LA PROPOSTA

Huawei rilancia sull’Italia: piano di investimenti da 10 milioni di dollari

Incentivi ma anche attività di marketing e comunicazione per incrementare la visibilità di app e servizi evoluti. Annunciato anche il Developer Program, iniziativa dedicata a sostenere la comunità nazionale degli sviluppatori

Pubblicato il 26 Nov 2019

smart city-citta

Huawei presenta a Barcellona la sua proposta per le smart city europee. E intanto rilancia da Milano la scommessa sull’Italia.

Il “pacchetto” di soluzioni Ict per le città connesse prevede sistemi che coprono tutte le funzioni di governance di una smart city, dall’istruzione alla sanità fino alla pubblica amministrazione. Il piano è stato presentato da Huawei nel corso del congresso mondiale Smart City Expo 2019 di Barcellona, che ha messo in primo piano il tema “Building a Fully Connected, Intelligent City”.

Ma l’azienda cinese alza la posta anche in Italia. In occasione della prima conferenza italiana dedicata ai developer, Huawei ha presentato a Milano il Huawei Developer Program, un programma di incentivi per lo sviluppo del proprio ecosistema in Italia: un investimento pari a 10 milioni di dollari e un programma dedicato agli sviluppatori italiani.

Sul fronte smart city, fra le soluzioni illustrate dal gruppo cinese l’Intelligent Operation Center, un ”cervello” efficiente e intelligente che consente la gestione visuale delle risorse della città, e la piattaforma Horizon creata ad hoc per le città, applicazioni smart per pali intelligenti, servizi di analisi stradale e soluzioni di navigazione interna in chiave smart, scuola intelligente pensata per aule ad alta densità e ancora soluzioni per la sanità smart.

Parallelamente, durante l’EU-China City Forum, Huawei ha illustrato la sua visione di smart city e alcuni esempi concreti già implementati in varie città in tutto il mondo.

“Si tratta di integrare le nuove tecnologie, abbandonare la logica dei silos informativi, gestire in modo efficiente i dati e promuovere la trasformazione organizzativa e dei processi – ha detto Sun Fuyou, Vice Presidente Huawei Enterprise Business Group -. Tutti temi che accomunano Cina ed Europa, e che sono anche le sfide che Huawei è impegnata ad affrontare per soddisfare le richieste dei propri clienti”.

Inoltre Huawei ha presentato il Smart City Development and Governance Standpoints Paper, un documento che ha l’obiettivo di stimolare i governi locali ad adottare un approccio sistematico nei confronti della digitalizzazione e al tempo stesso ottenere un vantaggio economico dallo sviluppo delle città intelligenti.

“Lo sviluppo di una città intelligente deve tenere in considerazione sia fattori tecnici che umani e il tutto dev’essere realizzato in modo intelligente – dice Sun -. Si tratta di un processo guidato dall’amministrazione locale e che richiede un percorso di sviluppo continuo in un’ottica di lungo termine. L’innovazione, la sperimentazione e l’iterazione costante sono fondamentali. In questo contesto, una piattaforma digitale integrata può aiutare ciascun partner dell’ecosistema a pianificare e gestire uno sviluppo sostenuto e flessibile, calibrato sulle esigenze di ogni singola città”.

Basata sulla piattaforma digitale Horizon, la soluzione “HiCity” ottimizza l’integrazione di un’ampia gamma di tecnologie Ict all’avanguardia e dati per snellire i processi del servizio, la condivisione dei dati e il trasferimento dei flussi di informazioni, facilitandone così l’accesso e semplificandone l’integrazione con altre applicazioni. In collaborazione con i partner dell’ecosistema, Huawei conferma ancora una volta il suo impegno a sostegno della governance e dell’innovazione delle smart city.

Nel corso del congresso, Huawei ha presentato al pubblico il documento ‘Smart City Development and Governance Standpoints Paper’ che, attraverso l’analisi concreta di case study, descrive due modelli e sei percorsi comuni in grado di stimolare lo sviluppo delle città.

Le 4 ricette Huawei per la smart city

Il documento offre inoltre quattro suggerimenti per creare un contesto favorevole allo sviluppo delle smart cities. Innanzitutto è fondamentale la capacità di adattamento nei confronti delle nuove tendenze, così come l’appoggio delle autorità locali.

In secondo luogo l’adozione di un modello guidato dal mercato può aumentare la vitalità economica. Inoltre si rende necessaria una pianificazione sistematica per dar vita a un’infrastruttura di competenze e risorse adeguate. Infine anche gli sforzi intersettoriali sono cruciali per garantire uno sviluppo sostenibile delle città intelligenti.

Inoltre, in qualità di membro dell’esposizione Smart City Industrial Ecosphere (SCIE), Huawei ha annunciato una collaborazione strategica con Scewc per sviluppare nuove tecnologie, standard ed ecosistemi settoriali e favorire il fenomeno degli incubatori. In questo modo, Huawei vuole contribuire alla “definizione di standard comuni nell’ambito delle smart cities e aiutare ogni città a migliorare la propria competitività globale nel processo di digitalizzazione e trasformazione intelligente”.

Scommessa sull’Italia da 10 mln di dollari

È Milano la città scelta per la prima edizione italiana del Huawei Developer Day, un evento dedicato ad aziende, web agencies e alla community degli sviluppatori per raccontare le possibilità offerte dai Huawei Mobile Services e presentare il piano di incentivi e il programma dedicato all’Italia.  A supportare l’impegno dell’azienda per la comunità locale, sono intervenuti sul palco oggi alcuni esponenti del mondo delle istituzioni e dell’Università: Fabrizio Sala, Vice Presidente Regione Lombardia, Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione Digitale e Servizi Civici del Comune di Milano, e Giuliano Noci, Vice Rettore del Politecnico di Milano.

Nel corso della conferenza, Huawei ha annunciato un piano di investimenti destinati al nostro Paese per un valore complessivo pari a 10 milioni di dollari e ha presentato inoltre il Huawei Developer Program, un’iniziativa completamente italiana, per sostenere la comunità locale degli sviluppatori.

Entrambi questi strumenti sono stati elaborati per sostenere e facilitare lo sviluppo di soluzioni software avanzate e, al contempo, promuovere l’integrazione dei servizi HMS (Huawei Mobile Service) nelle applicazioni dei partner.

Gli investimenti verranno corrisposti, in parte attraverso incentivi monetari, e in parte, attraverso attività di marketing e comunicazione volte ad incrementare la visibilità delle app e dei servizi ad esse collegate. Per accedere al programma, tra i vari requisiti, verranno presi in considerazione la rilevanza del partner per il territorio e la velocità di integrazione dei servizi HMS all’interno delle proprie applicazioni. Il modello di business, inoltre, prevede una suddivisione dei ricavi per il primo anno: l’85% al developer e 15% all’azienda, supportando ulteriormente la possibilità per gli sviluppatori di generare profitto attraverso le loro applicazioni.

Gli investimenti per il mercato italiano si inseriscono all’interno di un piano globale, presentato da Richard Yu, Ceo Huawei Consumer Business Group, a Monaco lo scorso settembre, che prevede un investimento complessivo pari a 1 miliardo di Dollari USA. Tutti gli sviluppatori cha avranno accesso al programma potranno beneficiarne durante l’intero ciclo di vita del progetto.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati