Registroimprese.it, aumentano le richieste di visure in inglese

Pubblicato il 26 Gen 2015

Effetto Expo e mobilitazione del Sistema camerale, in Italia e all’estero, stanno accrescendo l’appeal delle imprese italiane verso potenziali partner esteri. Si spiegano soprattutto così i riscontri positivi dai principali partner commerciali dell’Italia per i certificati e le visure camerali in lingua inglese rilasciati dal Registro Imprese, l’anagrafe delle Camere di Commercio Italiane, attraverso il portale registroimprese.it realizzato da InfoCamere. A tre mesi dal lancio del servizio, l’iniziativa sta incontrando un crescente favore da parte di utenti professionali e imprese residenti all’estero, con particolare riguardo ai partner storici del nostro Paese. Tra i quarantasei paesi da cui sono provenute richieste, l’interesse maggiore si concentra infatti fra utenti residenti nel Regno Unito (da cui provengono il 27% delle richieste straniere), in Germania (17%) e negli Stati Uniti (il 10%).

“Il Registro delle imprese – ha detto il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – si conferma sempre più strumento di servizio per lo sviluppo del mercato e di trasparenza economica per assicurare al correttezza degli scambi. La possibilità di consultarlo in inglese offre oggi agli operatori stranieri un incentivo a rivolgersi sempre più con fiducia al nostro mercato. Per quelli italiani, poter disporre di documenti ufficiali già in inglese, senza necessità di doversi avvalere di una traduzione giurata, consente di migliorare e rendere più efficienti e meno costose le proprie iniziative di internazionalizzazione”.

Complessivamente, nei primi tre mesi dal varo del nuovo servizio oltre la metà delle visure in inglese, richieste da utenti occasionali attraverso il portale registroimprese.it, è finita direttamente oltralpe, segnalando un’effettiva esigenza degli operatori stranieri di poter disporre facilmente, nella lingua del business internazionale, di informazioni legali ed economiche affidabili su possibili partner italiani. Quanto alla restante metà di richieste, quelle provenienti dall’Italia, la loro consistenza segnala l’attenzione elevata che le nostre imprese continuano a manifestare verso le opportunità di internazionalizzazione, in attesa di una significativa e stabile ripresa della domanda interna.

I nuovi certificati e visure in lingua inglese, disponibili dal 20 ottobre scorso, possono essere richiesti online sul portale registroimprese.it oppure rivolgendosi allo sportello di ogni Camera di Commercio. Il progetto, inserito nell’ambito del cosiddetto decreto “Destinazione Italia”, ha puntato a introdurre misure che possano facilitare investimenti in Italia da parte di imprese estere e dall’altra agevolare la diffusione delle imprese del Bel Paese nell’ambito delle economie straniere.

Ma quali caratteristiche hanno le imprese di cui sono state chieste le visure in inglese? Intanto la forma giuridica: società di capitali nell’86% dei casi, nessuna impresa individuale. In 9 casi su 10 sono imprese del Centro-Nord; nello specifico il 20% delle imprese di cui è stata erogata una visura in lingua ha sede legale a Milano, il 7% a Roma e il 5% a Torino. In questa speciale classifica provinciale Napoli, in 15esima posizione con solo il 2%, è la prima realtà del Sud seguita da Bari in 24esima (1%).

Da ricordare che, secondo quanto stabilito dal decreto legge pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 4 ottobre scorso e nell’ambito del quale è stato inserito il progetto di realizzazione dei documenti in lingua inglese, l’utilizzo del certificato in lingua inglese presso uno Stato estero è esente dall’imposta di bollo. Ulteriore elemento di vantaggio dei nuovi certificati in lingua inglese è costituito dalla presenza nella prima pagina del “QR Code”, il nuovo codice identificativo dei documenti ufficiali delle Camere di Commercio.

Così come già per la visura camerale, grazie al “QR Code” chiunque potrà verificare, direttamente da smartphone e tablet, la corrispondenza tra il documento in suo possesso e quello archiviato dal Registro Imprese al momento della ricerca. La lettura del codice identificativo avviene tramite l’app “RI QR Code” realizzata da InfoCamere e scaricabile gratuitamente dai principali store o dal portale delle Camere di Commercio registroimprese.it.

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