Stampa industriale alla sfida del 3D, InPrint Italy apre le porte al futuro

Dal 15 al 17 novembre a MiCo di Milano si incontrano Pmi e big player. La più grande fiera di settore accende i riflettori su stampa digitale, serigrafie e inkjet

Pubblicato il 03 Ott 2016

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A meno di due mesi dall’apertura InPrint Italy si preannuncia come l’evento di riferimento della stampa industriale, dove scoprire il meglio delle applicazioni e delle soluzioni più innovative. Dal 15 al 17 novembre l’unica esposizione in Italia dedicata esclusivamente alle tecnologie di stampa industriale sarà al centro espositivo MiCo Milano Congressi, con circa 120 espositori, di cui più di 80 stranieri, provenienti da 12 Paesi. L’organizzatore, FM Brooks – che fa parte del gruppo Mack Brooks Exhibitions –, ha costruito questa rassegna pensando a chi è alla ricerca di soluzioni personalizzate, sistemi sviluppati in cooperazione e progettati per generare nuove possibilità di business nella produzione di stampa industriale.

InPrint Italy porta a Milano tutto il mondo della stampa industriale accompagnando il visitatore nei tre macrosettori che lo compongono: funzionalità, decorazione, imballaggio.

La stampa ‘funzionale’ è presente in quasi tutti gli oggetti di uso quotidiano. Il cellulare, la lavatrice, la lavastoviglie, la macchina, il computer, le tecnologie smart e l’elettronica di consumo sono stati infatti prodotti, anche solo in parte, per mezzo della stampa industriale. A InPrint Italy rappresentano questo settore aziende come la francese Ceradrop, che progetta e commercializza stampanti digitali pensate esclusivamente per l’industria della stampa elettronica e Smart 3D e in grado di offrire nuove opportunità per studi di fattibilità e lancio di nuovi prodotti. Arriva dagli Stati Uniti EPS, (acquisita da Xaar) specializzata in integrazioni inkjet industriali con una particolare attenzione alla stampa direct to shape. È invece italiana Seristampa, nota per la stampa di marchi ed etichette per le multinazionali di auto, moto, elettrodomestici, moda, ecc.

Altro settore di punta è la ‘decorazione’. La stampa industriale è infatti profondamente coinvolta nella creazione e decorazione di un pavimento, di una parte tessile, della carta da parati e persino dei mobili. Per i pavimenti, ad esempio, la stampa digitale offre indubbi vantaggi su quella tradizionale: si può infatti stampare su un substrato da applicare sulla superficie finale, ampliando enormemente le opportunità e portando la produzione ad essere ‘on demand’, senza il magazzino. Ciò significa che la produzione stessa diventa molto più efficiente, i prodotti possono essere realizzati su ordinazione e, non ultimo, i designer hanno maggior libertà di azione.

Esemplari, ad esempio, le applicazioni che Canon Italia espone a InPrint Italy per pavimenti, tessuti, ceramiche, sugheri. Non sono da meno le dimostrazioni della belga Agfa per i tessuti e la pelle. La britannica Inca Digitaldimostrerà le proprie capacità come azienda specializzata nello sviluppo delle soluzioni industriali di tecnologie inkjet, mentre la società tedesca Heildeberg non mancherà di stupire con il lancio di Omnifire 1000, macchina industriale direct to shape a getto d’inchiostro. Occhi puntati anche sull’italiana Metis, nota per i suoi scanner utilizzati anche per la riproduzione artistica e recentemente approdato a innovazioni importati nel 3D grazie all’intesa trovata con Kuei, altro espositore di InPrint Italy.

Il terzo asset applicativo della stampa industriale è rappresentato dall’imballaggio. Si pensi a tutto ciò che si consuma e al modo in cui è confezionato. Come è stato decorato? Cosa richiedono i marchi ed i rivenditori per i loro imballaggi? Che funzionalità devono avere? Come nei media più recenti, il packaging ha un valore aggiunto per i settori del marketing e del processo di distribuzione. Un confezionamento intelligente aiuta il marchio a vendere più unità. Cosa deve offrire la confezione in funzione di ciò che mangiamo o beviamo? Un tipo di confezione innovativa vende di più.

Con l’innovazione di inchiostri speciali per la serigrafia su prodotti di lusso e la tecnologia del “direct to shape”, questo settore è sempre più interessante e positivo per l’industria. Tra gli espositori di InPrint Italy si segnalano almeno tre aziende italiane leader nella stampa decorativa: Martinenghi, con il suo “Michelangelo”, la rivoluzionaria macchina da stampa digitale per corpi cavi (tubi, tubetti, lattine..); Sirpi, che da 50 anni sviluppa inchiostri per tutte le più svariate applicazioni a base acquosa, solvente e a polimerizzazione UV per la stampa di tantissimi supporti, Thallosjet specializzata in ricerca, produzione e commercio di prodotti per la stampa destinati ad applicazioni industriali e biomedicali.

Ciò che accomuna i tre segmenti è la crescente necessità di rispondere alle mutevoli esigenze dei consumatori. I produttori richiedono tecnologie più innovative che consentano una produzione flessibile, la capacità di stampare con piccole tirature e il bisogno di adeguarsi alla personalizzazione di massa. A InPrint Italy tutto ciò si concretizza in tre giorni di esposizione, incontri e dibattiti, che non mancheranno di ispirare il settore manifatturiero grazie alla presenza di prestazioni innovative della tecnologia di stampa industriale e all’attenzione di riguardo per il promettente mercato italiano, apprezzato nel mondo per la stampa di tessuti, ceramica, legno, imballaggi e altri ambiti manifatturieri. A Milano, dal 15 al 17 novembre.

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