L’Emilia Romagna mette in campo un piano di investimenti per incentivare la nascita e la crescita di attività imprenditoriali innovative nei luoghi colpiti dal sisma del 2012. Rivolto alle startup, il bando mette a disposizione complessivamente due milioni di euro per le piccole e le micro imprese che abbiano intenzione di basare le proprie attività in uno dei Comuni colpiti dal sisma.
Due le tipologie di progetti finanziati: quelli per realizzare i primi investimenti necessari all’avvio dell’impresa e alla messa sul mercato dei prodotti/servizi oggetto di precedente attività di ricerca. E quella di progetti per realizzare investimenti sulle sedi produttive, logistiche e commerciali e le dotazioni tecnologiche per l’espansione di startup già avviate.
Nel primo caso i progetti non dovranno essere inferiori a 50mila euro per lo sviluppo produttivo di risultati di ricerca o sviluppi tecnologici, a 30mila per le applicazioni digitali avanzate, mentre per la seconda tipologia di progetti le soglie salgono rispettivamente a 120mila e 50mila euro.
Il contributo sarà pari al 60% della spesa ammessa, ma potrà arrivare al 70% al realizzarsi di alcune particolari condizioni, fino a un tetto massimo di 100mila euro ‘per il primo tipo di progetti, e di 200mila per il secondo.
Per presentare le domande di partecipazione al bando, che saranno raccolte tramite l’applicativo “Sfinge 2020”, c’è tempo fino alle 17:00 del 16 settembre 2019.