ENERGIA

Smart grid, Enea in campo per le reti del futuro: sul piatto 3,6 milioni

L’obiettivo è realizzare un innovativo sistema integrato e digitalizzato, dotato di sensoristica pervasiva e intelligenza artificiale in grado di accrescere la resilienza delle infrastrutture. Le risorse nell’ambito del progetto Mission

Pubblicato il 10 Ott 2022

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Una rete sperimentale che ha l’obiettivo di interconnettere gli utenti finali con impianti per la produzione di energia, sistemi di accumulo, micro e nanogrid, in un innovativo sistema multienergetico integrato e digitalizzato, dotato di sensoristica pervasiva (IoT) e intelligenza artificiale (Ai), per accrescere resilienza e affidabilità delle infrastrutture energetiche del futuro. E’ la Smart Energy Microgrid, il progetto che Enea realizzerà presso il Centro Ricerche di Portici (Napoli), nell’ambito del progetto Mission, finanziato con 3,6 milioni di euro dal programma Mission Innovation. La rete permetterà anche di sperimentare i benefici derivanti da una gestione integrata di elettricità e calore, con soluzioni orientate a incrementare la quota di energia da fonti rinnovabili sui consumi finali.

Un progetto inserito nell’accordo tra Enea e MiTE da 35,8 milioni di euro

“Il progetto Mission si inserisce nell’ambito dell’Accordo di Programma da 35,8 milioni di euro, sottoscritto tra Enea e Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), che prevede un Piano operativo delle attività di ricerca e sperimentazione su smart grid, idrogeno e materiali avanzati per l’energia, con il coinvolgimento anche di Cnr, Rse e Istituto Italiano di Tecnologia”, ha sottolineato Giorgio Graditi, direttore del Dipartimento Enea di Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili e responsabile dell’Accordo di Programma con il MiTE. Il dimostratore di Enea – l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – sarà realizzato con un approccio modulare, che prevede sottoreti smart di taglia nano e micro – monitorate e supervisionate con sensoristica e sistemi di controllo avanzato – in grado di operare in maniera indipendente o interconnessa. 

Come funzionerà la Smart Energy Microgrid

“Il dimostratore sarà un prototipo di sistema multienergetico avanzato che consentirà il coordinamento ‘intelligente’ dei vettori energetici e delle diverse fonti di produzione di energia rinnovabile e convenzionale, in funzione della domanda e delle previsioni di generazione. Questo consentirà di superare le ‘limitazioni’ che caratterizzano ciascuna fonte e di ottimizzare il funzionamento e l’esercizio della microrete energetica”, ha affermato Maria Valenti, responsabile del Laboratorio Enea di Smart grid e reti energetiche. Il sistema di gestione e controllo avanzato Smart Energy Management Platform (Semp), sviluppato in collaborazione con il Cnr, regolerà i principali parametri di funzionamento delle risorse energetiche integrate, così da consentire sia il funzionamento ottimale delle microreti sia la storicizzazione e la categorizzazione dei dati e delle informazioni. 

Valenti: “piattaforma in linea con il Pnrr, in vista dell’elettrificazione dei consumi”

“L’obiettivo è quello di sviluppare soluzioni tecnologiche e di sistema che consentano nuove forme di partecipazione al mercato dell’energia, promuovendo il ruolo attivo dell’utente e ottimizzando l’utilizzo degli impianti di generazione distribuita di energia”, ha continuato a spiegare Maria Valenti, che ha aggiunto come “la creazione di una piattaforma a disposizione dell’industria nazionale, al fine di testare e validare soluzioni tecnologiche e di sistema avanzate nel campo delle smart grid” sia “in linea con il Pnrr, che punta ad accrescere sicurezza, affidabilità e flessibilità del sistema energetico nazionale per aumentare la quantità di energia da fonti rinnovabili in vista di una maggiore elettrificazione dei consumi”.

Sperimentazione partirà da 4 edifici del polo di Portici

Per simulare il complesso sistema di interazioni tra domanda e offerta di energia, la sperimentazione riguarderà quattro edifici del Centro Ricerche Enea di Portici, che possono rappresentare vari aspetti della realtà urbana, perché ospitano uffici e una mensa; uno di questi edifici, inoltre, è particolarmente energivoro, in quanto ospita il supercalcolatore Cresco, uno dei 500 supercomputer più potenti al mondo, che assorbe complessivamente il 47% dell’energia elettrica consumata nell’intero polo di ricerca.

 

 
 
 

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