. “Grazie a questo accordo – conclude la nota – si stima che questi già ingenti numeri possano aumentare in maniera significativa ponendo l’Italia in linea con gli obiettivi europei.

“E’ un buon accordo – commenta Davide Rossi, direttore generale di Aires – avanti così. Ci aspettano tre anni di lavoro intenso per allinearci all’Europa”.

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