FUMETTI

Romics 2016, Jeeg Robot ruba la scena sui social

Monitoraggio Data Stampa: il creatore Go Nagai citato in migliaia di post su Facebook e Twitter. Youtube il mezzo più virale utilizzato durante l’evento dedicato al fumetto: oltre 184 azioni di engagement tra like, commenti e condivisioni

Pubblicato il 12 Apr 2016

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Alcune “chicche” e picchi altissimi di viralità. Si potrebbe riassumere così la performance sui social network del Romics 2016, il Festival internazionale del fumetto ospitato dalla Fiera di Roma dal 7 al 10 aprile. Migliaia di post, fotografie, video e altrettanti articoli condivisi in Rete dal 21 marzo alla scorsa domenica, giorno di chiusura dell’evento. Ad analizzare il trend social della fiera dedicata ai fumetti è stata Data Stampa, che attraverso la propria divisione web e social ha monitorato e analizzato l’interesse degli utenti italiani per la manifestazione.

Il primo dato interessante riguarda il canale di comunicazione preferito: con 12.700 cinguettii Twitter ha battuto Facebook (3.500 post), il web (1.000 articoli), Instagram (520 foto) e Youtube (234 video). Tuttavia, se si prende in esame il livello di viralità l’ultima classificata, ossia Youtube, balza in testa complice senza dubbio la presenza di famosi youtuber che hanno partecipato attivamente alla campagna #guardavanti, lanciata al Romics 2016 da Tim e Ducati contro i rischi dello smartphone alla guida.

Spazio, tanto spazio, negli articoli e nei post per l’ospite d’onore del Romics 2016, il disegnatore giapponese Go Nagai, che negli anni ’70 creò Jeeg Robot, Mazinga e Goldrake rivoluzionando il mondo animato. Street Art, Valentino Rossi The Game e il geniale cortometraggio Mila, che affronta il terribile dramma dei bambini colpiti da eventi bellici e realizzato con il contributo di 250 artisti di 25 Paesi, sono state le “altre storie” di tendenza a cui la Rete ha dato voce.

Il sistema di monitoraggio utilizzato da Data Stampa, Picoweb, ha registrato poco più di 184mila azioni di engagement, tra like, commenti e condivisioni, solo per le citazioni Romics presenti su YouTube. Gli articoli web ne hanno invece prodotte 175mila, mentre Facebook e Twitter si sono fermate rispettivamente a 70.300 e 16.300 azioni. Sono stati gli youtuber, nella maggior parte dei casi, a postare i lanci più virali: Leonardo Decarli per Twitter, Gabriele Gaiba (GaBBoDSQUARED) per Facebook e Awed su Youtube. Per il web l’articolo più virale è stato prodotto dalla pagina romana del corriere.it (3.600 azioni, ndr), mentre su Instagram “batte tutti” Giada Romano, la fumettista conosciuta sui social come lostjade88, autrice di Riflessi di Luce.

La Regione Lazio era presente a questa XIX edizione con uno spazio interamente dedicato alle opportunità rivolte ai giovani. Non sorprende dunque che tra i primi dieci profili “vip” compaia, secondo Picoweb, quello del Presidente Nicola Zingaretti, che si è immortalato – e che ha ricevuto like, condivisioni, commenti da centinaia di utenti – tra i padiglioni del Romics 2016, in tenuta “teen-ager”. Di più, tra le “chicche” più virali scovate dai redattori web di Data Stampa compare il post del Presidente Zingaretti che annuncia il fumetto di Gud che lo ritrae. Al primo posto tra i social influencer per audience troviamo Raser, uno dei principali produttori di periferiche e hardware per pc e giochi online, con un pubblico di oltre 55 milioni di utenti. Seguono Warner Bros Pictures (con il suo post più virale “Batman v Superman”), DC Films e Romics Official.

Anche i giornalisti non sono immuni dall’amore per il fumetto. Tra i nomi dei giornalisti in alto nella “classifica” spiccano Cosimo Martemucci (col bellissimo tweet – con foto – “Al #Romics ci sono anche papà che insegnano a non aver paura dei Draghi”), Sabrina Fantauzzi (“#romics genitori zavorra. 8enni-11enni si muovono tra stand #padiglioni soli perfettamente a loro agio tra #youtubers e #giochi”), Francesca Oliva (“Di padre in figlio a #Romics2016”). Menzione particolare, a sommare le azioni di engagement degli utenti, va a Lidia Ravera, assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili della Regione Lazio, che ha più volte retwittato i post di Zingaretti.

Web e social naturalmente non hanno fatto passare inosservata la vicenda dell’assalto allo stand Shockdom da parte di alcuni attivisti di Casa Pound, per il fumetto “Qvando c’era Lvi“, opera satirica scritta da Daniele Fabbri e disegnata da Stefano Antonucci che immagina il Duce alle prese con i nostri tempi, addirittura come uno youtuber a caccia di like sui social.

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