SCENARI

Smart working, in Cina Scoppia il fenomeno BizConf

La società specializzata in web conferencing, webcasting e video desktop ha registrato un vero e proprio boom, anche in Borsa. E ora punta a battere le rivali, WeChat in testa. L’analisi di Marco Gervasi

Pubblicato il 23 Mar 2020

Marco Gervasi

Executive Director, The Red Synergy Shanghai

smartphone-digitale-smart-city

Dallo scoppio dell’epidemia del Covid-19, milioni di persone partecipano ogni giorno a video conferenze su Zoom. Tuttavia, mentre nel mondo gli utenti di Zoom continuano a crescere, in Cina si sta diffondendo una nuova app chiamata BizConf: business conference. Così come avvenuto con Wechat, inizialmente nato come risposta cinese a Whatsapp, BizConf è la risposta cinese a Zoom.

Fondata nel 2006, BizConf è una società leader nella fornitura di conferenze virtuali tra cui web conferencing, webcasting e video desktop in Cina. Circa l’80% delle Fortune 500 con sede in Cina utilizza i suoi servizi di collaborazione multipoint. La società è quotata alla Borsa di Shenzhen e dallo scoppio dell’epidemia le sue azioni sono tra quelle cresciute di più di valore. Secondo i dati dell’istituto di ricerca Ccw Research, nel 2018 le dimensioni del mercato di video conferenze in Cina sono aumentate del 36,2% rispetto all’anno prima per un valore di circa 439 milioni di dollari.

BizConf colpisce per tre motivi. Il primo è come una soluzione software “venuta dal nulla” sia diventata in pochissimo tempo mainstream. Sebbene usata già da molte aziende in Cina, non era certa famosa come le sue rivali Wechat, Tencent Meeting o Ding Ding di Alibaba. Il secondo è che è una copia molto fedele di Zoom. L’interfaccia e le funzionalità sono molto simili, sino a sospettare una collaborazione. Infine, non è stato un movimento organico dei dipendenti a portare alla sua diffusione, bensì è stata richiesta dai vertici delle società. È quasi come se il paese avesse deciso di far crescere questa app.

Ma facciamo un passo indietro, come è iniziata la “moda” di BizConf? Secondo dati forniti da Alibaba, il 3 di febbraio circa 200 milioni di persone hanno iniziato a lavorare da casa in tutta la Cina. Questi sono numeri che non si erano mai visti prima. In quel periodo tutti sono passati in massa all’uso di Wechat e delle sue funzioni video. Tuttavia, alcuni cinesi cosa hanno fatto? “Improvvisamente i dipendenti delle società di stato cinesi ogni volta che era necessario un incontro, una call, una discussione invece di dirti “ok” ti mandavano un call ID di BizConf”, sottolinea dice Luca Ferrara, Coo di Alleans Renewables società che assiste aziende di stato cinesi nei loro investimenti all’estero nel settore energie rinnovabili.

“Oggi quando dico a un mio cliente se ci possiamo sentire alle 4, mi manda semplicemente un call ID, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Questo rappresenta un cambio generazionale, poiché sino ad ora si usavano quasi esclusivamente le chat” aggiunge Ferrara. Come spesso accade in Cina, in poche settimane è nata una moda ed è cambiata un’abitudine consolidata. Infatti, nello studiare il “fenomeno” BizConf, sembra che i cinesi abbiano saltato due generazioni tecnologiche passando direttamente all’utilizzo di una piattaforma internet di video conferencing senza essere mai stati grandi utilizzatori ne di call di gruppo ne di piattaforme di conference call tipo studi professionali.

BizConf ha avuto un timing perfetto con migliaia di utenti conquistati in pochissimo tempo. Infatti, chi lavorava con aziende di stato cinesi in giro per il mondo si è ritrovato in poco tempo a doverla scaricare per non essere tagliato fuori dalle riunioni. L’app infatti, non è stata sviluppata solo in cinese, bensì anche in inglese, facendo capire le sue mire di espansione internazionale.

Jamie Metlz, membro del comitato di advisory internazionale dell’Oms e autore di diversi libri nel settore tecnologia e salute, ha dichiarato alla Cnn:“Siamo difronte ad un nuovo trend mondiale: quello della “virtualizzazione delle nostre vite”; un trend probabilmente in aumento nei prossimi mesi”. Questa improvvisa rivoluzione della virtualizzazione ci costringerà a ridefinire le basi della nostra connettività con gli altri inclusa quella che usiamo per lavorare con la Cina. Ancora una volta la Cina ha deciso di creare la propria app “nazionale” e BizConf, si è ritrovata nel bel mezzo di questa rivoluzione.

Occhi puntati sul futuro di questa nuova app. Magari passerà con il ritorno a lavorare nei propri uffici, ma con una pandemia in rapida diffusione, non è escluso che possa trasformarsi in una nuova super app di coworking per milioni di utenti nel mondo alla stregua di WeChat Work e Ding Ding di Alibaba.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati