IL PROGETTO

Startup e innovazione: 13,5 milioni per l’ecosistema della Toscana

Via al fondo di co-investimento regionale Toscana Next, istituito e gestito da Cdp Venture Capital. Quattro le fondazioni in campo: Cr Firenze, Cassa di Risparmio di Lucca, Mps e Caript

Pubblicato il 24 Apr 2023

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Ha preso il via Toscana Next, un fondo di co-investimento regionale per sostenere le startup e le iniziative di innovazione sul territorio. Istituito e gestito da Cdp Venture Capital Sgr, Toscana Next ha una dotazione complessiva di 13,5 milioni di euro ed è sottoscritto dalle principali fondazioni di origine bancaria del territorio: Fondazione Cr Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Mps e Fondazione Caript.

Toscana Next fornirà risorse a supporto dei programmi di accelerazione, delle iniziative di trasferimento tecnologico e delle startup in tutte le fasi del ciclo di vita con operatività nella regione.

Come opera Toscana Next

Il fondo opererà co-investendo sistematicamente assieme ai fondi gestiti da Cdp Venture Capital Sgr, ogni volta che saranno individuate iniziative meritevoli sul territorio della Regione Toscana. Co-investirà in modo proporzionale in base al rapporto tra le risorse in gestione del fondo di Cdp Venture Capital, che guida il round di investimento, e il fondo Next stesso, con un rapporto che può arrivare fino  a 10 a 1.

In questo modo, Toscana Next potrà potenziare le dotazioni per gli investimenti in Regione, aggiungendo un ulteriore strumento di contatto tra le Fondazioni di origine bancaria e i loro partner con le startup in cerca di nuovi capitali per il proprio sviluppo.

La strada giusta è “creare una rete di collaborazioni forti,  con soggetti che hanno a cuore il territorio, che sposano un  modello e una visione di futura economia del territorio, impatto  occupazionale, e reale impatto sul Pil”, afferma Enrico Resmini, amministratore delegato di Cdp Venture Capital. Toscana Next è anche aperto all’adesione anche di altri soggetti: “Stiamo già  discutendo, per esempio, con la Regione, che ha la pianificazione Fesr”.

Venture capital anche internazionale

“Noi abbiamo fatto delle  simulazioni di mercato, nei prossimi quattro anni saranno  investiti in Italia circa 20 miliardi sul sistema del venture capital: la Toscana ha tutte le caratteristiche per attirare 1  miliardo di questi 20, basta vedere la numerica e la distribuzione delle startup”, afferma ancora Resmini. “La Toscana è una regione splendida, ha 700-800 startup, solo l’anno scorso più di 100 milioni sono  stati investiti nel venture capital, e ha tutte le  caratteristiche per svilupparsi. Quindi abbiamo deciso di  mettere un fuoco particolare: ci sono programmi di accelerazione  focalizzati in Toscana, lavoriamo con quattro-cinque università  per sviluppare la robotica, le scienze della vita“.

Secondo Resmini “la chiave di volta non è solo il capitale  nazionale, da investitori istituzionali o dalle aziende, ma è il capitale internazionale che deve arrivare: di quei venti  miliardi, la metà saranno capitale internazionale. Quindi  dobbiamo creare le condizioni per attirare questi capitali. È un viaggio che va fatto per gradi, con continuità d’azione”.

Innovazione continua sul territorio 

“Dovrebbe essere l’inizio di una  continua innovazione del territorio – afferma il presidente di Fondazione Cr Firenze, Luigi Salvadori – e questo è  sicuramente il segnale più importante. Avere come interlocutore  Cdp, che è comunque il personaggio principe degli investimenti  italiani, e quindi degli investimenti di sistema, è stato un  grande successo. Ed è un grande successo anche creare una squadra  di fondazioni toscane“.

“Per Fondazione Cr Firenze – prosegue Salvadori – si tratta della realizzazione di uno strumento essenziale al supporto dell’innovazione assieme ai molti grant a sostegno della ricerca scientifica, alla scuola di coding 42 Firenze in partnership con Luiss, ai tre programmi di accelerazione, Hubble e Italian LifeStyle con NanaBianca, Intesa Sanpaolo e Fondazione per la Ricerca e Innovazione nonché Impresa Campus con l’Università degli Studi di Firenze. La possibilità di accompagnare le startup nella fase di seed capital e nei round successivi, così come l’opportunità di dotare l’ecosistema dell’innovazione delle risorse finanziarie necessarie per ampliare la propria offerta, rappresentano un elemento essenziale affinché il nostro territorio sia in grado di far nascere e far crescere l’innovazione e la cultura digitale alla base dello sviluppo delle principali società moderne”.

Sinergia tra le fondazioni bancarie

“Lo sviluppo delle economie locali – commenta Marcello Bertocchini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – passa dal coraggio di investire nel futuro, sostenendo programmazioni imprenditoriali in cui le idee e la fantasia siano solidamente ancorate alla fattibilità. Toscana Next rappresenta un’opportunità unica con cui anche le fondazioni di origine bancaria possono dare prospettive nuove e risorse decisive al tessuto imprenditoriale del domani, contribuendo direttamente alla nascita e al consolidamento di realtà in grado di portare sul territorio risorse, know-how, creatività e innovazione. Una bella sinergia tra le fondazioni toscane e Cassa Depositi e Prestiti che guarda in maniera concreta al futuro”.

“Il Fondo Toscana Next rappresenta un’occasione di investimento e finanziamento per le realtà imprenditoriali della Toscana più promettenti e potenziare innovazione, competitività e occupazione giovanile. Forti dell’esperienza già maturata con il programma di accelerazione imprenditoriale e orientamento professionale Ikigai, che coniuga in pieno la logica di sviluppo del territorio e della comunità, la Fondazione Mps ha aderito con convinzione al Fondo per l’importante impatto strategico volto a sviluppare iniziative comuni con Cdp, per sostenere start up innovative sul territorio regionale”, afferma Carlo Rossi, presidente della Fondazione Mps.

Più competitività per le imprese toscane

“La nostra partecipazione a Toscana Next – sottolinea Lorenzo Zogheri, presidente di Fondazione Caript – si inserisce in un percorso già bene avviato di supporto e di collaborazioni con giovani imprenditori e con imprese di elevati standard innovativi. A fronte di un territorio come quello pistoiese caratterizzato da una presenza preponderante di imprese di piccole dimensioni, è sempre più indispensabile creare le condizioni perché queste possano essere competitive. Credo che il fondo che lanciamo, anche attraverso le relazioni che vengono attivate tra diversi e importanti soggetti istituzionali, possa rappresentare un’interessante opportunità. Noi l’abbiamo colta in un’ottica ‘mission related’ che vede Fondazione Caript impegnare consistenti risorse”.

“Il ruolo delle Regioni e delle fondazioni di origine bancaria sul territorio è fondamentale per lo sviluppo degli ecosistemi locali dell’innovazione. Le startup hanno bisogno di investimenti ma anche di un sistema che sappia accoglierne le potenzialità e integrarle nell’economia locale per farle crescere”, commenta Alessandro Scortecci, responsabile Strategy, business development & sustainability di Cdp Venture Capital Sgr, “Il fondo Toscana Next è il secondo fondo di co-investimento regionale che variamo insieme agli attori locali, per investire nelle opportunità selezionate dai nostri team massimizzando l’impatto delle risorse sul territorio”.

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