L'INTERVISTA

San Martino (MicroStrategy): “Per l’Italia si apre la sfida dell’intelligent enterprise”

Il country manager: “I tempi sono ormai maturi per il passaggio alle strategie data driven. Emerge il bisogno di dati aggregati, consultabili con semplicità e in tempo reale, per orientare al meglio i decision maker e aumentare la competitività”

Pubblicato il 16 Apr 2018

san-martino-170629180227

Mettere a disposizione su un’unica piattaforma, semplice da utilizzare anche perché basata su presentazioni grafiche intuitive, tutti i dati di cui hanno bisogno i decison maker , che si tratti di manager di aziende o di amministratori pubblici, per orientare al meglio e in tempo reale le proprie scelte. E’ la missione di MicroStrategy, società specializzata in enterprise analytics e software in mobilità, che oggi ha tenuto a Roma una delle tappe dei propri “symposium” dedicati all’intelligent enterprise, per presentare al mercato locale la propria offerta e una serie di case history di successo in un contesto italiano che si sta rapidamente evolvendo. Lo conferma in un’intervista a CorCom Carlo San Martino, general manager della multinazionale per l’Italia: “Se a livello globale diversi paesi sono più avanti di noi, e se anche nel consto europeo realtà come la Francia o in senso più ampio il Regno Unito hanno abbracciato prima queste nuove tecnologie, l’Italia ha comunque iniziato a muovere i propri passi. Noi forse per un fattore culturale seguiamo gli early adopter con un pochino di ritardo, siamo più laggards che leader nel processo di trasformazione digitale: ma è anche vero che non si può e non si deve generalizzare,  e che nel Paese di ci sono punte di eccellenza, aziende italiane che sono state in grado di precorrere i tempi.

San Martino, quali sono le richieste principali che vengono di clienti sui data analytics? Dovete ancora fare da digital evangelist?

Gli scenari sono molto variegati. Dipende certo dalle aziende, ma molto anche dalle persone. Se si trova l’azienda con il gruppo dedicato all’innovazione ‘open minded’, tutto è perfetto, perché a quel punto sono loro a trainare, e noi con tutte le nostre esperienze internazionali possiamo aiutarli, in una sorta di circolo virtuoso. A volte invece dobbiamo essere noi a far capire quello che potrebbero ottenere introducendo un po’ d’innovazione; se siamo convincenti i nostri interlocutori dovranno poi fare da evangelist all’interno delle loro aziende,  per mettere in moto tutti i processi aziendali necessari: ottenere il budget, avere tutti gli stakeholder on board. E’ un processo non immediato, e spesso la scintilla si accende con le persone. Quanto alle richieste “più in voga”, si sta sempre più velocemente facendo strada quella dell’analisi dei dati in real time, insieme alle tecnologie legati ai dati provenienti dal mondo IoT.

Quali sono i primi passi che deve compiere un’azienda che si affaccia ora per la prima volta sul mondo della digital transformation?

Secondo la nostra “mappa dell’intelligent enterprise”, la prima cosa da fare è capire dove ci si trova, perché spesso e volentieri alcuni aspetti infrastrutturali e organizzativi sono già presenti in azienda e magari non vengono pienamente sfruttati. Si deve fare un assessment di quello che c’è già, di che tipo di esigenze hanno i vari attori che prendono parte alla vita aziendale, sia interni sia esterni, e da lì poi iniziare a creare un percorso per strutturarsi come intelligent enterprise: quindi sfruttare al massimo i dati a tutti i livelli, per diventare veramente data driven e guadagnare quel vantaggio competitivo fondamentale per stare con successo sul mercato.

Una caratteristica del mercato italiano è di essere formato soprattutto da Pmi. Quali opportunità e quali problemi si trovano ad affrontare con la digital tranformation?

I piccoli hanno da una parte il vantaggio dell’agilità, mentre dall’altra hanno un problema di disponibilità di risorse. Un esempio su tutti, attuale, è la Gdpr, che non fa nessuna distinzione tra la mega azienda e il piccolo imprenditorie, con i costi che per i più piccoli possono essere abbastanza difficili da sostenere. Ma in Italia oltre ad avere il vantaggio dell’agilità i piccoli hanno spesso dalla loro la qualità della produzione, un’eccellenza che viene loro riconosciuta, ad esempio nel campo dell’artigianato, e questo può aiutarle a sposare l’innovazione pur con tutte le difficoltà del caso.

Come impatta la Gdpr sul vostro business?

Noi siamo impattati solo parzialmente, perché forniamo una piattaforma stile “tavola bianca”, su cui poi il cliente può costruire quello che vuole. La nostra piattaforma può sicuramente servire nell’ambito del Gdpr per soddisfare tutte le esigenze legate alla reportistica, per fornire la documentazione ad esempio su chi ha accesso ai dati, però siamo abbastanza marginali nel processo della Gdpr. Al nostro interno,  ovviamente ci siamo adeguati, anche se in realtà noi vendiamo un software al cliente, ma non abbiamo i suoi dati, e proprio per questo l’impatto è stato marginale.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Antonello Salerno
Antonello Salerno

Professionista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all'Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un'agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, su CorCom, nel 2013. Mi muovo su tutti i campi dell'economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati