AGEVOLAZIONI PER STARTUP

Smart & Start, per il bando 238 richieste in due giorni

Debutto senza intoppi per il bando del Mise che eroga prestiti a tasso zero a startup innovative. Guida la classifica temporanea la Campania, con 45 istanze presentate, seguita da Lazio e Veneto. Domenico Arcuri, Ad di Invitalia: “Risultato superiore alle più rosee aspettative”

Pubblicato il 18 Feb 2015

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Sono già state inoltrate online 238 domande sul sito di Invitalia per candidarsi al nuovo bando Smart & Start Italia, l’incentivo per favorire la diffusione di nuova imprenditorialità legata all’economia digitale che consiste in sostanza nell’assegnazione di prestiti a tasso zero a startup innovative già costituite o ancora in fase embrionale.

Dopo il fischio d’inizio, alle 12.00 del 16 febbraio, in poco più di 24 ore sulla piattaforma Invitalia sono “girate” 546 domande: 238 perfezionate e altre 308 in fase di compilazione. Valgono 133,2 milioni di euro di agevolazioni richieste: 88,4 milioni al Centro Nord e 44,8 milioni al Sud. Sul piatto ci sono complessivamente 200 milioni di euro per startupper provenienti da tutta Italia messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico.

La “matricola” è stata il Veneto, con la prima domanda in assoluto. Al primo posto per domande presentate c’è però una regione del Sud, la Campania, con 45 istanze, seguita dal Lazio che ne ha prodotte 31 e il Veneto si palesa al terzo posto con 25. Ovviamente è una classifica ancora provvisoria.

Soddisfatta Invitalia, considerato che nella scorsa edizione di Smart&Start sono state presentate 1252 domande nel corso di un intero anno. Va precisato, però, che il bando precedente era riservato soltanto a sei regioni del Mezzogiorno e alle aree del cratere Aquilano. E che Il Nord è la culla dell’economia digitale italiana con il 48,2% delle società innovative concentrato fra Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte.

In ogni caso Domenico Arcuri, AD di Invitalia, festeggia. “Un risultato – dice – che è molto superiore alle più rosee aspettative e che è un bell’esempio di come la politica e le aziende pubbliche riescano a intercettare le esigenze del mercato”. E mentre la piattaforma Invitalia lavora a pieno ritmo sono già stati convocati i primi 10 candidati: il 19 febbraio sono attesi in Invitalia per il primo esame preliminare del progetto.

Inoltre sembra che stavolta non ci siano stati gli intoppi registrati nei primi giorni della passata edizione, quando il sito non aveva retto alla mole di domande presentate.

Intanto è possibile continuare a presentare le domande. Smart & Start Italia si rivolge a startup innovative di piccola dimensione già iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese. Per startup innovative si intendono le imprese che rispondono a precisi requisiti di legge tra cui:società di capitali costituite da non più di 48 mesi; che offrono prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico; con valore della produzione fino a 5 milioni di euro (per i dettagli sui requisiti vedi Art. 25 del DL n.179/2012). Tuttavia è concessa una chance anche a chi ancora non ha costituito una società ma ha un’idea brillante ed è fortemente intenzionato a portarla avanti. Possono quindi concorrere al bando anche team di persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero o di nazionalità straniera.

i vincitori di questa edizione avranno la possibilità di contrarre un mutuo senza interessi, il cui valore può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili (max 1.200.000 euro) nel caso in cui la startup abbia una compagine costituita da giovani e/o donne o abbia tra i soci un dottore di ricerca che rientra dall’estero; fino al 70% delle spese ammissibili (max 1.050.000 di euro) negli altri casi. Una quota a fondo perduto viene comunque mantenuta per le startup localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano che dovranno restituire solo l’80% del mutuo agevolato ricevuto.

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